Charles Monroe Schulz, nato nello stato del Minnesota (USA) nel 1922, cominciò a pubblicare le sue vignette regolarmente nel 1947, per diventare poi famoso nel 1950 quando le sue strisce cominciarono ad essere pubblicate, il 2 ottobre, dalla United Feature Syndicate. La prima serie, Li’l Folks (Little folks – Personcine) veniva stampata ogni domenica sul giornale della sua città natale e conteneva già alcuni personaggi che la serie Peanuts (Noccioline) poi rese famosi.
Si decise di cambiare nome per evitare confusione con altre serie, titolate in modo simile ma la nuova scelta non riuscì gradita a Shulz che dichiarò, in un’intervista del 1987:
…è un nome totalmente ridicolo, non ha significato, crea confusione e non ha dignità – e io credo che il mio umorismo abbia dignità.
Tuttavia la serie, con questo titolo fu pubblicato in oltre 2600 giornali, in 75 paesi ed in 21 lingue, per quasi 50 anni, ovvero sia fino alla sua morte nel 12 febbraio 2000, avvenuta a causa di un cancro e per cui aveva già preannunciato il suo ritiro nel novembre del 1999. Il giorno dopo la sua morte fu pubblicata la sua ultima striscia in qua lasciava a Snoopy il compito di congedarsi dai suoi lettori.
Cari amici,
ho avuto la fortuna di disegnare Charlie Brown e i suoi amici per quasi cinquant’anni. È stata la realizzazione del sogno che avevo fin da bambino. Purtroppo, però, ora non sono più in grado di mantenere il ritmo di lavoro richiesto da una striscia quotidiana. La mia famiglia non desidera che i Peanuts siano disegnati da qualcun altro, quindi annuncio il mio ritiro dall’attività.
Sono grato per la lealtà dei miei collaboratori e per la meravigliosa amicizia e l’affetto espressi dai lettori della mia “striscia” in tutti questi anni. Charlie Brown, Snoopy, Linus, Lucy… non potrò mai dimenticarli…
Charles Schulz
Il Corriere della Sera, come del resto moltissimi altri giornali, dedicò un articolo alla sua persona.
Schulz volle preservare la genuinità dei suoi personaggi, perciò richiese nel suo testamento che la serie non venisse continuata da altri, tuttavia aveva fatto in tempo a disegnare oltre 15000 strisce, abbastanza per tenere compagnia alle presenti ed alle future generazioni. Un lettore vorace potrebbe finirle tutte in un mese, ma noi le pubblicheremo al ritmo di 3-4 strisce al giorno e prevediamo di averne per alcuni lustri.
Ma perché cominciare la nostra serie di Scripta manent con un fumettista? A questo risponde Umberto Eco.
E’ un poeta.
Quando dico poeta lo dico per fare arrabbiare qualcuno. Gli umanisti di professione, che non leggono i fumetti; e coloro che accusano di snobismo gli intellettuali che fingerebbero di amare i fumetti.
Ma sia bene inteso: se poesia vuol dire capacità di portare tenerezza, pietà, cattiveria a momenti di estrema trasparenza, come se vi passasse attraverso una luce e non si sapesse più di che pasta sian fatte le cose, allora Schulz è un poeta.
Se poesia è individuare caratteri tipici in circostanze tipiche, Schulz è un poeta.
Se poesia è far scaturire da eventi di ogni giorno, che siamo abituati ad identificare con la superficie delle cose, una rivelazione che delle cose ci faccia toccare il fondo, allora, una volta ogni tanto, Schulz è un poeta.E se poesia fosse soltanto trovare un attimo privilegiato e su di quello improvvisare in una avventura ininterrotta di variazioni infinitesime, così che dall’incontro altrimenti meccanico di due o tre elementi possa scaturire un universo sempre nuovo, cantato senza pause, ebbene anche in questo caso Schulz è un poeta.
Più di tanti altri.
Umberto Eco – 1963
Peanuts è notevole per la sua abile critica sociale, specialmente se comparata con gli altri fumetti ad essa contemporanei negli anni cinquanta e sessanta. Schulz non denuncia esplicitamente i problemi legati alla razza, al genere ed alla disuguaglianza sociale ma li rende evidenti ad esempio nel disegnare un personaggio come Piperita Patty, la cui abilità atletica e la cui forza di carattere sono date per scontate, stridente con l’immagine delle ragazze veicolata dai media dell’epoca.
Schulz riuscì ad essere pungente con ogni tema che scelse. Nel corso degli anni spaziò su tutto, dalla guerra del Vietnam ai regolamenti sull’abbigliamento scolastico alla “nuova matematica”.
Wikipedia
Ricordiamo alcune famose strisce e frasi delle personcine.
Charlie Brown
La vita è piena di scelte, ma a te non ne viene data alcuna!
Lo sai che ci sono più di due miliardi di persone al mondo? E nemmeno una di loro mi apprezza! E… lo sai cos’è ancora peggio? Che con il continuo aumento della popolazione, io divento impopolare ogni giorno di più!
Mi hanno vaccinato contro la polio e gli orecchioni. Mi hanno vaccinato contro la varicella, la tosse canina e il morbillo. Poi sono caduto dalle scale.
La vita è più facile se si teme soltanto un giorno alla volta.
No, signora. Il mio cane non ha mangiato il compito; lo ha scritto!
Franklin
Una regola che fa piangere una bambina deve essere una cattiva regola!
Linus
Ammetto che gli anni sono stati buoni con me, ma i mesi sono stati un po’ villani.
Io amo l’umanità. È la gente che non sopporto!
Il segreto della vita sta nel trovarsi nella stanza giusta!
Lucy
Un libro di psicologia non ti è di alcuna utilità se sei in grado di capirlo!
I marciapiedi vincono sempre… i ginocchi perdono sempre!
Marcie
Non ti preoccupare del fatto che il mondo possa finire oggi. In Australia è già domani.
Perché non vivere ogni giorno come se dopodomani fosse l’ultimo?
Piperita Patty
[Alla maestra] Sa cosa diceva Oscar Wilde, signora? Diceva: nulla d’importante può venir insegnato. Niente di personale, signora. Continui pure.
[Dal preside] Sì, signore… Vorrei ricusare un voto che la maestra mi ha dato nell’ultimo tema… Guardi… Uno “0 meno”! Questo non è un voto… questo è sarcasmo!
Sally
Se la luce viaggia tanto in fretta, perché i pomeriggi sono così lunghi?
[rivolta alla nuova maestra] Mi chiamo Sally Brown ed odio la scuola. La prego non pianga.
Snoopy
E’ proprio vero, l’autore muore,
ma Scripta Manent








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Pingback: 100 articoli! « Scripta Manent - 8 gennaio 2011