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	<title>Scripta Manent</title>
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		<title>Scripta Manent</title>
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		<title>Breve resoconto cronologico sul 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Dec 2012 17:50:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><img class="alignleft size-full wp-image-2433" alt="2012 nella sabbia" src="http://manentscripta.files.wordpress.com/2012/12/2012-nella-sabbia.jpg?w=750"   /><strong>13 gennaio</strong>   Durante la manovra di “inchino”, che consiste nel passare a distanza ravvicinata davanti all&#8217;isola del Giglio, la nave da crociera Costa Concordia comandata da Francesco Schettino urta contro uno scoglio e affonda. I morti saranno trentadue.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>3 febbraio</strong>   Roma imbiancata, come nel 1985 e nella storica nevicata del 1956. Ma questa volta di romantico c&#8217;è poco, perché la capitale va immediatamente in tilt: incidenti, autobus fermi, metropolitana intasata, disagi per almeno una settimana, colonne di auto in centro e in periferia, code al supermercato. Il sindaco Gianni Alemanno non riesce a gestire la situazione al di fuori di brevi comparse come improvvisato e ridicolo spalatore di neve.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>18 febbraio</strong> Dei 22 cardinali nominati dal Papa Benedetti XVI 7 sono italiani. Uno è Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l&#8217;evangelizzazione dei popoli.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>21 febbraio</strong>   La Grecia sull&#8217;orlo della bancarotta. Fallimento dei conti pubblici, disoccupazione alle stelle, disordini sociali. Atene ha truccato i bilanci per entrare nell&#8217;euro e ora ne paga le conseguenze. Un ammonimento anche per l&#8217;Italia. Il 21 febbraio la Grecia ottiene un prestito dall&#8217;Europa e tenta la (lenta) ripresa.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>28 marzo</strong>   Papa Benedetto XVI è in visita a Cuba dove incontra il lider maximo Fidel Castro</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>29 marzo</strong>   Il Tibet continua a essere oggetto della repressione del governo di Pechino. In occasione della visita a Nuova Delhi del presidente cinese Hu Jintao un giovane tibetano in esilio, Jamphel Yeshi, si dà fuoco, seguendo l&#8217;esempio dei monaci immolatisi in questi anni.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>6 maggio  </strong> In Francia, all&#8217;Eliseo torna la Sinistra. François Hollande, 57 anni, vince le presidenziali francesi: è il secondo presidente di Sinistra della Quinta Repubblica (dopo Mitterrand), subentrando a Nicolas Sarkozy costretto a lasciare l&#8217;Eliseo dopo un solo quinquennio. Gli riprovano incapacità nel gestire con polso la Repubblica.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>10 maggio</strong>   Giubileo di diamante per Elisabetta II d&#8217;Inghilterra, la seconda sovrana (dopo la regina Vittoria) ad aver oltrepassato 60 anni di regno. <span style="font-family:'Times New Roman', serif;">«</span> In questo anno speciale <span style="font-family:'Times New Roman', serif;">»</span>, dirà, <span style="font-family:'Times New Roman', serif;">«</span> ci rammenteremo ancora una volta del potere dello stare insieme, della famiglia, dell&#8217;amicizia e del buon vicinato <span style="font-family:'Times New Roman', serif;">»</span>.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>19 maggio</strong>   Attentato alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi. Muore una studentessa di 16 anni, Melissa Bassi. Si pensa alla mafia, invece la banalità del male si incarna in un uomo di 68 anni, Giovanni Vantaggiato.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>20 maggio</strong>   Le provincie di Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia, Bologna e Rovigo vengono devastate dal terremoto. Le vittime saranno 27.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>1 giugno</strong>   Il Papa è a Milano per il settimo Incontro mondiale delle famiglie. Il 3 giugno, nella Messa conclusiva nel parco di Bresso, si ritroveranno un milione di persone.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>28 giugno</strong>   Nella sua trionfale tournée in Europa la leader dell&#8217;opposizione birmana Aung San Suu Kyi, confinata in casa per due decenni dal regime, ha fatto tappa anche a Parigi. A Oslo ha pronunciato il discorso da Nobel per la pace, 21 anni dopo averlo ricevuto.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>1 luglio</strong>   Agli Europei di calcio di Polonia e Ucraina stravince la Spagna, che piazza una quaterna all&#8217;Italia. Gli spagnoli hanno dunque vinto tre coppe internazionali consecutive: Europei 2008, Mondiali 2010 ed Europei 2012. L&#8217;Italia di Prandelli ha però ritrovato dignità.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>4 luglio</strong>   Al CERN di Ginevra viene trovata la prova sperimentale dell&#8217;esistenza del bosone di Higgs, particella teorizzata dal fisico inglese Peter Higgs.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>14 luglio</strong>   99<sup>a</sup> edizione del Tour de France. Sette edizioni del Tour vinte dall&#8217;americano Lance Armstrong (dal 1999 al 2005) sono state cancellate per doping.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>27 luglio</strong>   Apertura dei giochi olimpici di Londra 2012</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>2 agosto</strong>   Un colossale blackout lascia al buio 640 milioni di indiani. L&#8217;incidente pare sia stato provocato dall&#8217;eccessiva richiesta di elettricità dovuta al boom industriale.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>5 agosto  </strong> Usain Bolt, simbolo della Giamaica, uno sei più grandi velocisti di tutti i tempi, alla XXX edizione dei Giochi olimpici di Londra vince tutto: oro nei 100 metri piani, nei 200 e nella staffetta 4&#215;100. Unico atleta nella storia a vincere nei 100 e nei 200 in due Olimpiadi consecutive.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>26 agosto</strong> Quaranta minatori della Carbosulcis occupano la miniera di Nuraxi Figus, asserragliandosi a 373 metri sotto terra, per protestare contro la chiusura annunciata. Risaliranno il 3 settembre, dopo aver avuto rassicurazioni che la miniera continuerà a produrre.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>31 agosto</strong> Esequie in Duomo dell&#8217;arcivescovo emerito di Milano Carlo Maria Martini, che si è spento dopo una lunga malattia a 85 anni.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>14 settembre</strong> <span style="font-family:'Times New Roman', serif;">«</span> La primavera araba è positiva, ma deve avvenire nel segno della tolleranza <span style="font-family:'Times New Roman', serif;">»</span>. Così Benedetto XVI durante la sua storica visita in Libano.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>2 ottobre</strong> Processo a Paolo Gabriele, l&#8217;aiutante di camera di Benedetto XVI accusato di aver trafugato i documenti pubblicati nel libro <i>Sua Santità</i> di Gianluigi Nuzzi. Sarà condannato a 18 mesi.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>7 ottobre</strong> Con una solenne concelebrazione Benedetto XVI inaugura la XIII Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi. L&#8217;11 ottobre, nel cinquantesimo anniversario dell&#8217;apertura del concilio ecumenico Vaticano II, si aprirà anche l&#8217;Anno della fede.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>25 ottobre</strong> L&#8217;uragano Sandy devasta sette paesi: Giamaica, Cuba, Bahamas, Haiti, Repubblica Dominicana, Usa e Canada, le vittime sono 253.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>7 novembre</strong> Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama supera alle elezioni lo sfidante repubblicano Mitt Romney. <span style="font-family:'Times New Roman', serif;">«</span> Il meglio per l&#8217;America deve ancora venire <span style="font-family:'Times New Roman', serif;">»</span>, dichiara a caldo dopo la rielezione.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>10 novembre</strong> Transizione morbida nel Partito comunista cinese. A guidare i nuovi vertici è Xi Jinping, nuovo segretario generare del Partito comunista.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>14 novembre</strong> Israele attacca in risposta al crescente lancio di missili dalla Striscia di Gaza sulle città dello Stato ebraico. Fino alla sera del 21 novembre, quando finalmente scatta il cessate il fuoco, le ostilità causano almeno 161 morti palestinesi (di cui sicuramente 71 civili, tra i quali molti bambini) e 5 israeliani.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>30 novembre</strong> Giornata storica per la Palestina. L&#8217;Assemblea generale dell&#8217;ONU la riconosce come Stato “osservatore”. Nove contrari tra cui Usa, Israele e Canada, 41 astenuti. Il sì dell&#8217;Italia provoca la reazione di Israele: <span style="font-family:'Times New Roman', serif;">«</span> Siamo delusi da Roma <span style="font-family:'Times New Roman', serif;">»</span>. Abu Mazen dichiara: <span style="font-family:'Times New Roman', serif;">«</span> La Palestina crede nella pace <span style="font-family:'Times New Roman', serif;">»</span>.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>2 dicembre</strong> Il segretario del Partito democratico Pier Luigi Bersani batte il sindaco di Firenze Matteo Renzi alle primarie del Centro sinistra e diviene il candidato premier ufficiale. Renzi gli dà filo da torcere, ma gli permette di liberarsi della pesante presenza di Veltroni e D&#8217;Alema. Il PD si dimostra uno dei pochi partiti italiani capaci di rinnovarsi a partire dal voto popolare.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>8 dicembre</strong> Con le dimissioni davanti al capo dello Stato Giorgio Napolitano si conclude l&#8217;esperienza del governo tecnico retto da Mario Monti e dai suoi “professori”. L&#8217;esecutivo non era più sostenuto dal padrone del Pdl, siccome stavano per arrivare in parlamento proposte di leggi a lui non gradite. L&#8217;Italia è in campagna elettorale.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>11 dicembre</strong>  L&#8217;Unione europea ha ricevuto il premio Nobel per la pace 2012 per aver &#8220;contribuito a trasformare la maggior parte dell&#8217;Europa da un continente di guerra in un continente di pace&#8221;. La decisione è stata annunciata venerdì 12 ottobre 2012. Il comitato del Premio Nobel ha sottolineato il contribuito che per sei decenni l&#8217;UE ha dato a favore della pace e riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa.</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://manentscripta.wordpress.com/category/societa/economia-societa/'>Economia</a>, <a href='http://manentscripta.wordpress.com/category/notizie/'>Notizie</a>, <a href='http://manentscripta.wordpress.com/category/societa/politica-societa/'>Politica</a>, <a href='http://manentscripta.wordpress.com/category/storia-2/'>Storia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/manentscripta.wordpress.com/2430/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/manentscripta.wordpress.com/2430/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&#038;blog=14174140&#038;post=2430&#038;subd=manentscripta&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Paradoxa 03 Il paradosso del barbiere</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Sep 2012 15:23:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il famoso paradosso del barbiere fu proposto da Bertrand Russell. Se un barbiere espone in vetrina un cartello che enuncia « Rado tutti e soli gli uomini della città che non radono se stessi » chi rade il barbiere? Se egli rade se stesso, allora appartiene agli uomini che radono se stessi. Ma il cartello &#8230; <a href="http://manentscripta.wordpress.com/2012/09/04/paradoxa-03-il-paradosso-del-barbiere/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&#038;blog=14174140&#038;post=2418&#038;subd=manentscripta&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><a href="http://manentscripta.files.wordpress.com/2012/09/bertrand-russell.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2419" title="Bertrand Russell" src="http://manentscripta.files.wordpress.com/2012/09/bertrand-russell.jpg?w=750" alt=""   /></a></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Il famoso paradosso del barbiere fu proposto da Bertrand Russell. Se un barbiere espone in vetrina un cartello che enuncia « Rado tutti e soli gli uomini della città che non radono se stessi » chi rade il barbiere?</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"> Se egli rade se stesso, allora appartiene agli uomini che radono se stessi. Ma il cartello dice che egli non rade <em>mai</em> uno che appartiene a questo insieme, quindi non può radere se stesso.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"> Se qualcun altro rade il barbiere, allora questi è uno che non rade se stesso. Ma il cartello dice che egli rade <em>tutti </em>gli uomini che non radono se stessi, quindi nessun altro può radere il barbiere. Si direbbe che nessuno possa radere il barbiere!</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"> Bertrand Russell inventò il paradosso del barbiere per rappresentare un famoso paradosso da lui scoperto a proposito degli insiemi. In alcuni casi si giunge a insiemi che dovrebbero essere elementi di se stessi; l&#8217;insieme di tutte le cose che non sono mele, per esempio, non potrebbe essere una mela, quindi deve essere un elemento di se stesso.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">&gt;Consideriamo ora l&#8217;insieme di tutti gli insiemi che non sono elementi di se stessi: questo insieme è un elemento di se stesso? In qualsiasi modo rispondiate, cadete sicuramente in contraddizione. Questo paradosso è il protagonista di una delle più drammatiche svolte della storia della logica. </span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Gottlob Frege, un famoso logico tedesco, aveva completato il secondo volume dell&#8217;opera a cui aveva dedicato l&#8217;intera vita, <em>I fondamenti dell&#8217;aritmetica</em>, nella quale riteneva di aver sviluppato una teoria coerente degli insiemi che avrebbe dovuto servire a fondamento a tutta la matematica. Il volume era alle stampe quando, nel 1902, Frege ricevete una lettera in cui Russell gli parlava del paradosso. La teoria degli insiemi di Frege permetteva la formazione dell&#8217;insieme di tutti gli insiemi che non sono elementi di se stessi e, come la lettera di Russell chiariva, questo insieme apparentemente ben formato è contraddittorio. Frege ebbe appena il tempo di nel suo libro una breve appendice che inizia: <span style="font-family:'Times New Roman', serif;">«</span> <span style="font-family:'Times New Roman', serif;">È</span> difficile<br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">che uno scienziato possa incontrare qualcosa di più indesiderabile del veder crollare le fondamenta appena terminato il proprio lavoro. Io sono stato posto in questa condizione da una lettera del sig. Bertrand Russell&#8230; ». Qualcuno ha rilevato che l&#8217;uso, da parte di Frege, della parola “indesiderabile” è il più grosso eufemismo di tutta la storia della matematica.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Una via per uscire dal dilemma consiste nel decidere che la descrizione “l&#8217;insieme di tutti gli insiemi che non contengono se stessi” non definisce un insieme. Una soluzione decisamente più radicale sarebbe sostenere che nella teoria degli insiemi non è ammesso alcun insieme che sia elemento di se stesso.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;">Per approfondire: <a title="Paradoxa – 01 Il paradosso del mentitore" href="http://manentscripta.wordpress.com/2012/06/24/paradoxa-01-il-paradosso-del-mentitore/">il paradosso del mentitore</a></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><a href="http://manentscripta.files.wordpress.com/2012/09/fumetto-paradosso-del-barbiere-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2420" title="Fumetto paradosso del barbiere 1" src="http://manentscripta.files.wordpress.com/2012/09/fumetto-paradosso-del-barbiere-1.jpg?w=750" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://manentscripta.files.wordpress.com/2012/09/fumetto-paradosso-del-barbiere-2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2421" title="Fumetto paradosso del barbiere 2" src="http://manentscripta.files.wordpress.com/2012/09/fumetto-paradosso-del-barbiere-2.jpg?w=750" alt=""   /></a></p>
<br />Archiviato in:<a href='http://manentscripta.wordpress.com/category/filosofia-2/logica/'>Logica</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/manentscripta.wordpress.com/2418/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/manentscripta.wordpress.com/2418/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&#038;blog=14174140&#038;post=2418&#038;subd=manentscripta&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Venivamo tutte per mare &#8211; The Buddha in the Attic</title>
		<link>http://manentscripta.wordpress.com/2012/08/28/venivamo-tutte-per-mare-the-buddha-in-the-attic/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Aug 2012 16:24:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Temitope.A</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Julie Otsuka]]></category>

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		<description><![CDATA[On the boat we carried with us in our trunks all the things we would need for our new lives: white silk kimonos for our wedding night, colorful cotton kimonos for everyday wear, plain cotton kimonos for when we grew old&#8230; Last time I went to the public library I casually picked up, as I &#8230; <a href="http://manentscripta.wordpress.com/2012/08/28/venivamo-tutte-per-mare-the-buddha-in-the-attic/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&#038;blog=14174140&#038;post=2403&#038;subd=manentscripta&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align:justify;">On the boat we carried with us in our trunks all the things we would need for our new lives: white silk kimonos for our wedding night, colorful cotton kimonos for everyday wear, plain cotton kimonos for when we grew old&#8230;</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">Last time I we<a href="http://lettersastray.files.wordpress.com/2012/08/the-buddha-in-the-attic.jpg"><img class="alignleft  wp-image-10" title="The Buddha in the Attic" src="http://lettersastray.files.wordpress.com/2012/08/the-buddha-in-the-attic.jpg?w=193&#038;h=300" alt="The Buddha in the Attic cover" width="193" height="300" /></a>nt to the public library I casually picked up, as I actually do most of the times, this little jewel. It was kindly displayed on a small table, below a window, full of books the librarian promised me were fresh readings. I was sceptical about it being able to help me survive this year&#8217;s Italian summer (36 °C right now), but it proved itself exceptional, and was capable, during the time reading it and for several days letters, of inverting the melting process of my body and brains on the living room sofa. If you too are looking for something fresh, try this out! However, if you live in Italy you should look for a novel called &#8220;Venivamo tutte per mare&#8221; &#8211; We came through the sea &#8211; which is something I&#8217;ll discuss later on, in this post.<span id="more-2403"></span></p>
<h1>The author</h1>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://lettersastray.files.wordpress.com/2012/08/julie_otsuka.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-7" title="Julie Otsuka" src="http://lettersastray.files.wordpress.com/2012/08/julie_otsuka.jpg?w=199&#038;h=300" alt="Julie Otsuka, author of The Buddha in the Attic" width="199" height="300" /></a>Julie Otsuka is a Japanese American (a <a title="Sansei" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sansei" target="_blank"><em>Sansei</em></a>: third generation), she was born in 1962 and raised in California, on the west coast, but came to study on the east cost. She graduated with a Bachelor of Arts at Yale University, then obtained a master in Fine Arts at Columbia university. She now lives in New York City, where she writes every afternoon in the neighbourhood café. Her books are published by Knopf, one of the groups under Random House. After graduating she first pursued a career as a painter, before writing and publishing her first novel, <em>When the Emperor Was Divine</em>, in 2002. It dealt about Japanese American internment during World War II. <em>The Buddha in the Attic</em> is her second novel. She has been widely decorated for both.</p>
<h1>The title</h1>
<p align="JUSTIFY">You can often hear Italian readers complaining about the translation of books original titles; this is one of those cases. Although most of the changes are made due to lack of attractiveness of the literal translation, they also hide, and in some cases change, the original intention of the author. The original title: <em>The Buddha in the Attic</em> is an association of American and Japanese ideas. As a matter of fact Japanese houses don&#8217;t have attics, nor American houses attics generally have Buddha statues in them. We immediately understand that this is not an American or a Japanese story. It is both, the encounter and the complicated mixture of two radically different worlds; or neither, the birth of something new, unexpected. The title also refers to <em>The Madwoman in the Attic</em>, a landmark in feminist literary criticism, published in 1979. It will not be surprising, then, telling you that this is a story of women, a feminine viewpoint of a small piece of our world.</p>
<h1>The journey</h1>
<p align="JUSTIFY">This book begins with a journey, and ends with another. The first one is the voyage of Japanese picture brides, who embarked to reach their new husbands in America, which was for them a land of many possibilities, a hospitable place where men are gentlemen and say “Ladies first”, not farmers and fishermen which poor destiny the would&#8217;ve been forced to share, have they stayed at home. The second is their one-way trip, after two decades, to an unknown destination; some with their families, but many others once again without their men, arrested or carried away as the suspects arise and suppress the Japanese community after Pearl Harbour. Between these two journeys is a life of struggles, which is another journey itself, as nomads in the camps, under the burning sun, as servants in the rich men houses, as prostitutes, as laundresses and many others.</p>
<blockquote>
<p align="JUSTIFY">We lost weight and grew thin. We stopped bleeding. We stopped dreaming. We stopped wanting.</p>
<p align="JUSTIFY">A Japanese can live on a teaspoonful of rice a day. We were the best breed of worker they had ever hired in their lives</p>
</blockquote>
<p align="JUSTIFY">The author finely conveyed the strength of the women in adapting to this new life, but also makes us understand the tragedy of the victims this journey left behind. But, over all, and in all situations, emerges the sense of dignity which characterize the Japanese culture, and which was not lost or forgotten, as other ideas were, during the settlement in the new land.</p>
<h1>The writing</h1>
<p align="JUSTIFY">Otsuka&#8217;s prose is poetical. She beautifully conveys the sufferance and emotions of the young brides focusing on details of their life, with brief and suggestive phrases. She was able to recreate, in a mere 140 pages, the maturation which occurred to them in more than twenty years, from weak women to strong mothers. As last, I&#8217;ve left the most beautiful aspect of this novel: the narrating voice. The narrators are the picture brides, all of them, all together. It&#8217;s not a voice, it&#8217;s a chorus in which, page after page, line after line, we can distinguish hundreds of different personalities, like uncountable colourful bright scales.</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://manentscripta.wordpress.com/category/poesia-e-letteratura/'>Poesia e Letteratura</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/manentscripta.wordpress.com/2403/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/manentscripta.wordpress.com/2403/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&#038;blog=14174140&#038;post=2403&#038;subd=manentscripta&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Paradoxa 02 Il coccodrillo e il bambino &#8211; Il paradosso di Don Chisciotte</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Aug 2012 08:53:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Logica]]></category>
		<category><![CDATA[apparenza]]></category>
		<category><![CDATA[Don Chisciotte]]></category>
		<category><![CDATA[isola]]></category>
		<category><![CDATA[paradosso]]></category>
		<category><![CDATA[verità]]></category>
		<category><![CDATA[vero e falso]]></category>

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		<description><![CDATA[Il coccodrillo e il bambino I filosofi greci amavano raccontare la storia di un coccodrillo che aveva portato via un bambino alla sua mamma. Coccodrillo: Mangerò il tuo bambino? Rispondimi esattamente e te lo restituirò illeso. Madre: Oh! Oh! Stai per mangiare il mio bambino! Coccodrillo: Mmmm… Che devo fare? Se ti restituisco il bambino &#8230; <a href="http://manentscripta.wordpress.com/2012/08/23/paradoxa-02-il-coccodrillo-e-il-bambino-il-paradosso-di-don-chisciotte/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&#038;blog=14174140&#038;post=2400&#038;subd=manentscripta&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>Il coccodrillo e il bambino</strong><br />
I filosofi greci amavano raccontare la storia di un coccodrillo che aveva portato via un bambino alla sua mamma.<br />
Coccodrillo: Mangerò il tuo bambino? Rispondimi esattamente e te lo restituirò illeso.<br />
Madre: Oh! Oh! Stai per mangiare il mio bambino!<br />
Coccodrillo: Mmmm… Che devo fare? Se ti restituisco il bambino vuol dire che hai detto il falso e quindi avrei dovuto mangiarlo… Va bene, non te lo restituirò.<br />
Madre: Ma devi farlo. Se mangi il mio bambino, vuol dire che io ho detto il vero e quindi devi restituirmelo.<br />
Il povero coccodrillo rimase talmente allibito che lasciò andare il bambino. La madre lo afferrò e corse via.<br />
Coccodrillo: Caspita! Se solo avesse detto che stavo per restituirglielo, avrei fatto un pasto succulento.<br />
Il coccodrillo è nei pasticci: deve mangiare il bambino e, allo stesso tempo, restituirlo alla madre. Supponiamo che la madre avesse detto: “Stai per restituirmi il mio bambino”. Il coccodrillo avrebbe allora potuto restituire il bambino o mangiarlo, in entrambe i casi senza contraddizioni. Se lo avesse restituito, la madre avrebbe detto la verità e il coccodrillo avrebbe mantenuto la parola. D’altra parte, se fosse stato sufficientemente spregevole, avrebbe potuto mangiare il bambino; ciò avrebbe reso falsa l’affermazione della madre e quindi non sarebbe stato obbligato a restituire il bambino.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il paradosso di Don Chisciotte</strong><br />
Il romanzo Don Chisciotte parla di un’isola con una legge curiosa. Una guardia chiede a tutti i visitatori:<br />
Guardia: Perché sei venuto?<br />
Se il visitatore risponde in modo veritiero, tutto bene. Se risponde falsamente, viene impiccato.<br />
Un giorno un visitatore, alla solita domanda, risponde:<br />
Visitatore: Vengo per essere impiccato.<br />
Le guardie rimasero perplesse quanto il coccodrillo. Se non lo avessero impiccato, avrebbe voluto dire che aveva mentito. Ma se lo avessero impiccato, voleva dire che aveva detto la verità e quindi non avrebbe dovuto essere impiccato. Per decidere la faccenda il visitatore venne portato dal governatore. Dopo aver a lungo meditato, il governatore decise.<br />
Governatore: Qualsiasi cosa io possa decidere, essa infrangerà la legge. Sarò, quindi, generoso e permetterò a quest’uomo di andarsene liberamente.<br />
Il paradosso dell’impiccagione si trova nel Capitolo 51 del secondo libro di Don Chisciotte. Sancho Panza, il servitore di Don Chisciotte, è diventato governatore di un’isola nella quale si è impegnato a raddrizzare le curiose leggi del posto sui visitatori. Quando gli viene portato dinnanzi il visitatore, egli decide della sua sorte con generosità e buon senso. Il paradosso, benché analogo a quello del coccodrillo, è oscurato dall’ambiguità dell’affermazione del visitatore. La sua affermazione si riferisce a una propria intenzione o a un evento futuro? Nel primo caso, l’uomo ha detto la verità circa le proprie intenzioni, le autorità avrebbero potuto non impiccarlo e non ci sarebbe stata nessuna contraddizione. Ma se l’affermazione viene interpretata nel secondo modo, allora le autorità contravverranno alla legge qualsiasi cosa facciano.</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://manentscripta.wordpress.com/category/filosofia-2/logica/'>Logica</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/manentscripta.wordpress.com/2400/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/manentscripta.wordpress.com/2400/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&#038;blog=14174140&#038;post=2400&#038;subd=manentscripta&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Paradoxa &#8211; 01 Il paradosso del mentitore</title>
		<link>http://manentscripta.wordpress.com/2012/06/24/paradoxa-01-il-paradosso-del-mentitore/</link>
		<comments>http://manentscripta.wordpress.com/2012/06/24/paradoxa-01-il-paradosso-del-mentitore/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Jun 2012 18:24:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Logica]]></category>
		<category><![CDATA[apparenza]]></category>
		<category><![CDATA[Epimenide]]></category>
		<category><![CDATA[paradosso]]></category>
		<category><![CDATA[verità]]></category>
		<category><![CDATA[vero e falso]]></category>

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		<description><![CDATA[Si dice che Epimenide abbia affermato che « Tutti i Cretesi sono mentitori ». Dato che Epimenide è cretese, ha detto la verità? Epimenide era un leggendario poeta greco, vissuto a Creta nel VI secolo a.C. Secondo una leggenda, avrebbe dormito per 57 anni (analogamente al leggendario Rip Van Winkle). L&#8217;enunciato che gli viene attribuito &#8230; <a href="http://manentscripta.wordpress.com/2012/06/24/paradoxa-01-il-paradosso-del-mentitore/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&#038;blog=14174140&#038;post=2393&#038;subd=manentscripta&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Si dice che Epimenide abbia affermato che « Tutti i Cretesi sono mentitori ». Dato che Epimenide è cretese, ha detto la verità?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Epimenide era un leggendario poeta greco, vissuto a Creta nel VI secolo a.C. Secondo una leggenda, avrebbe dormito per 57 anni (analogamente al leggendario Rip Van Winkle). L&#8217;enunciato che gli viene attribuito è logicamente contraddittorio, ammesso che i mentitori mentano <em>sempre</em> e che quelli che non sono mentitori – li chiameremo sinceri – dicano <em>sempre</em> la verità. In base a questa assunzione, l&#8217;enunciato « Tutti i Cretesi sono mentitori » non può essere vero, perché in tal caso Epimenide sarebbe mentitore e quindi ciò che dice sarebbe falso; e non può neppure essere falso perché ne deriverebbe che i Cretesi sono sinceri e, di conseguenza, ciò che dice Epimenide sarebbe vero. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Gli antichi greci si sforzarono di capire come potesse succedere che un enunciato, all&#8217;apparenza perfettamente sensato, non potesse essere né vero né falso senza autocontraddirsi. Crisippo, un filosofo stoico, scrisse sei trattati sul “paradosso del mentitore”, nessuno dei quali è giunto fino a noi. Filete di Cos, un poeta greco tanto magro che si diceva mettesse del piombo nelle scarpe per non volare via, se ne fece un cruccio tale da morire precocemente. Nel Nuovo Testamento, san Paolo ripete il paradosso nella sua epistola a Tito: “Uno di loro, proprio un loro profeta, disse che i Cretesi sono sempre mentitori, cattive bestie, ventri pigri. Questa testimonianza è vera&#8230;” (Tito 1;12-13) Non sappiamo se Paolo fosse consapevole del paradosso contenuto in queste affermazioni.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Proviamo a fare un po&#8217; di chiarezza, se questo è possibile. Ricadiamo nel ben noto paradosso del mentitore, qui nella forma più semplice: <span style="font-family:'Times New Roman', serif;">«</span> Questa frase è falsa ». E&#8217; vera? Se è così, allora è falsa! E&#8217; falsa? Se è così, allora è vera! Simili enunciati contraddittori sono più comuni di quanto pensiate.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Come mai questa versione del paradosso, in cui un enunciato parla di se stesso, rende il paradosso più chiaro? Perché elimina ogni ambiguità legata al fatto che un mentitore menta sempre e un sincero dica sempre la verità. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Ce ne sono infinite varianti. Bertrand Russel una volta disse di ritenere che il filosofo George Edward Moore avesse mentito una volta sola in vita sua. Quando qualcuno gli chiese se diceva sempre la verità, Moore rifletté per un momento e rispose <span style="font-family:'Times New Roman', serif;">«</span> No ». Certe versioni del paradosso del mentitore hanno giocato un ruolo importante in parecchi racconti. Ad esempio in <em>Told Under Oath</em>, di Lord Dunsany. In questo racconto, Dunsany incontra un uomo che giura solennemente che la storia che racconterà è la pura verità e nient&#8217;altro che la verità. L&#8217;uomo avrebbe incontrato Satana a una festa e avrebbe stretto un patto con lui. Venne stabilito che l&#8217;uomo, che era il peggior giocatore di golf del suo club, avrebbe sempre fatto buca con un solo colpo. Dopo che la cosa si fu ripetuta più volte, tutti si convinsero che l&#8217;uomo stesse barando e lo espulsero dal club. La storia finisce con Dunsany che chiede cosa avesse ottenuto Satana in cambio del suo dono. <span style="font-family:'Times New Roman', serif;">«</span> Mi ha tolto la possibilità di poter dire ancora la verità », risponde l&#8217;uomo.</span></p>
<p align="JUSTIFY">
<br />Archiviato in:<a href='http://manentscripta.wordpress.com/category/filosofia-2/logica/'>Logica</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/manentscripta.wordpress.com/2393/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/manentscripta.wordpress.com/2393/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&#038;blog=14174140&#038;post=2393&#038;subd=manentscripta&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>100 anni fa nasceva Alan Turing</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jun 2012 17:05:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica e Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Storia della scienza]]></category>
		<category><![CDATA[alan turing]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[bletchley park]]></category>
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		<category><![CDATA[Seconda Guerra Mondiale]]></category>

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		<description><![CDATA[100 anni fa, il 23 giugno del 1912, nasceva in Inghilterra Alan Turing, colui che è considerato il padre dell&#8217;intelligenza artificiale. Per commemorare l&#8217;anniversario il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano esporrà un esemplare di &#8220;Enigma&#8221;, l&#8217;apparecchio tedesco di crittografia che Turing riuscì a sconfiggere durante la seconda guerra &#8230; <a href="http://manentscripta.wordpress.com/2012/06/21/100-anni-fa-nasceva-alan-turing/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&#038;blog=14174140&#038;post=2387&#038;subd=manentscripta&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">100 anni fa, il 23 giugno del 1912, nasceva in Inghilterra Alan Turing, colui che è considerato il padre dell&#8217;intelligenza artificiale. Per commemorare l&#8217;anniversario il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano esporrà un esemplare di &#8220;Enigma&#8221;, l&#8217;apparecchio tedesco di crittografia che Turing riuscì a sconfiggere durante la seconda guerra mondiale realizzando dall&#8217;altra parte della Manica macchine capaci di decifrarne il codice.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Turing comprese per primo le potenzialità del calcolo automatico, al punto tale da ritenere che i computer sarebbero stati un giorno in grado di emulare il funzionamento della mente umana. La vita di Turing non fu però quella di un &#8220;semplice&#8221; professore di matematica o di informatica, ma si legò strettamente con gli avvenimenti storici e tragici della sua epoca.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Turing giocò infatti un ruolo essenziale, proprio grazie alle sue competenze matematiche, nello sforzo bellico inglese. Durante la guerra partecipò e diresse un programma alla Government Code and Cypher School (GCCS) di Bletchley Park, l&#8217;istituzione alleata impegnata a decifrare i codici segreti nemici. Grazie anche al suo lavoro furono svelate molte tecniche di crittografia utilizzate dalle potenze dell&#8217;Asse, compresa quella usata dalla Marina italiana, che si basava su un apparecchio chiamato C-38. La crittografia utilizzava in quegli anni macchine che, attraverso una serie di rotori e ingranaggi, creavano le opportune combinazioni di segni. Turing riuscì a rendere ancora più efficiente questo approccio applicando tecniche statistiche sulla frequenza dei simboli utilizzati.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Al termine del conflitto Turing continuò ad approfondire le sue ricerche sul concetto di procedura di calcolo, o di algoritmo. Fu lui ad ideare il primo computer le cui istruzioni potevano risiedere unicamente nella memoria e non più su schede perforate: l&#8217;Ace, acronimo di Automatic Computing Engine. Il progetto originario fu ritenuto troppo ambizioso, ma nel 1950 si riuscì a realizzare un modello di Ace composto da 1450 valvole che operava alla velocità di 1MHz, allora la più elevata al mondo. E&#8217; proprio nel 1950 che Turing concepisce il suo test, un esperimento per capire se una macchina può essere o meno considerata intelligente.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Persona incredibilente eclettica, Turing si interessò in quegli anni anche di altri settori scientifici, occupandosi di biologia matematica. La sua vita, purtroppo, si concluse in modo tragico. Nel 1952 fu infatti processato per il reato, allora vigente nel Regno Unito, di omosessualità. Lo scienziato, dovendo scegliere fra la prigione e la castrazione chimica, optò per quest&#8217;ultima soluzione. Due anni dopo, il 7 giugno 1954, all&#8217;età di 41 anni, morì avvelenato dal cianuro, con una modalità che le autorità descrissero come suicidio, mentre i familiari definirono &#8220;accidentale&#8221;. Si dice che fu trovato con a fianco una bacinella piena del velenoso liquido e con una mela cui era stato fatto un morso. Un morso che è stato gli è stato fatale. Anche se la storia teorizzerà la tesi del suicidio, resta evidente come tale azione fu indotta dal profondo clima di emarginazione e di condanna per la sua condizione. Solamente nel 2009 il premier inglese Gordon Brown, a seguito di una campagna internet, offrì scuse ufficiali per il trattamento subito dallo scienziato inglese. Un trattamento che ne abbreviò la vita, privando l&#8217;intera umanità di una persona che aveva saputo tradurre la matematica e la logica in scoperte tecnologie e scientifiche. Sicuramente, se Turing non fosse morto a 41 anni, il numero delle sue scoperte sarebbe ancora aumentato e, magari, davvero sarebbe stata realizzata la macchina capace di battere il suo test, simulando perfettamente il modo di pensare umano.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Si dice che il logo della Apple, la famosa e all&#8217;avanguardia società informatica, una mela morsicata, sia ispirato alla vita (e alla morte) di Alan Turing, la cui sete di conoscenza è rimasta viva nella ricerca e nello sviluppo di &#8220;macchine&#8221; sempre più elaborate. E forse sarebbe opportuno, tutte le volte che ricorriamo alla tecnologia informatica e al computer (come in questo momento), farlo anche in sua memoria.</span></p>
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		<title>I redditi dichiarati degli italiani nel 2011</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2012 09:31:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><a href="http://manentscripta.files.wordpress.com/2012/05/dichiarazione-dei-redditi-modulo-730.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2383" title="dichiarazione dei redditi modulo 730" src="http://manentscripta.files.wordpress.com/2012/05/dichiarazione-dei-redditi-modulo-730.jpg?w=750&#038;h=541" alt="" width="750" height="541" /></a></span>Ieri sono stati resi noti dal dipartimento delle finanze i redditi dichiarati dagli italiani per l&#8217;anno 2010, dati tratti dalla dichiarazione dei redditi dell&#8217;anno scorso (2011). In attesa che anche quest&#8217;anno si completino le procedure per la compilazione del modulo 730 o dell&#8217;Unico (c&#8217;è tempo presso un CAF o un professionista abilitato fino al 15 giugno, proroga del governo Monti), in seguito alla resa pubblica delle dichiarazioni passate raggruppate per categoria, viene spontaneo fare delle considerazioni e delle riflessioni.</p>
<p style="text-align:justify;">Ecco i <a title="Dichiarazione dei redditi 2010 per settore" href="http://www.ilsole24ore.com/pdf2010/SoleOnLine5/_Oggetti_Correlati/Documenti/Norme%20e%20Tributi/2012/05/redditi-classifica-categoria.pdf?uuid=2ab69bc0-aae9-11e1-bf0a-7d4235f5d906">dati divisi per settore</a>. I dati sono divulgati tramite Il Sole 24 Ore</p>
<p style="text-align:justify;">Come da attese guidano la classifica i notai (318mila euro, con un aumento del 2,4% rispetto all&#8217;anno precedente) seguiti da farmacisti (110mila euro, lo stesso valore registrato nelle dichiarazioni 2010) e studi medici (69.820, +2,2%). Lontanissime dagli scalini più alti della classifica molte categorie impegnate in esercizi pubblici come i titolari di bar (16.800 euro di reddito annuo dichiarato), ristoratori (14.300 euro) e tassisti (14.800 euro, come i titolari di autosaloni). I gioiellieri si attestano a 17mila euro, mentre si fermano molto sotto i 10mila euro i titolari di istituti di bellezza (6.500 euro), negozi di abbigliamento (8.600) e tintorie (9.700).</p>
<p style="text-align:justify;">Come al solito sorgono le solite discussioni sull&#8217;attendibilità di queste dichiarazioni. Anche perché sembra assurdo che un gioielliere guadagni meno di un lavoratore dipendente e che il suo reddito &#8211; numeri alla mano &#8211; rappresenti più o meno il reddito medio degli italiani. Italiani di cui la maggior parte non è forse mai entrata in una gioielleria. Naturalmente il dubbio che certe dichiarazioni siano mendaci non può essere provato e dunque potrebbe apparire solo come uno sfogo invidioso di una membro di una famiglia monoreddito dipendente.</p>
<p style="text-align:justify;">Certo è che almeno sui redditi dei lavoratori dipendenti non ci dovrebbero essere dubbi: ricevendo dallo loro datore di lavoro il modello CUD no possono fare altro che fare da postini portando questo documento al CAF per la compilazione del mod. 730. E pagare le relative tasse spettanti. Non aggiungo nessuna critica sul fatto che un lavoratore dipendente è tassato per circa il 50% del suo reddito (non critico nemmeno il fatto che il contratto di molti di noi è fermo da quasi un decennio mentre il costo della vita&#8230; scusate: questo sarebbe criticare).</p>
<p style="text-align:justify;">Forse sono io che mi sbaglio ma mi sembra sospetto che i detentori di un negozio di abbigliamento dichiarino 8600 euro, che vuol dire più o meno un guadagno mensile (al netto delle tasse) di circa 540 euro. Anche perché l&#8217;affitto del negozio è come minimo il doppio. Potrete obbiettare che magari lo stabile è di proprietà, ma allora io vi chiederei: come è possibile acquistare un negozio con 540 euro al mese. Le banche oramai non concedono prestiti neanche alle famiglie con due redditi per un totale di 2000-2500 euro al mese. Il fatto poi che gli esercizi commerciali di questa categoria sono per il 62% gestiti da cinesi non dovrebbe dare adito a pensieri razzisti.</p>
<p style="text-align:justify;">Nella situazione attuale non c&#8217;è bisogno di ulteriori attriti fra categorie: l&#8217;invidia verso chi guadagna più di noi anche se giustificata non può fare bene in nessun modo, dal momento che non cambierebbe minimamente le entrate delle famiglie meno abbienti. Soprattutto tale invidia non dovrebbe favorire (come invece, ahimè, penso che avvenga) il ricorso all&#8217;evasione fiscale o al &#8220;nero&#8221;, scelte criminali accompagnate da giustificazioni di craxiana memoria: &#8220;così fan tutti&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">Dà rabbia sapere che il proprio dentista (lo stesso a cui versate, magari in contanti e senza ricevuta, centinaia e centinaia di euro) dichiara come e meno di voi lavoratori dipendenti o pensionati. Avete (abbiamo!) avuto in sorte di spendere la nostra vita lavorando, quando possibile, in categorie per le quali non è permesso, non è possibile evadere. Denunciate alla Finanza chi deruba voi e tutti. Tali professionisti del mancato scontrino sono da equiparare a un delinquente che entra di notte in casa di una donna anziana a portarle via la pensione. Questo perché &#8211; come lei &#8211; tutti noi siamo impotenti di fronte al furto dell&#8217;evasione fiscale. Impotenti se non troviamo il coraggio di denunciare e di evitare di tornare in futuro da &#8220;quel&#8221; dentista, da &#8220;qull&#8221; &#8216;idraulico, da &#8220;quel&#8221; meccanico.</p>
<p style="text-align:justify;">Si raccomanda sempre di richiedere lo scontrino per risolvere il flagello sociale dell&#8217;evasione fiscale, anche se ci viene offerto un prezzo inferiore come conseguenza della mancata emissione della fattura. Fatelo, mi raccomando! I soldi che risparmiereste in realtà vi saranno prelevati con un aumento delle imposte per sopperire al mancato introito fiscale. In ogni caso, paghereste ugualmente, ma se sarete onesti almeno manterrete la dignità a cui hanno rinunciato i miserabili che frodano volontariamente il fisco, rubando allo Stato e a tutti noi.</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://manentscripta.wordpress.com/category/societa/economia-societa/'>Economia</a>, <a href='http://manentscripta.wordpress.com/category/societa/'>Società</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/manentscripta.wordpress.com/2382/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/manentscripta.wordpress.com/2382/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&#038;blog=14174140&#038;post=2382&#038;subd=manentscripta&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Inadeguatezze e punti deboli nella scuola italiana attuale &#8211; parte 1</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 20:31:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il marzo scorso a New York si è svolto il summit internazionale dedicato al tema « Come formare gli insegnanti e far crescere school leaders per il XXI secolo ». Sono stati presenti 15 ministri dell&#8217;Istruzione e 18 paesi. Le tesi centrali di Arne Duncan, Usa Secretary of Education, sono state le seguenti: « Gli &#8230; <a href="http://manentscripta.wordpress.com/2012/05/18/inadeguatezze-e-punti-deboli-nella-scuola-italiana-attuale-parte-1/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&#038;blog=14174140&#038;post=2376&#038;subd=manentscripta&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><a href="http://manentscripta.files.wordpress.com/2012/05/teacher-writing-on-blackboard.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2377" title="Teacher writing on blackboard" src="http://manentscripta.files.wordpress.com/2012/05/teacher-writing-on-blackboard.jpg?w=750" alt="Insegnante che scrive sulla lavagna"   /></a></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Il marzo scorso a New York si è svolto il summit internazionale dedicato al tema <span style="font-family:'Times New Roman', serif;">«</span> Come formare gli insegnanti e far crescere school leaders per il XXI secolo ». Sono stati presenti 15 ministri dell&#8217;Istruzione e 18 paesi. Le tesi centrali di Arne Duncan, Usa Secretary of Education, sono state le seguenti: « Gli insegnanti non sono trattati come professionisti; non sono compensati o promossi sulla base del loro impegno o dei loro risultati. Per attrarre i migliori laureati al mestiere dobbiamo cerare opportunità di carriera e di leadership e assicurare che le scuole siano guidate da team di school leaders ». Queste tesi non sono dissimili da quelle di Andreas Schleicher, direttore della divisione dell&#8217;OCSE. Si fa poi fatica a credere che un grande sindacato, il Nea (che rappresenta il 30% degli insegnanti negli Stati Uniti), reclami “un nuovo sistema con modelli di carriera differenziati”. </span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">La distanza di queste visioni da quelle prevalenti nel dibattito sulla nostra scuola è sgomentante. Da noi, nell&#8217;indifferenza generale, lo status dei docenti sembra declinare in modo inesorabile. Le cause sono note: il reclutamento avviene tra precari sulla base dell&#8217;anzianità di servizio; i trattamenti economici sono uguali per tutti nella finzione che tutti siano ugualmente impegnati e capaci; i più apprezzati sono sfiduciati perché nessuno ne riconosce i meriti e a volte subiscono invidie e discriminazioni; il mestiere non attrae i laureati (con poche folli eccezioni) con ambizioni di carriera perché una carriera non esiste. </span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">L&#8217;unico sviluppo professionale possibile consiste nel diventare capi di istituto-dirigenti in base a concorsi che privilegiano titoli, anzianità di servizio e soprattutto conoscenze di tipo manualistico. La pratica contabile, poi, acquisita negli anni, caratterizzerà l&#8217;unica attività giornaliera di questi dirigenti, vale a dire redigere piani finanziari, e ne forgerà la mentalità cinica fino alla pensione. Tuttavia, i dirigenti così nominati guadagnano il doppio di un insegnante, non sono mai più valutati e sono inamovibili a vita. In Francia – per citare un esempio – per diventare dirigenti bisogna superare un apprendistato di due anni con l&#8217;incarico di vice-preside. </span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">In assenza di serie valutazioni delle qualità professionali degli operatori scolastici, riesce difficile fare emergere dirigenti pienamente legittimati. Sennonché, in assenza di school leaders legittimati, mancano proprio i soggetti naturalmente titolati non solo a favorire la crescita professionale dei colleghi insegnanti, ma anche a valutarne punti di forza e di debolezza. Il circolo vizioso è evidente. Chi aspira a una scuola di qualità deve sapere che nessuna scuola può essere migliore dei propri insegnanti e nessuna scuola può fare a meno di dirigenti legittimati: la partita si gioca fondamentalmente qui e fino a quando le riforme intentate da vari governi continueranno a girare intorno al problema, la situazione resterà inalterata.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Avanzo allora due proposte: ai decisori politici:</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">1) Definire per legge un profilo della professione insegnante (nel nostro Paese curiosamente inesistente) e consentire che, durante il servizio, sia la stessa comunità scolastica (dirigente, colleghi, famiglie e studenti) a individuare e premiare con procedure trasparenti coloro su cui converge il meritato apprezzamento generale. Si potrebbe così realizzare l&#8217;auspicato modello della “leadership distributiva”;</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman, serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">2) definire un profilo professionale dei capi di istituto idoneo alle sfide della scuola autonoma, modificare le attuali inadeguate modalità concorsuali prevedendo una pre-selezione attitudinale alla leadership e un periodo di praticantato sostenuto da una formazione specialistica con relativa valutazione per l&#8217;idoneità alla funzione. Funzione che non sia più da considerarsi a vita, bensì reversibile se sopraggiungono cause di inadeguatezza. L&#8217;elasticità è anche questo.</span></span></p>
<br />Archiviato in:<a href='http://manentscripta.wordpress.com/category/societa/scuola/'>Scuola</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/manentscripta.wordpress.com/2376/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/manentscripta.wordpress.com/2376/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&#038;blog=14174140&#038;post=2376&#038;subd=manentscripta&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Consultazione pubblica online sul valore legale del titolo di studio</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 07:48:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://manentscripta.wordpress.com/?p=2360</guid>
		<description><![CDATA[Il sito del Ministero della Pubblica Istruzione, dell&#8217;Università e della ricerca ha recentemente dato la possibilità ai cittadini di questo Stato di esprimere la loro idea mediante questionario in merito al valore legale del titolo di studio e al suo peso nell&#8217;accesso al mondo del lavoro, in particolare in sede di pubblico concorso. Per partecipare &#8230; <a href="http://manentscripta.wordpress.com/2012/03/29/consultazione-pubblica-online-sul-valore-legale-del-titolo-di-studio/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&#038;blog=14174140&#038;post=2360&#038;subd=manentscripta&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><a href="http://manentscripta.files.wordpress.com/2012/03/header_consultazione.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-2361" title="header_consultazione" src="http://manentscripta.files.wordpress.com/2012/03/header_consultazione.gif?w=750&#038;h=91" alt="" width="750" height="91" /></a></span><span style="color:#000000;">Il sito del Ministero della Pubblica Istruzione, dell&#8217;Università e della ricerca ha recentemente <a href="http://www.istruzione.it/web/ministero/consultazione-pubblica"><span style="color:#000000;">dato la possibilità</span></a> ai cittadini di questo Stato di esprimere la loro idea mediante questionario in merito al valore legale del titolo di studio e al suo peso nell&#8217;accesso al mondo del lavoro, in particolare in sede di pubblico concorso.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Per partecipare alla consultazione è necessario iscriversi: potete iscrivervi e votare a <span style="color:#ff0000;"><strong><a title="Ministero - Consultazione pubblica" href="http://www.istruzione.it/web/ministero/consultazione-pubblica"><span style="color:#ff0000;">QUESTO LINK</span></a></strong></span>.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">Ecco d</span></span>i seguito i 15 <a href="http://www.istruzione.it/web/ministero/consultazione-pubblica"><span style="color:#000000;">quesiti proposti</span></a> con alcune mie considerazioni.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><strong>Quesito 1</strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">Come giudicate la necessità di possedere uno </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=titoli_studio" target="_blank"><span style="color:#000000;">specifico titolo di studio</span></a> </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">per poter esercitare una determinata professione?</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>a) Positivamente, perché il possesso di uno </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=titoli_studio" target="_blank"><span style="color:#000000;">specifico titolo di studio</span></a> </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>garantisce la qualità della prestazione resa dal professionista, che il cliente potrebbe non essere in grado di verificare da solo.</em></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>b) Negativamente, perché la necessità di possedere uno </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=titoli_studio" target="_blank"><span style="color:#000000;">specifico titolo di studio</span></a> </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>impedisce che soggetti con competenze acquisite attraverso l&#8217;esperienza pratica e/o attraverso </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=studi_personali" target="_blank"><span style="color:#000000;">studi personali</span></a> </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>possano esercitare una determinata professione.</em></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><em>c) Dipende dal tipo di professione.</em></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">In questo caso, potete indicare le professioni alle quali vi riferite e illustrare la vostra opinione. </span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">In realtà il quesito (e le prime due possibilità proposte) minimizzano alquanto la situazione: in verità il possesso di un titolo di studio, se comprova di una diligente carriera di studi, dovrebbe essere una garanzia della prestazione che ci si può aspettare dal titolato. Allo stesso tempo non sarebbe giusto impedire ai meritevoli – se pur privi di titoli accademici – l&#8217;accesso a determinate funzioni a priori. Tutto dipende dal merito di mostrato nel secondo caso e al valore reale del titolo nel primo.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><strong>Quesito 2</strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">Come valutate la necessità di possedere uno </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=titoli_studio" target="_blank"><span style="color:#000000;">specifico titolo di studio</span></a> </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">per l&#8217;ammissione all&#8217;</span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=esami_abilitazione" target="_blank"><span style="color:#000000;">esame di abilitazione</span></a> </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">per l&#8217;esercizio di una professione?</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>a) Positivamente, perché il possesso di uno </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=titoli_studio" target="_blank"><span style="color:#000000;">specifico titolo di studio</span></a> </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>è garanzia di preparazione adeguata e consente di selezionare, fin da subito, gli ammessi all&#8217;</em></span></span><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=esami_abilitazione" target="_blank"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><em>esame di abilitazione</em></span></span></a><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>.</em></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>b) Negativamente, perché il superamento dell&#8217;</em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=esami_abilitazione" target="_blank"><span style="color:#000000;">esame di abilitazione</span></a> </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>è sufficiente a dimostrare il possesso di adeguate competenze.</em></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><em>c) Dipende dal tipo di professione.</em></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">In questo caso, potete indicare le professioni alle quali vi riferite e illustrare la vostra opinione.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Le considerazioni sono le medesime accompagnate al quesito 1.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><strong>Quesito 3</strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">Ritenete che vi siano </span></span><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=professioni_nregolamentate" target="_blank"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">professioni non regolamentate</span></span></a><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">, per le quali dovrebbe essere richiesto uno </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=titoli_studio" target="_blank"><span style="color:#000000;">specifico titolo di studio</span></a>,</span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"> attualmente non necessario?</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>a) Sì.</em></span></span></strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">In questo caso, potete indicare le professioni alle quali vi riferite e il </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=tit_studio" target="_blank"><span style="color:#000000;">titolo di studio</span></a> </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">che dovrebbe essere richiesto:</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">A questo proposito io ritengo che per svolgere le funzioni di impiegato negli uffici pubblici, in quelli postali e bancari potrebbe risultare utile un titolo di studio qualificante. Sarebbe opportuno, per esempio, che venisse richiesto un titolo di studio universitario (laurea di 1° livello) di durata triennale.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><em>b) No.</em></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><strong>Quesito 4</strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">Ritenete che vi siano professioni per le quali il </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=tit_studio" target="_blank"><span style="color:#000000;">titolo di studio</span></a> </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">oggi richiesto sia eccessivo rispetto al tipo di prestazione che si è chiamati a svolgere?</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><em>a) Sì.</em></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">In questo caso, potete indicare le professioni alle quali vi riferite e il differente </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=tit_studio" target="_blank"><span style="color:#000000;">titolo di studio</span></a> </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">che dovrebbe essere richiesto.</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>b) No.</em></span></span></strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><strong>Quesito 5</strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">Ritenete necessario il possesso di uno </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=titoli_studio" target="_blank"><span style="color:#000000;">specifico titolo di studio</span></a> </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">per l&#8217;accesso al </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=pubblico_impiego" target="_blank"><span style="color:#000000;">pubblico impiego</span></a> </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">?</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>a) Sì, perché il possesso di uno </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=titoli_studio" target="_blank"><span style="color:#000000;">specifico titolo di studio</span></a> </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>garantisce professionalità e competenza da parte di </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=imp_fun_dir" target="_blank"><span style="color:#000000;">impiegati, funzionari e dirigenti</span></a> </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>pubblici ed evita un&#8217;eccessiva discrezionalità nella loro assunzione.</em></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>b) No, perché il </em></span></span><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=tit_studio" target="_blank"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><em>titolo di studio</em></span></span></a><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em> può essere poco significativo in rapporto alle funzioni da svolgere e il possesso di adeguate competenze dovrebbe essere accertato esclusivamente in sede di svolgimento delle prove concorsuali.</em></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>c) Dipende dal tipo di </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=funzioni" target="_blank"><span style="color:#000000;">funzioni</span></a> </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>che si è chiamati a svolgere.</em></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">In questo caso, potete indicare le </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=funzioni" target="_blank"><span style="color:#000000;">funzioni</span></a> </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">alle quali vi riferite e illustrare la vostra opinione.</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Nessuna delle due proposte a) e b) completa a sufficienza la questione: se il titolo di studio fosse una prova oggettiva (oggi effettivamente si può dire sia così?) della validità del titolato, la prima risposta sarebbe auspicabile. Al contrario, se così non fosse, la b) eviterebbe l&#8217;ingiustizia di veder passare avanti nel pubblico impiego delle persone munite solo del “pezzo di carta”, privo di valore intrinseco. Allo stesso tempo si farebbe torto a tutti coloro che hanno dedicato anni e anni a formarsi una cultura e una professionalità.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><strong>Quesito 6</strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">Ritenete necessario il conseguimento di un voto elevato, all&#8217;esito del percorso di studi svolto, per partecipare ai </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=concorso_pubblico" target="_blank"><span style="color:#000000;">concorsi</span></a> </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">per l&#8217;accesso ad alcune tipologie di impiego/qualifiche nella pubblica amministrazione?</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>a) Sì, perché solo i più meritevoli devono poter accedere a ranghi elevati e/o a </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=funzioni" target="_blank"><span style="color:#000000;">funzioni</span></a> </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>particolarmente qualificate nella pubblica amministrazione.</em></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><em>b) No, perché, indipendentemente dalla votazione finale, il titolo conseguito assicura il possesso delle competenze/conoscenze necessarie.</em></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><em>c) Altro.</em></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">In questo caso, potete illustrare la vostra opinione.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Una volta che il valore del titolo di studio viene riconosciuto in modo oggettivo e univoco, allora ben venga il favorire i più meritevoli.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><strong>Quesito 7</strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">Come giudicate le disposizioni dei bandi di </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=concorso_pubblico" target="_blank"><span style="color:#000000;">concorso</span></a> </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">che prevedono l&#8217;attribuzione di </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=punteggi" target="_blank"><span style="color:#000000;">punteggi</span></a> </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">aggiuntivi a coloro che abbiano conseguito un voto di laurea elevato?</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><em>a) Positivamente, perché il voto di laurea conseguito è espressione di particolare impegno, bravura e competenza.</em></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><em>b) Negativamente, perché il voto di laurea conseguito consente valutazioni comparative, di merito, solo tra studenti dello stesso ateneo.</em></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><em>c) Altro. </em></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">In questo caso, potete illustrare la vostra opinione:</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">La mia idea è che il voto di laurea sarebbe un utilissimo parametro di valutazione se fossero definite chiaramente e in modo univoco i criteri di attribuzione, uniformi per tutto il territorio nazionale. Ma tra il dire e il fare c&#8217;è di mezzo il mare.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><strong>Quesito 8</strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">Ritenete che vi siano </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=concorso_pubblico" target="_blank"><span style="color:#000000;">concorsi</span></a> </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">in cui, pur non essendo attualmente prevista, dovrebbe essere richiesta la laurea? Quali in particolare? E quale laurea?</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">a) Sì.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">In questo caso, potete indicare i </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=concorso_pubblico" target="_blank"><span style="color:#000000;">concorsi</span></a> </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">ai quali vi riferite e la laurea che dovrebbe essere richiesta:</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Nell&#8217;ambito della pubblica istruzione, sarebbe opportuno che ci fosse un nesso maggiore fra corso di laurea e classe di concorso. Ad esempio mi sembra eccessivo che la laurea in pedagogia consenta l&#8217;accesso all&#8217;insegnamento di italiano e latino nei licei (A/51), o la laurea in discipline nautiche per insegnare matematica e fisica negli stessi.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><em>b) No. </em></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><strong>Quesito 9</strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">Ritenete che vi siano </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=concorso_pubblico" target="_blank"><span style="color:#000000;">concorsi</span></a> </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">per i quali il </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=tit_studio" target="_blank"><span style="color:#000000;">titolo di studio</span></a> </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">oggi richiesto sia eccessivo rispetto al tipo di </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=funzioni" target="_blank"><span style="color:#000000;">funzioni</span></a> </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">che si è chiamati a svolgere?</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><em>a) Sì.</em></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">In questo caso, potete indicare i </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=concorso_pubblico" target="_blank"><span style="color:#000000;">concorsi</span></a> </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">ai quali vi riferite e il differente </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=tit_studio" target="_blank"><span style="color:#000000;">titolo di studio</span></a> </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">che dovrebbe essere richiesto.</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>b) No. </em></span></span></strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><strong>Quesito 10</strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">Come giudicate la necessità che i dipendenti pubblici debbano possedere uno </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=titoli_studio" target="_blank"><span style="color:#000000;">specifico titolo di studio</span></a> </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">ai fini delle </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=carriera" target="_blank"><span style="color:#000000;">progressioni in carriera c.d. Verticali</span></a> </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">?</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>a) Positivamente, perché il possesso di uno </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=titoli_studio" target="_blank"><span style="color:#000000;">specifico titolo di studio</span></a> </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>garantisce l&#8217;idoneità del dipendente a svolgere attività riconducibili all&#8217;</em></span></span><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=area_funzionale" target="_blank"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><em>area funzionale</em></span></span></a><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>superiore.</em></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>b) Negativamente, perché il passaggio da un&#8217;</em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=area_funzionale" target="_blank"><span style="color:#000000;">area funzionale</span></a> </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>all&#8217;altra dovrebbe basarsi, esclusivamente, sulle competenze acquisite attraverso l&#8217;esperienza maturata nell&#8217;amministrazione e/o attraverso </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=studi_personali" target="_blank"><span style="color:#000000;">studi personali</span></a> </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>.</em></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><em>c) Altro.</em></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">In questo caso, potete illustrare la vostra opinione:</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Entrambe le formule precedenti sono eccessivamente estreme: da un lato il titolo di studio non garantisce la totale idoneità, dall&#8217;altro è pur vero che basarsi &#8220;esclusivamente sulle competenze acquisite&#8221; è limitante nei confronti del necessario studio a priori.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><strong>Quesito 11</strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">Come giudichereste una differenziazione qualitativa di </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=titoli_studio_equi" target="_blank"><span style="color:#000000;">titoli di studio nominalmente equivalenti</span></a> </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">?</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><em>a) Positivamente, perché darebbe vita ad un sistema maggiormente meritocratico e costituirebbe un incentivo ad una formazione migliore per studenti ed istituzioni scolastiche/universitarie. </em></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><em>b) Negativamente, perché creerebbe distinzioni basate su criteri opinabili e potrebbe pregiudicare chi non può accedere alla formazione ritenuta più qualificante. </em></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><em>c) Altro. </em></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">In questo caso, potete illustrare la vostra opinione e la relativa motivazione:</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">E&#8217; fondamentale la scelta dei criteri in base ai quali dare valore al titolo di studio conseguito in un determinato istituto. Un valido criterio sarebbe il livello di occupazione (placement) post-diploma o la successiva carriera universitaria (prendendo in considerazioni voti e crediti maturati nei tempi giusti).</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><strong>Quesito 12</strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">Per quali finalità ritenete possa essere utile una differenziazione tra </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=titoli_studio_equi" target="_blank"><span style="color:#000000;">titoli di studio nominalmente equivalenti</span></a> </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">?</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>a) Per selezionare i partecipanti ad un pubblico </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=concorso_pubblico" target="_blank"><span style="color:#000000;">concorso</span></a> </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>ovvero all&#8217;</em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=esami_abilitazione" target="_blank"><span style="color:#000000;">esame di abilitazione</span></a> </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>per l&#8217;esercizio di una professione.</em></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>b) Per attribuire </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=punteggi" target="_blank"><span style="color:#000000;">punteggi</span></a> </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>differenti ai partecipanti ad un pubblico </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=concorso_pubblico" target="_blank"><span style="color:#000000;">concorso</span></a> </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>ovvero all&#8217;</em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=esami_abilitazione" target="_blank"><span style="color:#000000;">esame di abilitazione</span></a> </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>per l&#8217;esercizio di una professione e ai dipendenti pubblici ai fini delle progressioni in carriera.</em></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><em>c) Per altre finalità.</em></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">In questo caso, potete indicare le finalità alle quali vi riferite.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Le considerazioni sono le medesime già anticipate: una volta accertato oggettivamente il valore del titolo di studio come riscontro della preparazione del diplomato o laureato, esso potrebbe essere usato per discriminare i partecipanti ai concorsi mediante un differente punteggio (non eccessivamente differenziato). Non mi pare comunque giusto escludere delle persone dalla possibilità di partecipare ai concorsi e dimostrare così in ogni caso il loro effettivo valore. Naturalmente anche i concorsi dovrebbero essere elaborati più propriamente, in modo tale che non sia preclusa una via per aver sbagliato a mettere una crocetta. Il destino delle persone non va confuso con le parole crociate o le tabelle delle risposte a domanda chiusa (vedi esame scritto della patente di guida). </span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><strong>Quesito 13</strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">Ai fini di un&#8217;eventuale differenziazione di </span></span><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=titoli_studio_equi" target="_blank"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">titoli di studio nominalmente equivalenti</span></span></a><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">, quali valutazioni ritenete che dovrebbero rilevare?</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>a) Valutazioni relative all&#8217;istituto che ha rilasciato il titolo (esistenza di procedure selettive per l&#8217;accesso al corso di studi; numero di studenti; numero di abbandoni; numero di studenti che si laureano con il massimo dei voti; voto medio conseguito; strutture didattiche; curricula dei docenti; </em></span></span><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=piano_studi" target="_blank"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><em>piani di studio</em></span></span></a><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>, etc).</em></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><em>b) Valutazioni relative al percorso di studi proprio di ogni soggetto (tempo impiegato per conseguire il titolo; voti conseguiti durante il corso di studi; votazione finale, etc). </em></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em><strong>c)</strong></em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em> Sia a) che b).</em></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><em>d) Altre valutazioni.</em></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">In questo caso, potete indicare le valutazioni alle quali vi riferite. </span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><strong>Quesito 14</strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">Ai fini di un&#8217;eventuale differenziazione di </span></span><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=titoli_studio_equi" target="_blank"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">titoli di studio nominalmente equivalenti</span></span></a><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">, chi ritenete che dovrebbe operare le relative valutazioni?</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em><strong>a)</strong></em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em> Un organismo centrale, che dovrebbe valutare i </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=tit_studio" target="_blank"><span style="color:#000000;">titoli di studio</span></a> </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>rilasciati da ciascun istituto autorizzato e/o fornire criteri per valutare il singolo soggetto che abbia conseguito un </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=tit_studio" target="_blank"><span style="color:#000000;">titolo di studio</span></a> </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>. </em></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>b) Ciascuna </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=commissioni" target="_blank"><span style="color:#000000;">commissione</span></a> </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>d&#8217;esame o di </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=concorso_pubblico" target="_blank"><span style="color:#000000;">concorso</span></a> </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>.</em></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>c) Ciascuna </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=commissioni" target="_blank"><span style="color:#000000;">commissione</span></a> </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>d&#8217;esame o di </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=concorso_pubblico" target="_blank"><span style="color:#000000;">concorso</span></a> </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>sulla base di informazioni e criteri generali elaborati ai sensi della lettera a).</em></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><em>d) Altro. </em></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Un organismo centrale è necessario per garantire l&#8217;onestà del giudizio, che sarebbe – a mio avviso – parziale se affidato alla singola commissione. Infatti, far valutare a ciascuna commissione il valore del proprio lavoro e dei vari candidati che d&#8217;altra parte sta già valutando sarebbe come far votare le leggi che riguardano il parlamento dal parlamento stesso. Provate a immaginare se ciascuno potesse decidere di se stesso liberamente, stabilendosi da sé stipendio, ferie e condizioni contrattuali. Immaginate se ciò fosse concesso a dipendenti, operai e parlamentari: sarebbe ingiusto o no?</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><strong>Quesito 15</strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">Avete ulteriori osservazioni o proposte sugli argomenti discussi in questo documento o su ulteriori temi o questioni che ritenete connessi alla materia del valore legale del </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a href="http://consultazione.istruzione.it/SonQuestWeb/glossario.do?dispatch=cerca&amp;chiave=tit_studio" target="_blank"><span style="color:#000000;">titolo di studio</span></a> </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">? </span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Ritengo che la laurea o qualsiasi diploma mantengano il loro valore come titolo di studio solo se sono emblemi di una effettiva preparazione (sia pratica sia teorica). Il problema a mio avviso non è dunque se considerare o meno tali titoli come determinanti parametri per l&#8217;accesso a determinate professioni. Si dovrebbe dare a questi documenti un intrinseco valore che vada oltre il valore nominale, e che sia funzione dipendente dalla reale carriera scolastica e accademica. Raggiunto questo, essi potrebbero eccellentemente prefigurarsi come validi e oggettivi indicatori in sede di assunzione. </span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">La riforma del valore del titolo di studio dovrebbe essere preceduta dalla riforma del conseguimento dello stesso.</span></span></p>
<br />Archiviato in:<a href='http://manentscripta.wordpress.com/category/societa/scuola/'>Scuola</a>, <a href='http://manentscripta.wordpress.com/category/societa/scuola/universita-scuola/'>Università</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/manentscripta.wordpress.com/2360/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/manentscripta.wordpress.com/2360/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&#038;blog=14174140&#038;post=2360&#038;subd=manentscripta&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Al principe &#8211; Pier Paolo Pasolini</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 16:59:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[caos]]></category>
		<category><![CDATA[colpa]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Paolo Pasolini]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[poeta]]></category>
		<category><![CDATA[tramonto]]></category>

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		<description><![CDATA[Se torna il sole, se discende la sera, se la notte ha un sapore di notti future, se un pomeriggio di pioggia sembra tornare da tempi troppo amati e mai avuti del tutto, io non sono più felice, né di goderne né di soffrirne: non sento più, davanti a me, tutta la vita&#8230; Per essere &#8230; <a href="http://manentscripta.wordpress.com/2012/03/01/al-principe-pier-paolo-pasolini/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&#038;blog=14174140&#038;post=2348&#038;subd=manentscripta&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;"><em>Se torna il sole, se discende la sera,<br />
se la notte ha un sapore di notti future,<br />
se un pomeriggio di pioggia sembra tornare<br />
da tempi troppo amati e mai avuti del tutto,<br />
io non sono più felice, né di goderne né di soffrirne:<br />
non sento più, davanti a me, tutta la vita&#8230;</em></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><em> Per essere poeti, bisogna avere molto tempo:<br />
ore e ore di solitudine sono il solo modo<br />
perché si formi qualcosa, che è forza, abbandono,<br />
vizio, libertà, per dare stile al caos.</em></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><em> Io tempo ormai ne ho poco: per colpa della morte<br />
che viene avanti, al tramonto della gioventù.<br />
Ma per colpa anche di questo nostro mondo umano,<br />
che ai poveri toglie il pane, ai poeti la pace</em></span></p>
<br />Archiviato in:<a href='http://manentscripta.wordpress.com/category/poesia-e-letteratura/poesia-poesia-e-letteratura/'>Poesia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/manentscripta.wordpress.com/2348/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/manentscripta.wordpress.com/2348/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&#038;blog=14174140&#038;post=2348&#038;subd=manentscripta&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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