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	<title>Scripta Manent</title>
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		<title>Breve resoconto cronologico sul 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 23:47:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[1° gennaio Dilma Roussef, 64 anni, è la prima donna eletta alla Presidenza della Repubblica del Brasile. Già ministro dell&#8217;Energia e delle Risorse minerarie e poi alla Casa Civil nel Governo Lula. Ma nel giro di un anno vede dimettersi ben sette ministri in seguito a scandali di corruzione scoperti e resi pubblici dalla stampa. &#8230; <a href="http://manentscripta.wordpress.com/2011/12/31/breve-resoconto-cronologico-sul-2011/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&amp;blog=14174140&amp;post=2323&amp;subd=manentscripta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong><a href="http://manentscripta.files.wordpress.com/2011/12/2011-nella-sabbia.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2325" title="2011 nella sabbia" src="http://manentscripta.files.wordpress.com/2011/12/2011-nella-sabbia.jpg?w=750" alt=""   /></a>1° gennaio </strong>Dilma Roussef, 64 anni, è la prima donna eletta alla Presidenza della Repubblica del Brasile. Già ministro dell&#8217;Energia e delle Risorse minerarie e poi alla Casa Civil nel Governo Lula. Ma nel giro di un anno vede dimettersi ben sette ministri in seguito a scandali di corruzione scoperti e resi pubblici dalla stampa.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>Gennaio</strong> Esplodono gli effetti della Primavera araba: <a title="La Cina ha paura del gelsomino" href="http://manentscripta.wordpress.com/2011/05/16/la-cina-ha-paura-del-gelsomino/">cadono il tunisino Ben Alì</a> e l&#8217;egiziano Mubarak, per decenni dittatori assoluti. Da dicembre Moncef Marzouki, della sinistra nazionalista, è il nuovo presidente tunisino. L&#8217;Egitto resta in balìa della protesta dei giovani che chiedono più democrazia.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>13 febbraio</strong> Milioni di donne italiane occupano le piazze per chiedere dignità e rispetto. Donne normali, che lavorano, studiano, educano i figli. Si mobilitano, in una manifestazione intitolata “Se non ora quando?”, per marcare le distanze dalla filosofia delle escort in cerca di scorciatoie verso il successo che domina le cronache.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>Febbraio</strong> Il discesista azzurro Christof Innerhofer vince 3 medaglie ai Mondiali di sci alpino.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>11 marzo</strong> Disastro nucleare di Fukushima. Comincia con un terremoto, prosegue con uno tsunami, finisce con una catastrofe nucleare: <a title="Considerazioni sulla questione energetica-2 L’energia nucleare" href="http://manentscripta.wordpress.com/2010/08/11/considerazioni-sulla-questione-energetica-2-lenergia-nucleare/">la centrale di Fukushima</a> (nordest del Giappone) resta senza l&#8217;acqua necessaria a raffreddare il reattore. Ventimila le vittime e i dispersi; resta da calcolare l&#8217;effetto a lunga scadenza della contaminazione radioattiva.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>17 marzo</strong> L&#8217;Italia celebra il 150° anniversario dell&#8217;Unità nazionale. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel Paese scosso dalla <a title="La crisi economica del 1929 e il New Deal" href="http://manentscripta.wordpress.com/2011/04/07/la-crisi-economica-del-1929-e-il-new-deal/">crisi economica</a> e dalla <a title="Lo stipendio di un deputato italiano" href="http://manentscripta.wordpress.com/2010/08/27/lo-stipendio-di-un-deputato-italiano/">sfiducia nella politica</a>, diventa il punto di riferimento istituzionale e dell&#8217;opinione pubblica, che gli accorda stima e larghissimo consenso.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>Marzo</strong> Comincia a Milano il “processo Ruby”, che vede come imputato Silvio Berlusconi con l&#8217;accusa di concussione e prostituzione minorile. La storia della minorenne marocchina finita in questura e del premier che chiama per farla liberare fa il giro del mondo. Un altro troncone del processo vede alla sbarra Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>23 marzo</strong> Liz Taylor, l&#8217;ultima diva, muore a 79 anni.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>29 aprile</strong> William e Kate, destinati al trono britannico si sposano. Al loro matrimonio assistono 2 miliardi di telespettatori.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>1° maggio</strong> In San Pietro papa Benedetto XVI proclama Beato Giovanni Paolo II.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>2 maggio</strong> Osama Bin Laden, simbolo di Al Qaida, viene ucciso ad Abbottabat (Pakistan) in un&#8217;operazione dei servizi speciali Usa; il suo corpo viene sepolto in mare. Tutto questo a pochi mesi dal decimo anniversario dell&#8217;11 settembre. Barack Obama, Joe Biden e Hillary Clinton assistono dalla Casa Bianca alla missione e decidono che le immagini non saranno diffuse.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>Estate</strong> La protesta degli Indignados esplode in Spagna e si allarga fino a raggiungere gli Usa e il resto d&#8217;Europa: raccoglie la voce dei giovani del mondo che si sentono senza futuro.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>12 e 13 giugno</strong> <a title="I referendum del 12 e del 13 giugno 2011" href="http://manentscripta.wordpress.com/2011/05/28/i-referendum-del-12-e-del-13-giugno-2011/">Dopo anni di consultazioni referendarie andate a vuoto per mancanza di quorum, gli italiani votano in massa quattro “sì” e mettono una pietra sopra al nucleare, alla privatizzazione dell&#8217;acqua e al legittimo impedimento del presidente del Consiglio e dei ministri a comparire in udienza penale.</a></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>22 luglio</strong> Strage in Norvegia: 77 vittime tra Oslo e l&#8217;isola di Utoya. È opera di Anders Behring Breivik, un fanatico di estrema destra. Il processo è in corso. Tra le ipotesi l&#8217;infermità mentale.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Nello stesso giorno, l&#8217;abuso di alcol uccide a 28 anni la cantante inglese Amy Winehouse.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>30 Luglio</strong> Dopo 17 anni l&#8217;Italia vince il titolo di campione del mondo di pallanuoto. Rinasce il Settebello</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>Agosto</strong> <a title="La crisi economica del 1929 e il New Deal" href="http://manentscripta.wordpress.com/2011/04/07/la-crisi-economica-del-1929-e-il-new-deal/">La crisi economica esplode: gli italiani scoprono lo spread e imparano che, dal differenziale tra i titoli di Stato tedeschi e italiani, si misura uno dei fattori di rischio dell&#8217;economia italiana.</a> La fiducia e la credibilità internazionale, anche come facilità nel reperire liquidi a interesse (BOT, BTP, CCT, etc). Si cominci a paventare il fallimento dell&#8217;Italia e dell&#8217;intera zona euro.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>Fine agosto</strong> Due milioni di ragazzi da tutti il mondo, 100 mila italiani, confluiscono a Madrid per fare festa e riflettere insieme a Benedetto XVI in occasione della Giornata mondiale della gioventù.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>Settembre</strong> Filippo Penati, ex capo della segreteria politica di Pier Luigi Bersani, è indagato per concussione, corruzione e finanziamento illecito ai partiti in un&#8217;inchiesta su presunte tangenti per le aree Falck di Sesto San Giovanni. Lascia la vicepresidenza del Consiglio regionale della Lombardia dopo essersi già autosospeso dal Partito Democratico.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>22 Settembre</strong> Il CERN di Ginevra annuncia che un fascio di neutrini, “lanciato” da Ginevra, ha raggiunto i laboratori del Gran Sasso con una velocità di poco sopra a quella della luce. Si rimette in discussione il secondo postulato della relatività ristretta, formulato da Albert Einstein nel 1905.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>5 ottobre </strong> Muore Steve Jobs, padre della Apple. Davanti all&#8217;Apple store di New York appaiono, molto più dei fiori, mele private di un morso, omaggio alla genialità ma anche alla filosofia di una tecnologia alla portata non di tutte le tasche ma di tutte le teste.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>15 ottobre</strong> Roma a ferro e fuoco. Doveva essere il giorno della manifestazione pacifica degli Indignados, preoccupati della crisi che li deruba della progettualità sul futuro e invece sono arrivati i black bloc, pochi rispetto agli altri, ma incappucciati e armati di bombe carta. Hanno messo in ginocchio Roma tra negozi sfasciati e auto incendiate, 70 i feriti e 12 gli arrestati.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>23 ottobre</strong> Un sorriso una sentenza. Fa il giro del mondo il sorriso sfuggito a Nicolas Sarkozy e Angela Merkel, quando la stampa chiede se si fidino delle rassicurazioni sulla manovra economica dell&#8217;Italia (la quarta dell&#8217;anno) date da Silvio Berlusconi. Improprio in quel contesti formale, l&#8217;episodio segna simbolicamente la perdita di credibilità internazionale patita dal Governo italiano e ne anticipa la crisi.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;line-height:24px;">Nello stesso giorno, muore a 24 anni, a Sepang, Marco Simoncelli, giovane volto amato del motociclismo italiano.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>20 ottobre</strong> A Sirte finisce la resistenza al dittatore libico Muammar Gheddafi. Finisce con le immagini barbare, diffuse in tutto il mondo, del dittatore braccato dai ribelli. Aveva resistito a lungo, dando ordine di sparare sugli insorti. Ha pagato con un&#8217;esecuzione sommaria. Non gli hanno perdonato il rifiuto della resa che avrebbe potuto evitare la guerra.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>1° novembre</strong> Mario Draghi, neopresidente della Banca centrale europea, si insedia nel giorno criticissimo per le Borse.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong>8 novembre</strong><span style="color:#000000;line-height:24px;">   </span><span style="color:#000000;line-height:24px;">Le azzurre della pallavolo vincono la World Cup.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>Novembre</strong> L&#8217;Italia d&#8217;autunno sprofonda nelle alluvioni: prima l&#8217;acqua devasta Monterosso, poi, a Genova, l&#8217;esondazione del Fereggiano uccide due bambini. La prevenzione non ha funzionato e le casse dei Comuni, deputati alla manutenzione dei sistemi di scolo, sono vuote.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Calciopoli. Luciano Moggi, ex dg Juventus, è condannato in primo grado a 5 anni e 4 mesi per associazione a delinquere.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>12 novembre </strong> Silvio Berlusconi fa il passo indietro che ormai gli chiedeva tutto il mondo. Alla fine a indurlo alle dimissioni non sono stati gli scandali e i processi, ma la crisi economica e la debolezza di una maggioranza che da mesi si reggeva a colpi di voti di fiducia, troppo esigua nei numeri per reggere l&#8217;impatto del patto di stabilità.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>16 Novembre</strong> Affidato a Mario Monti il Governo d&#8217;emergenza. Diciassette ministri, di cui tre donne. Il Governo Monti è tecnico a tutti gli effetti. Nessun politico perché è la condizione posta dai partiti in conflitto per allearsi in una maggioranza che alla fiducia raccoglie largo consenso (307 i “sì”, 61 i “no”), fatta eccezione per la Lega Nord.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>24 novembre</strong> L&#8217;ultimo tir di auto Fiat prodotte a Termini Imerese lascia lo stabilimento. Dopo 41 anni il Lingotto abbandona la fabbrica siciliana. La rileva Dr Motor. Per i 1566 dipendenti si profila l&#8217;accompagnamento alla pensione o la riassunzione da parte dei nuovi proprietari entro il 2013. <a title="Il Primo Maggio, la Festa del Lavoro" href="http://manentscripta.wordpress.com/2011/04/27/il-primo-maggio-la-festa-del-lavoro/">Fino ad allora sono in cassa integrazione.</a></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>Novembre</strong>   Si conclude il primo maxiprocesso della storia della &#8216;ndrangheta lombarda. Il lavoro della Direzione distrettuale antimafia di Milano coordinata da Ilda Boccassini porta a 110 condanne in primo grado. Altri 39 procedimenti sono in corso mentre le indagini continuano.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>1° dicembre</strong> Si dimette, con una liquidazione che fa discutere, Pier Francesco Guarguaglini, presidente di Finmeccanica, travolto (con la moglie Marina Grossi, manager di una controllata) dall&#8217;inchiesta su presunti giri di fatture false e fondi neri partita, alla Procura di Roma, dagli appalti Enav e allargatasi al gruppo Finmeccanica.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>4 dicembre </strong>I russi votano per il rinnovo della Duma. Russia unita, il partito di Vladimir Putin, subisce un crollo nei consensi che, aggiunto alla notizia di brogli, scatena una serie di manifestazioni contro il Cremlino. In questo clima Putin si prepara a tornare a candidarsi per l&#8217;ennesima volta per la presidenza della Federazione</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>7 dicembre</strong> Dopo 16 anni di latitanza è arrestato il boss della camorra Michele Zagaria, ricercato per associazione di stampo mafioso, omicidio, estorsione. Gli agenti della Polizia, coordinati dalla Dda di Napoli, l&#8217;hanno trovato 4 metri sottoterra, nel bunker ipertecnologico in cui viveva a Capesenna nel Casertano.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>4 Dicembre</strong> Lacrime e sangue. Le lacrime esploso sulla parola “sacrificio”, alla sua prima conferenza stampa da ministro del Welfare, hanno fatto di Elsa Fornero la donna immagine del Governo Monti. Ma non hanno incrinato la sua fama di donna di ferro che ora se la vede con un&#8217;altra donna di ferro, Susanna Camusso, segretario generale della Cgil che giudica iniqua la Manovra.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>Dicembre</strong> Il ministro dell&#8217;Interno Annamaria Cancellieri inaugura a Milano la nuova agenzia per l&#8217;assegnazione dei beni confiscati alle mafie. Il guardasigilli Paola Severino mette l&#8217;affollamento delle carceri al primo posto in agenda e parla di “lotta alla corruzione” e di “uscire dalla logica dei <a title="Il legittimo impedimento nel codice di procedura penale italiano" href="http://manentscripta.wordpress.com/2011/01/12/il-legittimo-impedimento-nel-codice-di-procedura-penale-italiano/">leggi <em>ad personam</em></a> e <em>contra personam</em>”.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>10 dicembre</strong> Raid contro un campo rom a Torino. La spedizione punitiva nasce dalle bugie di una ragazza che accusa i nomadi di averla violentata.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>12 dicembre</strong> Carolina Kostner vince per la prima volta in carriera l&#8217;oro alle Finali Gran Prix 2011 di pattinaggio di figura, a Quebec City. Con la sua performance sulle note del Concerto n. 23 per piano e orchestra di Mozart, la pattinatrice regala all&#8217;Italia un altro successo dopo la medaglia di bronzo ai Mondiali di Mosca lo scorso aprile.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>17 dicembre</strong> Nelle Filippine più di mille vittime periscono a causa della tempesta tropicale Washi. Quasi tutte sorprese nel sonno dalle inondazioni provocate dal tifone, concentrate nella parte centrale e meridionale del Paese. Devastata in particolare la grande città di Cagayan de Oro.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Nello stesso giorno, torna a casa Francesco Azzarà, cooperante di Emergency rapito in Sudan. Il 21 arriva l&#8217;annuncio della liberazione dell&#8217;equipaggio della Savina Caylyn da 317 giorni ostaggio dei pirati somali. Stessa odissea per gli uomini della Rosalia D&#8217;Amato, liberati nel novembre scorso dopo 7 mesi.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><strong>Dicembre</strong> L&#8217;Egitto finisce l&#8217;anno come lo aveva iniziato, tra le proteste di chi chiede più democrazia e la repressione con le sue vittime. Questa volta, però, l&#8217;esercito, che in passato aveva fraternizzato con i manifestanti, aggredisce con violenza i giovani che scendono in piazza. I morti sono decine in diverse città.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">In seguito alla morte del dittatore Kim Jong-il (17 dicembre), che ha regnato sulla Corea del Nord dal 1994, gente in lacrime si riversa nelle strade per seguire un imponente funerale di regime. Gli succede il figlio Kim Jong-un, il terzo della famiglia (dopo il padre e il nonno Kim Il-sung) ad avere il potere assoluto sul Paese.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Nonostante le manifestazioni di sostegno al dittatore Bashar al Assad organizzate dal regime, la situazione in Siria diventa sempre più critica. Le proteste non perdono d&#8217;intensità e la repressione è sempre più brutale. A fine anno sono più di 600 le persone uccise dall&#8217;esercito e dalla polizia.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Finisce al centro di un&#8217;inchiesta della Procura di Milano il dissesto finanziario dell&#8217;ospedale San Raffaele: un buco di un miliardo e mezzo di euro. Numerosi arresti per associazione a delinquere. Indagato don Luigi Verzè per bancarotta fraudolenta. Gli inquirenti parlano di un “sistema San Raffale”, finalizzato “a creare” fondi neri per “decenni”.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Cristiano Doni, ex capitano dell&#8217;Atalanta, è arrestato nell&#8217;ambito di un&#8217;inchiesta su un giro internazionale di calcioscommesse.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Cambiano i Governi ma l&#8217;Italia resta il paradiso di evasori fiscali e funzionari corrotti. Secondo la Corte dei conti, la corruzione nella pubblica amministrazione costa al Paese 60 miliardi di euro l&#8217;anno. Colpisce la notizia che 15 milioni di italiani dichiarino di non avere attività finanziarie, neppure un conto corrente.</span></p>
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		<title>La ricerca umana di Dio &#8211; parte 2</title>
		<link>http://manentscripta.wordpress.com/2011/12/28/la-ricerca-umana-di-dio-parte-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 05:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[D&#8217;altra parte, stessa cosa può essere detta per la visione “razionalista” dell&#8217;esperienza religiosa. Da secoli, infatti, la cultura europea, ispirata forse eccessivamente dai traguardi scientifici del modello cartesiano e logico-razionale, ha rischiato di presumere di potere, mediante tali modelli, chiarire e definire praticamente ogni cosa, anche ciò che pur essendo numinoso per definizione sfugge a &#8230; <a href="http://manentscripta.wordpress.com/2011/12/28/la-ricerca-umana-di-dio-parte-2/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&amp;blog=14174140&amp;post=2303&amp;subd=manentscripta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2318" class="wp-caption alignright" style="width: 170px"><a href="http://manentscripta.files.wordpress.com/2011/12/anselmo-daosta.jpg"><img class="size-full wp-image-2318" title="Anselmo d'Aosta" src="http://manentscripta.files.wordpress.com/2011/12/anselmo-daosta.jpg?w=750" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">Anselmo d&#039;Aosta</p></div>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;">D&#8217;altra parte, stessa cosa può essere detta per la visione “razionalista” dell&#8217;esperienza religiosa. Da secoli, infatti, la cultura europea, ispirata forse eccessivamente dai traguardi scientifici del modello cartesiano e logico-razionale, ha rischiato di presumere di potere, mediante tali modelli, chiarire e definire praticamente ogni cosa, anche ciò che pur essendo numinoso per definizione sfugge a qualsiasi limite terreno. Dio infatti, se volessimo riprendere un&#8217;espressione scolastica, potrebbe essere definito come “aliquid quo nihil maius cogitari possit”</span><sup><span style="font-size:medium;"><a name="sdfootnote1anc" href="#sdfootnote1sym"></a><sup>1</sup></span></sup><span style="font-size:medium;">, un qualcosa rispetto al quale nulla di più grande possa essere pensato. Presupponendo che per essere veramente perfetto non debba mancare degli attributi fondamentali, Anselmo d&#8217;Aosta giunse alla conclusione che tra gli attributi imprescindibili non poteva essere escluso quello dell&#8217;esistenza. Dimostrazione come questa del fatto che Dio esista (molto diffuse e apprezzate nel corso della storia della teologia cristiana) evidenziano quanto possa essere pericoloso operare per eccessiva ragione. Chi nega infatti l&#8217;esistenza di Dio, ne nega anche il concetto, dunque anche l&#8217;attributo che dovrebbe garantirne l&#8217;esistenza. Questo prova il fatto che tali dimostrazioni abbiano valore solo nel ristretto àmbito dei già credenti, dei quali al massimo rafforzano la fede. L&#8217;esistenza di Dio è dunque un concetto da accettare a priori, non potendo a posteriori dedurlo con il solo strumento della ragione umana.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Bisogna quindi accettare tale limite non come un ostacolo alla piena conoscenza di Dio, bensì come uno sforzo richiesto dalla fede, la quale se potesse essere totalmente giustificata con la logica perderebbe il valore e il significato originario di “fides”, vale a dire “fiducia”: “beati quelli che pur non avendo visto crederanno”</span><sup><span style="font-size:medium;"><a name="sdfootnote2anc" href="#sdfootnote2sym"></a><sup>2</sup></span></sup><span style="font-size:medium;">. </span></span></p>
<div id="attachment_2317" class="wp-caption alignleft" style="width: 175px"><a href="http://manentscripta.files.wordpress.com/2011/12/agostino-di-ippona.jpg"><img class="size-full wp-image-2317" title="Agostino di Ippona" src="http://manentscripta.files.wordpress.com/2011/12/agostino-di-ippona.jpg?w=750" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">Agostino di Ippona - Joos van Wessenhove</p></div>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Facendo riferimento alla filosofia di Agostino di Ippona, padre della Chiesa, possiamo d&#8217;altra parte affermare che se è la fede a cercare, è tuttavia ancora l&#8217;intelletto umano che detiene la facoltà di trovare (“fides quaerit, intellectus invenit”). Inoltre, sebbene in principio sia necessario che la fede preceda la ragione (“Se non credete non capirete”</span><sup><span style="font-size:medium;"><a name="sdfootnote3anc" href="#sdfootnote3sym"></a><sup>3</sup></span></sup><span style="font-size:medium;">), una volta conclusa la vita terrena, la fede è destinata ad essere superata dalla comprensione, dalla visione diretta e ultima della Verità. Il binomio ragione e fede trova in conclusione sostentamento solo nella compresenza di entrambi gli attributi umani, carismi donati da Dio dunque impossibilitati dall&#8217;essere contrastanti. L&#8217;esortazione agostiniana “crede ut intelligas” si completa dunque con “intellige ut credas” e viceversa, giacché è un atto proprio di un&#8217;anima ragionevole accettare qualcosa per vero.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Il Santo ci suggerisce dove cercare tale verità: “noli foras ire, in te ipsum vedi, in interiore homine habitat veritas”</span><sup><span style="font-size:medium;"><a name="sdfootnote4anc" href="#sdfootnote4sym"></a><sup>4</sup></span></sup><span style="font-size:medium;">. Dentro all&#8217;uomo risiede da sempre infatti quella parte di divino soffiata al momento della creazione, la quale non può se non tendere al ricongiungimento con la trascendente sua origine. “Capax Dei”, l&#8217;uomo ha la facoltà di comprendere entro la propria riflessione l&#8217;idea dell&#8217;ulteriorità divina e del totalmente altro rispetto ad esso, di concepire tale trascendenza e di poter sperare di raggiungerla.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;color:#000000;">V&#8217;è il rischio che egli non riconosca l&#8217;evento dell&#8217;incontro quando questo si verifica, giacché seppure si sia ricchi di precetti, vuoti possiamo essere di ragione. Al contempo, la sola ragione genera il pericolo che l&#8217;esperienza religiosa rimanga inesorabilmente a livello di fenomeno filosofico e storico, senza segnare nel profondo, senza essere aperti al dialogo, al cambiamento di noi stessi, alla condivisione. A ben guardare questi approdi ineriscono anche il campo dell&#8217;indagine e della divulgazione scientifica in senso stretto. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Bisogna aprirsi all&#8217;alterità per essere pronti a riconoscere l&#8217;incontro: in questo cammino di ricerca l&#8217;uomo non è lasciato solo. Così pure compito della Chiesa è aiutare a prendere coscienza che Gesù è “il Cristo, il Figlio del Dio vivente”</span><sup><span style="font-size:medium;"><a name="sdfootnote5anc" href="#sdfootnote5sym"></a><sup>5</sup></span></sup><span style="font-size:medium;">, morto e risuscitato</span><sup><span style="font-size:medium;"><a name="sdfootnote6anc" href="#sdfootnote6sym"></a><sup>6</sup></span></sup><span style="font-size:medium;"> per la nostra salvezza. Se mancasse questa consapevolezza, vana sarebbe la fede</span><sup><span style="font-size:medium;"><a name="sdfootnote7anc" href="#sdfootnote7sym"></a><sup>7</sup></span></sup><span style="font-size:medium;"> e vuota sarebbe la conoscenza. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;color:#000000;">Dio può essere conosciuto d&#8217;altro canto mediante la fede, le opere e la Scrittura. Nel corso della storia è avvenuto che diversi cristiani escludessero alcuni di questi tre aspetti estremizzandone altri. È il caso del Cattolicesimo preriformato, incentrato in maniera preponderante sull&#8217;importanza delle opere terrene a discapito dell&#8217;interiorità della fede; è il caso del Luteranesimo, fondato su “sola fides, sola Scriptura”, nella convinzione che Dio salvi l&#8217;uomo esclusivamente in basa alla fede avuta. La teoria della predestinazione, in forza tra i seguaci del Calvinismo, addirittura stabilisce che il destino del fedele sia già scritto dal momento della creazione e che opere e impegno non possano mutare in alcun modo la sorte prestabilita. In tali erronee interpretazioni la prospettiva umana della speranza risulta alquanto indebolita.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Il Magistero Ecclesiale ha dichiarato che Dio può essere conosciuto in maniera certa anche dal lume naturale della ragione umana mediante conoscenza mediata dalle cose da Lui create</span><sup><span style="font-size:medium;"><a name="sdfootnote8anc" href="#sdfootnote8sym"></a><sup>8</sup></span></sup><span style="font-size:medium;">. Chi dunque più di uno scienziato – attento a ricavare con paziente impegno e dedizione le leggi e gli equilibri della natura scritti “in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi”</span><sup><span style="font-size:medium;"><a name="sdfootnote9anc" href="#sdfootnote9sym"></a><sup>9</sup></span></sup><span style="font-size:medium;"> – può</span><span style="font-size:medium;">percepire la presenza di Dio? </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;color:#000000;">Egli “sente nella sua ricerca scientifica la presenza del Creatore che lo stimola, che previene e aiuta le sue intuizioni, operando nel profondo del suo spirito”. Quale più grande gioia può esservi in terra per un uomo di fede, esperto nell&#8217;uso della propria ragione, se non intuire che conoscenza scientifica ed esperienza del divino risuonano della stessa armonia? Armonia che, in fin dei conti, è umana curiosità, instancabile ricerca, insaziabile bisogno di speranza.</span></p>
<pre><span style="color:#000000;">Vedi anche</span> <a title="La ricerca umana di Dio – parte 1" href="http://manentscripta.wordpress.com/2011/12/23/la-ricerca-umana-di-dio-parte-1/">La ricerca umana di Dio - parte 1</a></pre>
<div id="sdfootnote1">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote1sym" href="#sdfootnote1anc"></a>1ANSELMO D&#8217;AOSTA, Proslogion, 1078</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote2">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote2sym" href="#sdfootnote2anc"></a>2Giovanni 20, 29</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote3">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote3sym" href="#sdfootnote3anc"></a>3Isaia 7, 9</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote4">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote4sym" href="#sdfootnote4anc"></a>4SANT&#8217;AGOSTINO, Confessiones, 389</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote5">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote5sym" href="#sdfootnote5anc"></a>5Matteo 16, 16</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote6">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote6sym" href="#sdfootnote6anc"></a>6Cfr Matteo 28, 6-7; Luca 24, 6-7; Atti degli apostoli 2, 23-24; Prima lettera ai Tessalonicesi 4, 14; Seconda lettera ai Corinzi 5, 15; Seconda lettera a Timoteo 2, 8; Prima lettera di Pietro 1, 21</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote7">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote7sym" href="#sdfootnote7anc"></a>7Cfr Prima lettera ai Corinzi 15, 17</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote8">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote8sym" href="#sdfootnote8anc"></a>8Concilio Vaticano I, 1870 e Concilio Vaticano II, “Dei Verbum”, 1965, n.5. Cfr anche Lettera ai Romani 1, 20</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote9">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote9sym" href="#sdfootnote9anc"></a>9GALILEO GALILEI, Il saggiatore, capitolo 6, 1623</span></p>
</div>
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		<title>La ricerca umana di Dio &#8211; parte 1</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 05:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sovente l&#8217;uomo deve cercare la verità1, e con più vigore e slancio là dove essa pare smarrita, e le nebbie dogmatiche dell&#8217;insipienza sembrano avere il sopravvento sulla ragionevolezza. Proprio quando per storiche congiunture un criterio razionale potrebbe svanire. Ancora di più in questi tempi, dunque. Il bisogno di un criterio di verità è specchio di &#8230; <a href="http://manentscripta.wordpress.com/2011/12/23/la-ricerca-umana-di-dio-parte-1/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&amp;blog=14174140&amp;post=2301&amp;subd=manentscripta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;"><a href="http://manentscripta.files.wordpress.com/2011/12/donna-che-guarda-lorizzonte-sul-mare.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2313" title="donna che guarda l'orizzonte sul mare" src="http://manentscripta.files.wordpress.com/2011/12/donna-che-guarda-lorizzonte-sul-mare.jpg?w=750" alt="woman looking the skyline by the sea"   /></a><span style="color:#000000;">Sovente l&#8217;uomo deve cercare la verità</span></span><span style="color:#000000;"><sup><span style="font-size:medium;"><a name="sdfootnote1anc" href="#sdfootnote1sym"></a><sup>1</sup></span></sup><span style="font-size:medium;">, e con più vigore e slancio là dove essa pare smarrita, e le nebbie dogmatiche dell&#8217;insipienza sembrano avere il sopravvento sulla ragionevolezza. Proprio quando per storiche congiunture un criterio razionale potrebbe svanire. Ancora di più in questi tempi, dunque. Il bisogno di un criterio di verità è specchio di un più profondo bisogno di dialogo con Dio: la via, la verità e la vita, o meglio la via, vera e vitale che sola può condurre l&#8217;uomo verso la redenzione. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Prova inconfutabile di quanto sia profondo e radicato nell&#8217;essere umano tale bisogno di “un qualche Dio”, che vada oltre la sterilità di una cerimonia, può essere da noi trovata nella meditazione filosofica di Seneca, romano e pagano del I secolo dopo Cristo. Nelle epistole egli sottolinea l&#8217;importanza di un&#8217;adorazione della divinità non affidata a gesti esteriori ma a un ascolto interiore della sua voce, sostenuto dalla convinzione stoica che Dio sia immanente e dunque dimori in noi e così in tutta la natura. L&#8217;espressione “prope est a te deus, tecum est, intus est”</span><sup><span style="font-size:medium;"><a name="sdfootnote2anc" href="#sdfootnote2sym"></a><sup>2</sup></span></sup><span style="font-size:medium;"> descrive un Dio non trascendente l&#8217;uomo, ma al contrario partecipe della sua razionalità, e un uomo che lo può “videre ex aequo”</span><sup><span style="font-size:medium;"><a name="sdfootnote3anc" href="#sdfootnote3sym"></a><sup>3</sup></span></sup><span style="font-size:medium;">, da pari a pari.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;color:#000000;">Se anche in un uomo estranio alla consapevolezza illuminante della Rivelazione vediamo fiorire la sete profonda di conoscere Dio, possiamo dedurre quanto tale bisogno sia insito nella stessa natura umana, dunque indipendente da vicissitudini e congiunture culturali e storico-geografiche. Il sorgere stesso dei grandi fenomeni religioso-filosofici quasi contemporaneo in Europa, vicino ed estremo Oriente verso il VII-VI secolo avanti Cristo evidenzia la naturale attitudine, propria dell&#8217;essere umano pensante, alla continua e instancabile ricerca di Dio. Pertanto proprio perché scevra da localismi e brevi fenomeni (destinati a non durare), tale ricerca si è sempre compiuta nei limiti e nei condizionamenti imposti dall&#8217;essere uomo. Dunque, nello specifico e nelle caratteristiche che contraddistinguono l&#8217;umanità possiamo trovare i possibili approcci e gli inevitabili ostacoli di questo continuo cercare “qualcosa”.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;color:#000000;">Il senso drammatico della finitudine e della precarietà della condizione umana, segnata questa dall&#8217;ineludibile certezza di dover deperire nell&#8217;arco breve di una transizione mortale (ahimè troppo mortale), ha portato a cercare in un soggetto durevole un termine cui rivolgere la terrena esistenza, per dare senso, nonché debole consolazione. Arte, tecnica, scienza, pensiero, esperienza religiosa sono tutti interessi atti a prolungare oltre la morte corporale la nostra effimera esistenza o anche solo capaci di gettare un velo oltre la coltre del tempo: imitazione, emulazione, ammirazione (cioè memoria). Il senso del numinoso, congiunto col divino cui aspiriamo rapportarci, sottolinea nel suo essere eterno – altro rispetto a noi e infinitamente grande – la nostra finitudine, non tuttavia ispirando svilimento bensì quella sana umiltà che ci salva dal pretendere ad ogni costo, peccando di superbia, di poter “decernere” con forza e determinazione il destino della nostra vita e del mondo intero a noi circostante.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Inoltre il crederLo (dunque saperlo) buono e giusto</span><sup><span style="font-size:medium;"><a name="sdfootnote4anc" href="#sdfootnote4sym"></a><sup>4</sup></span></sup><span style="font-size:medium;"> ci garantisce da un lato giustizia ultima, certezza necessaria, questa, per accettare i torti e i travagli della vita, e dall&#8217;altro lato il definitivo perdono e la salvezza, precipua motivazione a non abbattersi, a non arrendersi nell&#8217;umiliazione</span><sup><span style="font-size:medium;"><a name="sdfootnote5anc" href="#sdfootnote5sym"></a><sup>5</sup></span></sup><span style="font-size:medium;"> e a permetterci speranza per il tempo presente e l&#8217;avvenire. Quest&#8217;ultimo aspetto dell&#8217;esperienza del divino si completa tuttavia nel senso del mistico, un&#8217;espressione di affidamento e talvolta di abbandonata immersione in Dio, rispetto al quale ci troviamo così in comunione d&#8217;amore e, sentendolo a noi vicino, reagiamo al senso numinoso dell&#8217;incolmabile distanza che divide l&#8217;uomo dal cielo.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;color:#000000;">In quest&#8217;ultima radice emotiva dell&#8217;esperienza religiosa è forse insito il primo dei rischi in cui si può incorrere nel procedere nella dubbiosa e allo stesso tempo gratificante ricerca di un incontro con Dio. Tali pericoli consistono quasi sempre nell&#8217;eccessivo estremizzare un singolo aspetto di tale esperienza, a discapito del carattere complessivo, completo e globale che deve necessariamente essere proprio di questo cammino di ricerca. Il rischio consiste nel vedere nell&#8217;atteggiamento mistico l&#8217;esclusivo approccio con cui rivolgersi a Dio, subordinando, d&#8217;altra parte, l&#8217;uso della ragione umana alla fragilità di un&#8217;esperienza sovente confusa con una sensazione estetica quale può essere il percepire la presenza del divino solo in momenti di particolare tensione emotiva e psicologica, nelle difficoltà così come nella contemplazione estatica del creato.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Non dico che l&#8217;approccio mistico sia errato in sé, tuttavia esso resta incompleto se non supportato anche dalla ragione. Tale facoltà dell&#8217;intelletto in quanto donataci da Dio sotto forma di Spirito Santo</span><sup><span style="font-size:medium;"><a name="sdfootnote6anc" href="#sdfootnote6sym"></a><sup>6</sup></span></sup></span><span style="font-size:medium;"><span style="color:#000000;"> non potrebbe infatti contraddirlo o quanto meno operare senza avvertirne e approfondirne la presenza. Ciò è necessario perché la fede operi appieno.</span> S<span style="color:#000000;">ia l&#8217;atteggiamento “fideistico” (che presuppone la sola fede) sia quello “razionalista” (al contrario: sola ragione) se abbracciati singolarmente e in maniera esclusiva conducono a circoli viziosi autoreferenziali e in definitiva inconcludenti. Solo infatti un&#8217;esperienza del divino che li comprenda entrambi può dirsi completa e feconda di sana fede e sana conoscenza.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;color:#000000;">Infatti, siccome l&#8217;incontro col divino si attua tramite mediazione, esso implicitamente è affetto nell&#8217;espressione dei contenuti da problemi di natura terrena, linguistici, sociali, storici, etc. Una visione esclusivamente fideista, non potendo usufruire dei metodi della ragione (dalla lettura filologica delle Scritture, alla contestualizzazione storica e culturale del messaggio di Dio nelle diverse epoche), cade inesorabile nel generale un pensiero su Dio debole e talvolta fallace.</span></p>
<pre><span style="color:#000000;">Vedi anche <a title="La ricerca umana di Dio – parte 2" href="http://manentscripta.wordpress.com/2011/12/28/la-ricerca-umana-di-dio-parte-2/">La ricerca umana di Dio - parte 2</a></span></pre>
<div id="sdfootnote1">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote1sym" href="#sdfootnote1anc"></a>1BENEDETTO XVI, Luce del mondo, 2010</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote2">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote2sym" href="#sdfootnote2anc"></a>2LUCIO ANNEO SENECA, Epistulae morales ad Lucilium n. 41, 66</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote3">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote3sym" href="#sdfootnote3anc"></a>3Ibidem</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote4">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote4sym" href="#sdfootnote4anc"></a>4Cfr Salmi 116, 5</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote5">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote5sym" href="#sdfootnote5anc"></a>5Dalla stessa radice latina “humus”, “terra”, di “umiltà” ma di significato proprio decisamente divergente, essendo il primo un atteggiamento negativo e concludente e il secondo di apertura e di sana consapevolezza verso se stessi</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote6">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote6sym" href="#sdfootnote6anc"></a>6Cfr Lettera a Timoteo 1, 7</span></p>
</div>
<br />Filed under: <a href='http://manentscripta.wordpress.com/category/filosofia-2/teologia/'>Teologia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/manentscripta.wordpress.com/2301/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/manentscripta.wordpress.com/2301/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/manentscripta.wordpress.com/2301/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/manentscripta.wordpress.com/2301/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/manentscripta.wordpress.com/2301/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/manentscripta.wordpress.com/2301/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/manentscripta.wordpress.com/2301/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/manentscripta.wordpress.com/2301/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/manentscripta.wordpress.com/2301/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/manentscripta.wordpress.com/2301/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/manentscripta.wordpress.com/2301/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/manentscripta.wordpress.com/2301/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/manentscripta.wordpress.com/2301/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/manentscripta.wordpress.com/2301/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&amp;blog=14174140&amp;post=2301&amp;subd=manentscripta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">donna che guarda l&#039;orizzonte sul mare</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>La divina Rivelazione &#8211; parte 2</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 05:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teologia]]></category>
		<category><![CDATA[Concilio Ecumenico Vaticano II]]></category>
		<category><![CDATA[Cristianesimo]]></category>
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		<category><![CDATA[Rivelazione]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel caso precipuo dell&#8217;incontro con Dio, all&#8217;uomo viene chiesto totale e libero abbandono, senza che venga mai meno l&#8217;attributo dell&#8217;intelletto e della volontà in tale adesione al divino manifestarsi. Solo infatti una libera e volontaria presa di responsabilità, unita alla presenza nell&#8217;uomo della Grazia di Dio e del sostegno dello Spirito Santo, può condurre ad &#8230; <a href="http://manentscripta.wordpress.com/2011/12/12/la-divina-rivelazione-parte-2/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&amp;blog=14174140&amp;post=2284&amp;subd=manentscripta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2287" class="wp-caption alignright" style="width: 269px"><a href="http://manentscripta.files.wordpress.com/2011/12/creazione-di-adamo-di-michelangelo.jpg"><img class="size-full wp-image-2287" title="Creazione di Adamo di Michelangelo" src="http://manentscripta.files.wordpress.com/2011/12/creazione-di-adamo-di-michelangelo.jpg?w=750" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">Volta della Cappella Sistina, particolare &quot;Creazione di Adamo&quot; - Michelangelo</p></div>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a title="Vedi La divina Rivelazione – parte 1" href="http://manentscripta.wordpress.com/2011/12/06/la-divina-rivelazione-parte-1/"><span style="color:#000000;">Nel caso precipuo dell&#8217;incontro con Dio, all&#8217;uomo viene chiesto totale e libero abbandono, senza che venga mai meno l&#8217;attributo dell&#8217;intelletto e della volontà in tale adesione al divino manifestarsi</span></a>. </span></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="color:#000000;">Solo infatti una libera e volontaria presa di responsabilità, unita alla presenza nell&#8217;uomo della Grazia di Dio e del sostegno dello Spirito Santo, può condurre ad un&#8217;appropriata adesione di fede alla Verità.</span> <span style="color:#000000;">Ma d&#8217;altronde tale moto da parte dell&#8217;uomo verso Dio non si caratterizza in nessun modo come un gesto innaturale o forzato, così </span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">come scrive </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">Bernardo di Chiaravalle “causa diligendi De</span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">um, Deus est: modus, sine modo diligere”</span></span><sup><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><sup>1</sup></span></span></sup><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">.</span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"> Il motivo di amare Dio</span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">, quindi, è Dio stesso; la misura è amarlo senza misura. Basterebbe dunque non opporre resistenza alla propria naturale propensione, la quale ci porta ad amare il nostro Creatore una volta riconosciuto come tale.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">L&#8217;evangelista Giovanni specifica ancora a proposito della Rivelazione che </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">“Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">perché il m</span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">ondo si salvi per mezzo di lui”</span></span><sup><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a name="sdfootnote2anc" href="#sdfootnote2sym"></a><sup>2</sup></span></span></sup><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">,</span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"> definendo chiaramente il fine salvifico della Rivelazione divina. Non è un caso che nel Vangelo di Giovanni, nelle lettere di san Paolo e nella Sacra Scrittura in generale resti viva testimonianza della divina Rivelazione, poiché proprio la Scrittura è parte integrante di essa. A questo proposito, </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">il Magistero della Chiesa ne ha definita </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">l&#8217;esistenza e l&#8217;estensione, volendo così specificare il carattere unitario e complessivo (</span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">tutta la Bibbia e in tutte le loro parti) dell&#8217;ispirazione biblica. </span></span></span></p>
<p><span id="more-2284"></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Se dunque possiamo trovare nella Scrittura manifestazione della viva presenza del divino, dobbiamo parimenti accostarci ad essa con alcune accortezze, dal momento che l&#8217;uomo e Dio – con tutte le loro divergenze e convergenze – ne sono autori allo stesso tempo. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">Dal punto di vista di Dio, l&#8217;ispirazione è un&#8217;azione soprannaturale, fatto che ci garantisce che la Scrittura sia piena espressione della divinità, opera gratuita e carismatica. In questo senso, possiamo sottolineare la perenne attualità e la valenza universale del messaggio in essa contenuto, così come dice Gesù stesso: “Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno”</span></span><sup><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a name="sdfootnote3anc" href="#sdfootnote3sym"></a><sup>3</sup></span></span></sup><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a href="http://manentscripta.files.wordpress.com/2011/12/sacra-scrittura-in-greco.jpg"><span style="color:#000000;"><img class="alignleft size-full wp-image-2288" title="Sacra Scrittura in greco" src="http://manentscripta.files.wordpress.com/2011/12/sacra-scrittura-in-greco.jpg?w=750" alt=""   /></span></a>L&#8217;autore umano che ospita l&#8217;</span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">illuminazione divina della mente è assistito dal Signore, il quale ne amplifica le capacità espressive. In lui sempre è presente la mozione celeste della volontà che ci assicura l&#8217;inerranza e la piena attualità in merito a quello che su Dio ci insegna. Nella sola prospettiva terrena ciò è impossibile, giacché non siamo in grado di comprendere l&#8217;infinito con mezzi finiti. Solo un&#8217;intuizione ispirata può infatti farci giungere a vedere un po&#8217; più chiaramente fra le nebbie del nostro essere umani.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">Nella Parola tramandata possiamo trovare testimonianza vissuta del continuo moto discendente di Dio verso l&#8217;uomo, fin dal tempo di Abramo, il patriarca con cui stringe un primo patto concreto di alleanza. Si tratta però di un&#8217;alleanza più volte tradita dall&#8217;uomo, venuto meno al suo impegno, e più volte rinnovata da Dio, pietoso nei confronti del suo popolo. Tuttavia nella mentalità ebraica tale legame costituisce un elevamento delle dodici tribù di Israele al di sopra dei non appartenenti al Popolo eletto, con cui Dio avrebbe instaurato un rapporto esclusivo</span></span><sup><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a name="sdfootnote4anc" href="#sdfootnote4sym"></a><sup>4</sup></span></span></sup><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">. Un legame forte nel senso etimologico della parola “religare”, da cui “religione” (un forte patto che impegna e lega reciprocamente le parti prese in causa), così come densa di significato è la simbologia sottesa alla stella a sei punte, composta da due triangoli compenetrati a rappresentare il congiungimento fra un Dio discendente e l&#8217;umanità ascendente verso il cielo.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">Tuttavia, come spesso accade, l&#8217;estremo presumere perfezione è sintomo di errata e parziale comprensione del messaggio: ciò ha fatto sì che l&#8217;eccessivo approccio leguleio e precettistico alla Scrittura rivelata, rimproverato fortemente da Gesù (</span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">&#8220;Il sabato è stato fatto per l&#8217;uomo e non l&#8217;uomo per il sabato”</span></span><sup><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a name="sdfootnote5anc" href="#sdfootnote5sym"></a><sup>5</sup></span></span></sup><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">)</span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">, chiudesse talvolta gli occhi sulla vera natura universale della Rivelazione, ristabilita e rifondata con la Nuova Alleanza, la quale compie e completa l&#8217;Antica. È il nuovo comandamento dell&#8217;amore</span></span><sup><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a name="sdfootnote6anc" href="#sdfootnote6sym"></a><sup>6</sup></span></span></sup><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"> che proietta il patto tra Dio e l&#8217;uomo verso la rinnovata dimensione della </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>caritas, </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">non più della </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>pietas, </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">com&#8217;era caratterizzato il rapporto con il Signore dell&#8217;Antico Testamento: il Signore prima temuto, forte e vendicativo, ora Padre misericordioso capace di perdonare l&#8217;uomo peccatore</span></span><sup><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a name="sdfootnote7anc" href="#sdfootnote7sym"></a><sup>7</sup></span></span></sup><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">Se “la legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo”</span></span><sup><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a name="sdfootnote8anc" href="#sdfootnote8sym"></a><sup>8</sup></span></span></sup><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">. Solo che questa nuova e definitiva Buona Novella non è più rivolta ad un solo popolo, ad una comunità ristretta, destinata e quasi obbligata a custodirla gelosamente al pari di un seme chiuso in un cassetto, ma lasciato a seccare e non portato a fiorire. Essa è dono amoroso di Dio per tutta l&#8217;umanità, tutta unita nella Chiesa universale con l&#8217;impegno di farsi coraggiosa testimone fino agli estremi confini della terra. Per sempre.</span></span></span></p>
<pre><span style="color:#000000;">Vedi anche <a title="La divina Rivelazione – parte 1" href="http://manentscripta.wordpress.com/2011/12/06/la-divina-rivelazione-parte-1/"><span style="color:#000000;">La divina Rivelazione - parte 1</span></a></span></pre>
<div id="sdfootnote1">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote1sym" href="#sdfootnote1anc"></a>1BERNARDO DI CHIARAVALLE, De diligendo Deo</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote2">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote2sym" href="#sdfootnote2anc"></a>2Giovanni 3, 17</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote3">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote3sym" href="#sdfootnote3anc"></a>3Luca 21, 33</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote4">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote4sym" href="#sdfootnote4anc"></a>4Si confronti in merito alla Rivelazione di Dio ad Abramo Genesi 17; al principale rinnovo dell&#8217;alleanza sul monte Sinai Esodo 20; al particolare rapporto esclusivo con il popolo eletto Deuteronomio 7, 6 e Deuteronomio 14, 2</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote5">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote5sym" href="#sdfootnote5anc"></a>5Marco 2, 27</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote6">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote6sym" href="#sdfootnote6anc"></a>6Cfr Matteo 22, 36-40</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote7">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote7sym" href="#sdfootnote7anc"></a>7Si confronti a questo proposito la “parabola del figliol prodigo” Luca 15, 11-32</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote8">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote8sym" href="#sdfootnote8anc"></a>8Giovanni 1, 17</span></p>
</div>
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			<media:title type="html">Sacra Scrittura in greco</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>La divina Rivelazione &#8211; parte 1</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 05:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teologia]]></category>
		<category><![CDATA[Concilio Ecumenico Vaticano II]]></category>
		<category><![CDATA[Cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[Dei Verbum]]></category>
		<category><![CDATA[Dio]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù Cristo]]></category>
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		<category><![CDATA[Papa]]></category>
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		<description><![CDATA[Dio, agendo per sua amorosa volontà, ha scelto liberamente e in piena sovranità di rivelarsi all&#8217;uomo, sua creatura. Tale moto discendente completa e dona senso allo sforzo umano di ricerca dell&#8217;Assoluto, rendendo cosa possibile e concreta l&#8217;incontro “mediato” fra l&#8217;uomo e il suo Creatore. È fondamentale che questa iniziativa non costituisca soltanto una manifestazione di &#8230; <a href="http://manentscripta.wordpress.com/2011/12/06/la-divina-rivelazione-parte-1/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&amp;blog=14174140&amp;post=2281&amp;subd=manentscripta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2282" class="wp-caption alignright" style="width: 272px"><a href="http://manentscripta.files.wordpress.com/2011/12/i-discepoli-di-emmaus-di-caravaggio.jpg"><img class="size-full wp-image-2282" title="Caravaggio - Cena di Emmaus" src="http://manentscripta.files.wordpress.com/2011/12/i-discepoli-di-emmaus-di-caravaggio.jpg?w=750" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">Caravaggio - Cena di Emmaus</p></div>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Dio, agendo per sua amorosa volontà, ha scelto liberamente e in piena sovranità di rivelarsi all&#8217;uomo, sua creatura. Tale moto discendente completa e dona senso allo sforzo umano di ricerca dell&#8217;Assoluto, rendendo cosa possibile e concreta l&#8217;incontro “mediato” fra l&#8217;uomo e il suo Creatore.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">È fondamentale che questa iniziativa non costituisca soltanto una manifestazione di sapienza e potenza da parte dell&#8217;Onnisciente e Onnipotente, colui che ha fatto germogliare i fiori fra le rocce: essa è soprattutto una atto d&#8217;amore, di quello stesso amore che sta all&#8217;origine dell&#8217;opera creativa dell&#8217;Universo e che vediamo riecheggiare sotto forma di provvidenza divina nella storia. D&#8217;altra parte, la Rivelazione, come esplicita la</span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"> Costituzione dogmatica </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>Dei Verbum</em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">,</span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"> promulgata dal Papa Paolo VI il 18 novembre 1965 nel contesto dei lavori del </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>Concilio </em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>Ecumenico Vaticano II</em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">, non deve essere concepita come un insieme di norme e precetti da considerarsi autentici solo perché dettati dal Signore, bensì in particolar modo una manifestazione di Dio stesso nell&#8217;atto d&#8217;amore supremo di donarsi all&#8217;uomo: “</span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">muoia, ma abbia la vita eterna”</span></span><sup><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a name="sdfootnote1anc" href="#sdfootnote1sym"></a><sup>1</sup></span></span></sup><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">.</span></span></span></p>
<p><span id="more-2281"></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">Questo divino disegno, ispirato da uno specifico sentimento d&#8217;amore verso l&#8217;umanità, trova esplicitazione nelle parole del</span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">l&#8217;Apostolo delle genti quando scrive </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">“Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amati, da morti che eravamo per i peccati, ci ha fatti rivivere con Cristo”</span></span><sup><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a name="sdfootnote2anc" href="#sdfootnote2sym"></a><sup>2</sup></span></span></sup><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">, a sottolineare come la divina Rivelazione, avendo per fine la salvezza dell&#8217;umanità, abbia proprio e solo in Cristo compimento perfetto. Sceglie queste parole non tanto con il proposito di togliere valore all&#8217;opera di Dio precedente e seguente il momento storico dell&#8217;Incarnazione terrena di Gesù – conclusosi con la sua morte e la sua resurrezione – bensì con l&#8217;intento di delineare tutta la profonda presenza di Dio nella storia come un atto preparatorio che trova culmine e senso pieno nella venuta del Salvatore, vero sacerdote, re e profeta. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">Sebbene l&#8217;esperienza religiosa del popolo ebraico sia stata preziosa anticipatrice della Rivelazione, tanto che papa Giovanni Paolo II ha definito gli ebrei come “fratelli maggiori nella fede”, essa tuttavia risulta un&#8217;incompleta attesa messianica, non giunta a compimento per lo smacco di non aver riconosciuto Gesù come Figlio di Dio, da sempre atteso Messia</span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a name="sdfootnote3anc" href="#sdfootnote3sym"></a><sup>3</sup> venuto a liberare Israele<a name="sdfootnote4anc" href="#sdfootnote4sym"></a><sup>4</sup>. Ad ogni modo, il pensare la venuta di Cristo solo come un atto di liberazione di Israele dai suoi nemici politici e storici costituisce un&#8217;indebita limitazione dei caratteri del suo rivelarsi, oltre che un ostacolo al suo pieno riconoscimento da parte dei membri del Popolo eletto. E senza tale riconoscimento la lunga attesa viene svuotata di senso. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">La presa di coscienza della venuta piena di Gesù, della sua morte e risurrezione, in quanto massimo vertice della Rivelazione divina, costituisce elemento imprescindibile da cui partire per comprendere tale Rivelazione. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">Nella consapevolezza dei credenti, Cristo viene a delinearsi come il “sacramento primordiale” </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">della salvezza, raggiungibile solo attraverso di Lui e per esclusiva sua intercessione. Poiché caratterizzato dall&#8217;attributo di sacramento, l&#8217;Incarnazione di Gesù nazareno viene a comporsi come un&#8217;armoniosa commistione di opere e parole, entrambi fattori non indipendenti reciprocamente: le opere infatti vengono dotate di senso vero e profondo per mezzo delle parole che le illustrano e le spiegano, e le parole sono sostanziate dalla presenza delle opere, senza le quali sarebbero solo </span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><em>flatus vocis</em></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">, prive di vera consistenza. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">Cristo incarnato rappresenta il culmine di tale sacramento. Lui stesso che “in principio era il Verbo” e che liberamente si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi</span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a name="sdfootnote5anc" href="#sdfootnote5sym"></a><sup>5</sup> per la nostra salvezza. Anche noi percepiamo il meravigliato stupore insieme ai discepoli sulla strada per Emmaus: sentono parlare Cristo, tuttavia sono incapaci di riconoscerlo se non dopo il gesto eucaristico<a name="sdfootnote6anc" href="#sdfootnote6sym"></a><sup>6</sup>, un gesto fisico, chiaro e netto, teso a dare corpo e sostanza a tutte le parole contenute nelle esortazioni dei profeti dell&#8217;Antico Testamento prima proferite ma non comprese (forse perché vuote), compiute e concluse fino a quel momento.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">Tale connubio di parole e opere è necessario così come è fondamentale che la Rivelazione avvenga in comunione fra Dio e l&#8217;uomo, e non coinvolga all&#8217;opposto una componente esclusiva: quell&#8217;incontro deve essere dunque segnato dal carattere dialogico. Infatti, sebbene Dio sia onnipotente e non influenzato dalla realtà umana e benché Egli non debba rendere conto a nulla in quanto ogni cosa è stata fatta per mezzo di Lui</span></span><sup><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a name="sdfootnote7anc" href="#sdfootnote7sym"></a><sup>7</sup></span></span></sup><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">, ha scelto che la sua Rivelazione fosse un esplicito dialogo. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Ciò implica che non sia funzione di se stessa, ma al contrario sia intesa e rivolta verso altri interlocutori. Inoltre, il fatto che Dio accetti il dialogo con l&#8217;uomo non è da ritenersi cosa scontata, anzi. È appena il caso di ricordare, ad esempio, che ciò sarebbe inconcepibile nell&#8217;ambito della religione islamica, la quale interpreta il rapporto fra Dio e l&#8217;uomo in uno scenario di sottomissione del secondo rispetto al primo. Tuttavia il Signore stima l&#8217;umanità, la considera e soprattutto la ritiene capace di equilibrato confronto. Perché questo dialogo diventi veramente un incontro dialettico tra le parti (dunque costruttivo), è prevista una risposta consapevole da parte dell&#8217;uomo, e tale deve essere una presa di responsabilità. Dunque, Dio stima l&#8217;umanità capace di tale risposta.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">La fondamentale e attiva compartecipazione dell&#8217;uomo definisce quanto il messaggio</span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"> divino senza l&#8217;attributo dell&#8217;umana corr</span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">ispondenza non sarebbe radicalmente comprensibile, e quanto al contempo l&#8217;esperienza umana senza il dialogo col divino risulterebbe vuota e non capace di comprendere la realtà ultima cui la vita sensata dovrebbe essere rivolta.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;">Sebbene Dio voglia “che tutti gli uomini siano salvati ed arrivino alla conoscenza della verità”</span></span><sup><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"><a name="sdfootnote8anc" href="#sdfootnote8sym"></a><sup>8</sup></span></span></sup><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:medium;"> (cioè di Gesù Cristo), anche l&#8217;accoglienza del messaggio da parte dell&#8217;uomo non è da ritenersi cosa scontata giacché, se da un lato Dio è libero di rivelarsi nella storia, dall&#8217;altro anche l&#8217;uomo ha la facoltà di concepire una libera e personale risposta di fede. D&#8217;altronde, il fatto che tale libertà non sia in contraddizione con l&#8217;Onnipotenza divina ci restituisce la garanzia che la Rivelazione abbia tra i propri caratteri quello di essere libera e aperta tensione verso il dialogo – per niente costrittiva o vincolante. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Però, se l&#8217;uomo non fosse libero di rifiutare tale Rivelazione, anche la sua deliberata volontà di risposta a tale dialogo non costituirebbe merito, né libera scelta. Sebbene la luce sia venuta nel mondo, molte volte nel corso della storia gli uomini hanno le tenebre, segno di quanto in fin dei conti il libero arbitrio sia garantito in assoluto, anche quando, a motivo del suo forsennato agire, la mano dell&#8217;uomo si volge contro se stessa. Infatti, siccome è il libero arbitrio che ci garantisce la libertà di scelta e proprio perché l&#8217;umanità ha la possibilità di commettere un errore, essa acquista anche la facoltà di non compierlo e il merito di non aver sbagliato.</span></span></p>
<pre><span style="color:#000000;">Vedi anche <a title="La divina Rivelazione - parte 2" href="http://manentscripta.wordpress.com/2011/12/12/la-divina-rivelazione-parte-2/"><span style="color:#000000;">La divina Rivelazione - parte 2</span></a></span></pre>
<div id="sdfootnote1">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote1sym" href="#sdfootnote1anc"></a>1Giovanni 3, 16</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote2">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote2sym" href="#sdfootnote2anc"></a>2Lettera agli Efesini 2, 4-5</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote3">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote3sym" href="#sdfootnote3anc"></a>3Si confronti la descrizione dell&#8217;incontro fra Gesù e Simeone, esempio di quanto fosse forte l&#8217;attesa e la speranza nella venuta del Messia (Luca 2, 25-26) e la certezza in tale venuta che contraddistingue la donna che dice “so che deve venire il Messia” (Giovanni 4, 25)</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote4">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote4sym" href="#sdfootnote4anc"></a>4Cfr Michea 5, 1-3 e seguenti</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote5">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote5sym" href="#sdfootnote5anc"></a>5Cfr Giovanni 1, 1 e Giovanni 1, 14</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote6">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote6sym" href="#sdfootnote6anc"></a>6Luca 24, 30-31</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote7">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote7sym" href="#sdfootnote7anc"></a>7Giovanni 1, 3</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote8">
<p><span style="color:#000000;"><a name="sdfootnote8sym" href="#sdfootnote8anc"></a>8Prima lettera a Timoteo 2, 4</span></p>
</div>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;font-size:small;"><strong><em><br />
</em></strong></span></p>
<br />Filed under: <a href='http://manentscripta.wordpress.com/category/filosofia-2/teologia/'>Teologia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/manentscripta.wordpress.com/2281/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/manentscripta.wordpress.com/2281/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/manentscripta.wordpress.com/2281/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/manentscripta.wordpress.com/2281/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/manentscripta.wordpress.com/2281/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/manentscripta.wordpress.com/2281/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/manentscripta.wordpress.com/2281/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/manentscripta.wordpress.com/2281/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/manentscripta.wordpress.com/2281/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/manentscripta.wordpress.com/2281/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/manentscripta.wordpress.com/2281/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/manentscripta.wordpress.com/2281/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/manentscripta.wordpress.com/2281/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/manentscripta.wordpress.com/2281/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&amp;blog=14174140&amp;post=2281&amp;subd=manentscripta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Caravaggio - Cena di Emmaus</media:title>
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	</item>
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		<title>The road not taken &#8211; Robert Frost</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 06:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[1915]]></category>
		<category><![CDATA[anticonformismo]]></category>
		<category><![CDATA[conformismo]]></category>
		<category><![CDATA[english poetry]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[poeta]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Lee Frost]]></category>
		<category><![CDATA[The road not taken]]></category>

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		<description><![CDATA[Two roads diverged in a yellow wood, And sorry I could not travel both And be one traveler, long I stood And looked down one as far as I could To where it bent in the undergrowth; Due strade divergevano in un bosco giallo e mi dispiaceva non poterle percorrere entrambe ed essendo un solo viaggiatore, &#8230; <a href="http://manentscripta.wordpress.com/2011/11/21/the-road-not-taken-robert-frost/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&amp;blog=14174140&amp;post=2262&amp;subd=manentscripta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;"><em><a href="http://manentscripta.files.wordpress.com/2011/11/due-strade-trovai-nel-bosco-2.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2272" title="Due strade trovai nel bosco 2" src="http://manentscripta.files.wordpress.com/2011/11/due-strade-trovai-nel-bosco-2.jpg?w=750" alt=""   /></a>Two roads diverged in a yellow wood,</em></span><br />
<span style="color:#000000;"> <em> And sorry I could not travel both</em></span><br />
<span style="color:#000000;"> <em> And be one traveler, long I stood</em></span><br />
<span style="color:#000000;"> <em> And looked down one as far as I could</em></span><br />
<span style="color:#000000;"> <em> To where it bent in the undergrowth;</em></span></p>
<p><span style="color:#000000;">Due strade divergevano in un bosco giallo</span><br />
<span style="color:#000000;"> e mi dispiaceva non poterle percorrere entrambe</span><br />
<span style="color:#000000;"> ed essendo un solo viaggiatore, rimasi a lungo</span><br />
<span style="color:#000000;"> a guardarne una fino a che potei</span><br />
<span style="color:#000000;"> nel punto in cui piegava nel sottobosco</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><em>Then took the other, as just as fair,</em></span><br />
<span style="color:#000000;"> <em> And having perhaps the better claim,</em></span><br />
<span style="color:#000000;"> <em> Because it was grassy and wanted wear;</em></span><br />
<span style="color:#000000;"> <em> Though as for that the passing there</em></span><br />
<span style="color:#000000;"> <em> Had worn them really about the same,</em></span></p>
<p><span style="color:#000000;">Poi presi l’altra, perché era altrettanto bella,</span><br />
<span style="color:#000000;"> e aveva forse l’aspetto migliore,</span><br />
<span style="color:#000000;"> perché era erbosa e meno consumata;</span><br />
<span style="color:#000000;"> Sebbene il passaggio che v&#8217;era in quel punto</span><br />
<span style="color:#000000;"> le avesse rese quasi simili</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><em>And both that morning equally lay</em></span><br />
<span style="color:#000000;"> <em> In leaves no step had trodden black.</em></span><br />
<span style="color:#000000;"> <em> Oh, I kept the first for another day!</em></span><br />
<span style="color:#000000;"> <em> Yet knowing how way leads on to way,</em></span><br />
<span style="color:#000000;"> <em> I doubted if I should ever come back.</em></span></p>
<p><span style="color:#000000;">ed entrambe quella mattina erano lì uguali</span><br />
<span style="color:#000000;"> con foglie che nessun passo aveva annerito.</span><br />
<span style="color:#000000;"> Oh, misi da parte la prima per un altro giorno!</span><br />
<span style="color:#000000;"> Pur sapendo come una strada porti ad un’altra,</span><br />
<span style="color:#000000;"> dubitavo se mai sarei tornato indietro.</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><em>I shall be telling this with a sigh</em></span><br />
<span style="color:#000000;"> <em> Somewhere ages and ages hence:</em></span><br />
<span style="color:#000000;"> <em> Two roads diverged in a wood, and I—</em></span><br />
<span style="color:#000000;"> <em> I took the one less traveled by,</em></span><br />
<span style="color:#000000;"> <em> And that has made all the difference.</em></span></p>
<p><span style="color:#000000;">Starò raccontando ciò con un sospiro</span><br />
<span style="color:#000000;"> da qualche parte tra anni e anni:</span><br />
<span style="color:#000000;"> due strade divergevano in un bosco, e io -</span><br />
<span style="color:#000000;"> io presi la meno percorsa,</span><br />
<span style="color:#000000;"> e quello ha fatto tutta la differenza.</span></p>
<br />Filed under: <a href='http://manentscripta.wordpress.com/category/poesia-e-letteratura/poesia-poesia-e-letteratura/'>Poesia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/manentscripta.wordpress.com/2262/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/manentscripta.wordpress.com/2262/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/manentscripta.wordpress.com/2262/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/manentscripta.wordpress.com/2262/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/manentscripta.wordpress.com/2262/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/manentscripta.wordpress.com/2262/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/manentscripta.wordpress.com/2262/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/manentscripta.wordpress.com/2262/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/manentscripta.wordpress.com/2262/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/manentscripta.wordpress.com/2262/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/manentscripta.wordpress.com/2262/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/manentscripta.wordpress.com/2262/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/manentscripta.wordpress.com/2262/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/manentscripta.wordpress.com/2262/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&amp;blog=14174140&amp;post=2262&amp;subd=manentscripta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Due strade trovai nel bosco</media:title>
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			<media:title type="html">Due strade trovai nel bosco 2</media:title>
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		<title>Il treno ha fischiato &#8211; Luigi Pirandello</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 22:33:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti e prosa]]></category>
		<category><![CDATA[1914]]></category>
		<category><![CDATA[Belluca]]></category>
		<category><![CDATA[Il treno ha fischiato]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Pirandello]]></category>
		<category><![CDATA[novelle]]></category>
		<category><![CDATA[Novelle per un anno]]></category>
		<category><![CDATA[racconti]]></category>

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		<description><![CDATA[Farneticava. Principio di febbre cerebrale, avevano detto i medici; e lo ripetevano tutti i compagni d&#8217;ufficio, che ritornavano a due, a tre, dall&#8217;ospizio, ov&#8217;erano stati a visitarlo. Pareva provassero un gusto particolare a darne l&#8217;annunzio coi termini scientifici, appresi or ora dai medici, a qualche collega ritardatario che incontravano per via: Frenesia, frenesia. Encefalite. Infiammazione &#8230; <a href="http://manentscripta.wordpress.com/2011/11/16/il-treno-ha-fischiato-luigi-pirandello/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&amp;blog=14174140&amp;post=2253&amp;subd=manentscripta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><a href="http://manentscripta.files.wordpress.com/2011/11/stazione-ferroviaria-in-bianco-e-nero.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2255" title="Stazione ferroviaria in bianco e nero" src="http://manentscripta.files.wordpress.com/2011/11/stazione-ferroviaria-in-bianco-e-nero.jpg?w=750&#038;h=531" alt="Railway station in black and white" width="750" height="531" /></a>Farneticava.</span><br />
<span style="color:#000000;">Principio di febbre cerebrale, avevano detto i medici; e lo ripetevano tutti i compagni d&#8217;ufficio, che ritornavano a due, a tre, dall&#8217;ospizio, ov&#8217;erano stati a visitarlo. Pareva provassero un gusto particolare a darne l&#8217;annunzio coi termini scientifici, appresi or ora dai medici, a qualche collega ritardatario che incontravano per via: Frenesia, frenesia.</span><br />
<span style="color:#000000;">Encefalite.</span><br />
<span style="color:#000000;">Infiammazione della membrana.</span><br />
<span style="color:#000000;">Febbre cerebrale.</span><br />
<span style="color:#000000;">E <a title="Ode sull’apparenza, ovvero l’arte di fingere agli altri e a se stessi" href="http://manentscripta.wordpress.com/2010/09/30/ode-sullapparenza-ovvero-larte-di-fingere-agli-altri-e-a-se-stessi/">volevan sembrare afflitti; ma erano in fondo così contenti</a>, anche per quel dovere compiuto; nella pienezza della salute, usciti da quel triste ospizio al gajo azzurro della mattinata invernale. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Morrà? Impazzirà?</span><br />
<span style="color:#000000;">Mah! Morire, pare di no&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;">Ma che dice? che dice?</span><br />
<span style="color:#000000;">Sempre la stessa cosa. Farnetica&#8230; Povero Belluca!</span><br />
<span style="color:#000000;">E a nessuno passava per il capo che, date le specialissime condizioni in cui quell&#8217;infelice viveva da tant&#8217;anni, il suo caso poteva anche essere naturalissimo; e che tutto ciò che Belluca diceva e che pareva a tutti delirio, sintomo della frenesia, poteva anche essere la spiegazione più semplice di quel suo naturalissimo caso.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Veramente, il fatto che Belluca, la sera avanti, s&#8217;era fieramente ribellato al suo capo ufficio, e che poi, all&#8217;aspra riprensione di questo, per poco non gli s&#8217;era scagliato addosso, dava un serio argomento alla supposizione che si trattasse d&#8217;una vera e propria alienazione mentale. Perché uomo più mansueto e sottomesso, più metodico e paziente di Belluca non si sarebbe potuto immaginare.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Circoscritto&#8230; sì, chi l&#8217;aveva definito così? Uno dei suoi compagni d&#8217;ufficio. Circoscritto, povero Belluca, entro i limiti angustissimi della sua arida mansione di computista, senz&#8217;altra memoria che non fosse di partite aperte, di partite semplici o doppie o di storno, e di defalchi e prelevamenti e impostazioni; note, libri mastri, partitarii, stracciafogli e via dicendo. Casellario ambulante: o piuttosto, vecchio somaro, che tirava zitto zitto, sempre d&#8217;un passo, sempre per la stessa strada la carretta, con tanto di paraocchi. Orbene, cento volte questo vecchio somaro era stato frustato, fustigato senza pietà, cosi per ridere, per il gusto di vedere se si riusciva a farlo imbizzire un po&#8217;, a fargli almeno drizzare un po&#8217; le orecchie abbattute, se non a dar segno che volesse levare un piede per sparar qualche calcio. Niente! S&#8217;era prese le frustate ingiuste e le crudeli punture in santa pace, sempre, senza neppur fiatare, come se gli toccassero, o meglio, come se non le sentisse più, avvezzo com&#8217;era da anni e anni alle continue solenni bastonature della sorte. Inconcepibile, dunque, veramente, quella ribellione in lui, se non come effetto d&#8217;una improvvisa alienazione mentale.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Tanto più che, la sera avanti, proprio gli toccava la riprensione; proprio aveva il diritto di fargliela, il capo ufficio. Già s&#8217;era presentato, la mattina, con un&#8217;aria insolita, nuova; e cosa veramente enorme, paragonabile, che so? al crollo d&#8217;una montagna era venuto con più di mezz&#8217;ora di ritardo. Pareva che il viso, tutt&#8217;a un tratto, gli si fosse allargato. Pareva che i paraocchi gli fossero tutt&#8217;a un tratto caduti, e gli si fosse scoperto, spalancato d&#8217;improvviso all&#8217;intorno lo spettacolo della vita. Pareva che gli orecchi tutt&#8217;a un tratto gli si fossero sturati e percepissero per la prima volta voci, suoni non avvertiti mai. Così ilare, d&#8217;una ilarità vaga e piena di stordimento, s&#8217;era presentato all&#8217;ufficio. E, tutto il giorno, non aveva combinato niente. La sera, il capo ufficio, entrando nella stanza di lui, esaminati i registri, le carte: E come mai? Che hai combinato tutt&#8217;oggi?</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Belluca lo aveva guardato sorridente, quasi con un&#8217;aria d&#8217;impudenza, aprendo le mani. Che significa? aveva allora esclamato il capo ufficio, accostandoglisi e prendendolo per una spalla e scrollandolo. Ohé, Belluca! Niente, aveva risposto Belluca, sempre con quel sorriso tra d&#8217;impudenza e d&#8217;imbecillità su le labbra. Il treno, signor Cavaliere. Il treno? Che treno?</span><br />
<span style="color:#000000;">Ha fischiato.</span><br />
<span style="color:#000000;">Ma che diavolo dici?</span><br />
<span style="color:#000000;">Stanotte, signor Cavaliere. Ha fischiato. L&#8217;ho sentito fischiare&#8230;</span><br />
<span style="color:#000000;">Il treno?</span><br />
<span style="color:#000000;">Sissignore. E se sapesse dove sono arrivato! In Siberia&#8230; oppure oppure&#8230; nelle foreste del Congo&#8230; Si fa in un attimo, signor Cavaliere!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Gli altri impiegati, alle grida del capo ufficio imbestialito, erano entrati nella stanza e, sentendo parlare così Belluca, giù risate da pazzi. Allora il capo ufficio che quella sera doveva essere il malumore urtato da quelle risate, era montato su tutte le furie e aveva malmenato la mansueta vittima di tanti suoi scherzi crudeli. Se non che, questa volta, la vittima, con stupore e quasi con terrore di tutti, s&#8217;era ribellata, aveva inveito, gridando sempre quella stramberia del treno che aveva fischiato, e che, perdio, ora non più, ora ch&#8217;egli aveva sentito fischiare il treno, non poteva più, non voleva più esser trattato a quel modo. Lo avevano a viva forza preso, imbracato e trascinato all&#8217;ospizio dei matti.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Seguitava ancora, qua, a parlare di quel treno. Ne imitava il fischio. Oh, un fischio assai lamentoso, come lontano, nella notte; accorato. E, subito dopo, soggiungeva: Si parte, si parte&#8230; Signori, per dove? per dove? E guardava tutti con occhi che non erano più i suoi. Quegli occhi, di solito cupi, senza lustro, aggrottati, ora gli ridevano lucidissimi, come quelli d&#8217;un bambino o d&#8217;un uomo felice; e frasi senza costrutto gli uscivano dalle labbra. Cose inaudite; espressioni poetiche, immaginose, bislacche, che tanto più stupivano, in quanto non si poteva in alcun modo spiegare come, per qual prodigio, fiorissero in bocca a lui, cioè a uno che finora non s&#8217;era mai occupato d&#8217;altro che di cifre e registri e cataloghi, rimanendo come cieco e sordo alla vita: macchinetta di computisteria. Ora parlava di azzurre fronti di montagne nevose, levate al cielo; parlava di viscidi cetacei che, voluminosi, sul fondo dei mari, con la coda facevan la virgola. Cose, ripeto, inaudite. *Chi venne a riferirmele insieme con la notizia dell&#8217;improvvisa alienazione mentale rimase però sconcertato, non notando in me, non che meraviglia, ma neppur una lieve sorpresa.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Difatti io accolsi in silenzio la notizia. E il mio silenzio era pieno di dolore. Tentennai il capo, con gli angoli della bocca contratti in giù, amaramente, e dissi: Belluca, signori, non è impazzito. State sicuri che non è impazzito. Qualche cosa dev&#8217;essergli accaduta; ma naturalissima. Nessuno se la può spiegare, perché nessuno sa bene come quest&#8217;uomo ha vissuto finora. Io che lo so, son sicuro che mi spiegherò tutto naturalissimamente, appena l&#8217;avrò veduto e avrò parlato con lui.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Cammin facendo verso l&#8217;ospizio ove il poverino era stato ricoverato, seguitai a riflettere per conto mio: &#8220;A un uomo che viva come Belluca finora ha vissuto, cioè una vita &#8220;impossibile&#8221;, la cosa più ovvia, I&#8217;incidente più comune, un qualunque lievissimo inciampo impreveduto, che so io, d&#8217;un ciottolo per via, possono produrre effetti straordinarii, di cui nessuno si può dar la spiegazione, se non pensa appunto che la vita di quell&#8217;uomo è &#8220;impossibile&#8221;. Bisogna condurre la spiegazione là, riattaccandola a quelle condizioni di vita impossibili, ed essa apparirà allora semplice e chiara. Chi veda soltanto una coda, facendo astrazione dal mostro a cui essa appartiene, potrà stimarla per se stessa mostruosa. Bisognerà riattaccarla al mostro; e allora non sembrerà più tale; ma quale dev&#8217;essere, appartenendo a quel mostro. Una coda naturalissima. &#8221;</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Non avevo veduto mai un uomo vivere come Belluca. Ero suo vicino di casa, e non io soltanto, ma tutti gli altri inquilini della casa si domandavano con me come mai quell&#8217;uomo potesse resistere in quelle condizioni di vita. Aveva con sé tre cieche, la moglie, la suocera e la sorella della suocera: queste due, vecchissime, per cataratta; I&#8217;altra, la moglie, senza cataratta, cieca fissa; palpebre murate. Tutt&#8217;e tre volevano esser servite. Strillavano dalla mattina alla sera perché nessuno le serviva. Le due figliuole vedove, raccolte in casa dopo la morte dei mariti, l&#8217;una con quattro, l&#8217;altra con tre figliuoli, non avevano mai né tempo né voglia da badare ad esse; se mai, porgevano qualche ajuto alla madre soltanto. Con lo scarso provento del suo impieguccio di computista poteva Belluca dar da mangiare a tutte quelle bocche? Si procurava altro lavoro per la sera, in casa: carte da ricopiare. E ricopiava tra gli strilli indiavolati di quelle cinque donne e di quei sette ragazzi finché essi, tutt&#8217;e dodici, non trovavan posto nei tre soli letti della casa. Letti ampii, matrimoniali; ma tre.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Zuffe furibonde, inseguimenti, mobili rovesciati, stoviglie rotte, pianti, urli, tonfi, perché qualcuno dei ragazzi, al bujo, scappava e andava a cacciarsi fra le tre vecchie cieche, che dormivano in un letto a parte, e che ogni sera litigavano anch&#8217;esse tra loro, perché nessuna delle tre voleva stare in mezzo e si ribellava quando veniva la sua volta. Alla fine, si faceva silenzio, e Belluca seguitava a ricopiare fino a tarda notte, finché la penna non gli cadeva di mano e gli occhi non gli si chiudevano da sé. Andava allora a buttarsi, spesso vestito, su un divanaccio sgangherato, e subito sprofondava in un sonno di piombo, da cui ogni mattina si levava a stento, più intontito che mai.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Ebbene, signori: a Belluca, in queste condizioni, era accaduto un fatto naturalissimo. Quando andai a trovarlo all&#8217;ospizio, me lo raccontò lui stesso, per filo e per segno. Era, sì, ancora esaltato un po&#8217;, ma naturalissimamente, per ciò che gli era accaduto. Rideva dei medici e degli infermieri e di tutti i suoi colleghi, che lo credevano impazzito. Magari! diceva Magari!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><a href="http://manentscripta.files.wordpress.com/2011/11/tram-a-milano-nella-nebbia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2257" title="Tram a Milano nella nebbia" src="http://manentscripta.files.wordpress.com/2011/11/tram-a-milano-nella-nebbia.jpg?w=750" alt="Tram in Milan in the fog"   /></a>Signori, Belluca, s&#8217;era dimenticato da tanti e tanti anni ma proprio dimenticato che il mondo esisteva. Assorto nel continuo tormento di quella sua sciagurata esistenza, assorto tutto il giorno nei conti del suo ufficio, senza mai un momento di respiro, come una bestia bendata, aggiogata alla stanga d&#8217;una nòria o d&#8217;un molino, sissignori, s&#8217;era dimenticato da anni e anni ma proprio dimenticato che il mondo esisteva. Due sere avanti, buttandosi a dormire stremato su quel divanaccio, forse per l&#8217;eccessiva stanchezza, insolitamente, non gli era riuscito d&#8217;addormentarsi subito. E, d&#8217;improvviso, nel silenzio profondo della notte, aveva sentito, da lontano, fischiare un treno. Gli era parso che gli orecchi, dopo tant&#8217;anni, chi sa come, d&#8217;improvviso gli si fossero sturati. Il fischio di quel treno gli aveva squarciato e portato via d&#8217;un tratto la miseria di tutte quelle sue orribili angustie, e quasi da un sepolcro scoperchiato s&#8217;era ritrovato a spaziare anelante nel vuoto arioso del mondo che gli si spalancava enorme tutt&#8217;intorno. S&#8217;era tenuto istintivamente alle coperte che ogni sera si buttava addosso, ed era corso col pensiero dietro a quel treno che s&#8217;allontanava nella notte. C&#8217;era, ah! c&#8217;era, fuori di quella casa orrenda, fuori di tutti i suoi tormenti, c&#8217;era il mondo, tanto, tanto mondo lontano, a cui quel treno s&#8217;avviava&#8230; Firenze, Bologna, Torino, Venezia&#8230; tante città, in cui egli da giovine era stato e che ancora, certo, in quella notte sfavillavano di luci sulla terra. Sì, sapeva la vita che vi si viveva! La vita che un tempo vi aveva vissuto anche lui! E seguitava, quella vita; aveva sempre seguitato, mentr&#8217;egli qua, come una bestia bendata, girava la stanga del molino. Non ci aveva pensato più! Il mondo s&#8217;era chiuso per lui, nel tormento della sua casa, nell&#8217;arida, ispida angustia della sua computisteria&#8230; Ma ora, ecco, gli rientrava, come per travaso violento, nello spirito. L&#8217;attimo, che scoccava per lui, qua, in questa sua prigione, scorreva come un brivido elettrico per tutto il mondo, e lui con l&#8217;immaginazione d&#8217;improvviso risvegliata poteva, ecco, poteva seguirlo per città note e ignote, lande, montagne, foreste, mari&#8230; Questo stesso brivido, questo stesso palpito del tempo. C&#8217;erano, mentr&#8217;egli qua viveva questa vita &#8221; impossibile &#8220;, tanti e tanti milioni d&#8217;uomini sparsi su tutta la terra, che vivevano diversamente. Ora, nel medesimo attimo ch&#8217;egli qua soffriva, c&#8217;erano le montagne solitarie nevose che levavano al cielo notturno le azzurre fronti&#8230; sì, sì, le vedeva, le vedeva, le vedeva cosi&#8230; c&#8217;erano gli oceani&#8230; Ie foreste&#8230; E, dunque, lui ora che il mondo gli era rientrato nello spirito poteva in qualche modo consolarsi! Sì, levandosi ogni tanto dal suo tormento, per prendere con l&#8217;immaginazione una boccata d&#8217;aria nel mondo. Gli bastava!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Naturalmente, il primo giorno, aveva ecceduto. S&#8217;era ubriacato. Tutto il mondo, dentro d&#8217;un tratto: un cataclisma. A poco a poco, si sarebbe ricomposto. Era ancora ebro della troppa troppa aria, lo sentiva. Sarebbe andato, appena ricomposto del tutto, a chiedere scusa al capo ufficio, e avrebbe ripreso come prima la sua computisteria. Soltanto il capo ufficio ormai non doveva pretender troppo da lui come per il passato: doveva concedergli che di tanto in tanto, tra una partita e l&#8217;altra da registrare, egli facesse una capatina, sì, in Siberia&#8230; oppure oppure&#8230; nelle foreste del Congo: Si fa in un attimo, signor Cavaliere mio. Ora che il treno ha fischiato&#8230;</span></p>
<br />Filed under: <a href='http://manentscripta.wordpress.com/category/poesia-e-letteratura/racconti-e-prosa/'>Racconti e prosa</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/manentscripta.wordpress.com/2253/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/manentscripta.wordpress.com/2253/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/manentscripta.wordpress.com/2253/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/manentscripta.wordpress.com/2253/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/manentscripta.wordpress.com/2253/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/manentscripta.wordpress.com/2253/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/manentscripta.wordpress.com/2253/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/manentscripta.wordpress.com/2253/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/manentscripta.wordpress.com/2253/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/manentscripta.wordpress.com/2253/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/manentscripta.wordpress.com/2253/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/manentscripta.wordpress.com/2253/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/manentscripta.wordpress.com/2253/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/manentscripta.wordpress.com/2253/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&amp;blog=14174140&amp;post=2253&amp;subd=manentscripta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Lettera aperta di Giovanni Serpelloni a Vasco Rossi</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 08:55:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spettacolo e mass media]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
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		<description><![CDATA[Egregio Sig. Rossi, Le scrivo questa lettera aperta prima ancora che da medico, da padre di 4 figli e le voglio cortesemente e apertamente dire alcune semplici cose: si prenda una breve pausa di salute anche da facebook, faccia una intelligente e minima autocritica e riconosca che le droghe, tutte le droghe, non hanno mai &#8230; <a href="http://manentscripta.wordpress.com/2011/11/12/lettera-aperta-di-giovanni-serpelloni-a-vasco-rossi/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&amp;blog=14174140&amp;post=2246&amp;subd=manentscripta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><a href="http://manentscripta.files.wordpress.com/2011/11/giovanni-serpelloni.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2249" title="Giovanni Serpelloni" src="http://manentscripta.files.wordpress.com/2011/11/giovanni-serpelloni.jpg?w=750" alt="Giovanni Serpelloni"   /></a>Egregio Sig. Rossi,</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Le scrivo questa lettera aperta prima ancora che da medico, da padre di 4 figli e le voglio cortesemente e apertamente dire alcune semplici cose: si prenda una breve pausa di salute anche da facebook, faccia una intelligente e minima autocritica e riconosca che le droghe, tutte le droghe, non hanno mai portato e non porteranno mai nulla di buono ne nella sua vita ne in quella dei suoi amici. Smetta di volere fare pretestuose quante inesistenti distinzioni tra droghe più o meno tossiche. Sottolineare e sostenere la differenza tra le droghe serve solo a giustificarne l&#8217;uso di alcune, soprattutto della cannabis.</span><br />
<span style="color:#000000;">La scelta se usare o no per un ragazzo purtroppo di solito è una scelta in bianco e nero. Soprattutto per i giovani, non ci possono essere compromessi o mediazioni e credo che la scelta migliore e di vera libertà e indipendenza da raccomandare sia &#8220;mai nessuna droga&#8221;, compreso alcool e tabacco.</span><br />
<span style="color:#000000;">È ormai scientificamente provato che per un ragazzo vulnerabile, i primi spinelli sono quelli più pericolosi, non tanto per i problemi tossicologici acuti, che tuttavia esistono, ma per la grande capacità che hanno di sensibilizzare le strutture celebrali a ricercare droghe sempre più attive (il 95% degli attuali tossicodipendenti da eroina o cocaina hanno iniziato con la cannabis), oltre che far deviare e alterare la fisiologica maturazione celebrale. Le neuroscienze ormai lo hanno dimostrato molto chiaramente. Ne prenda umilmente atto e agisca di conseguenza.</span><br />
<span style="color:#000000;">Le assicuro che esistono moltissimi studi approfonditi su questo tema. Li legga e, se preferisce, siamo disponibili a mostrarglieli in via privata al fine che Lei ne sia pienamente consapevole. Poi deciderà se continuare su questa strada.</span><br />
<span style="color:#000000;">Con il cuore in mano e non con l&#8217;ascia della censura, la prego di smetterla di fare confusione nella testa dei nostri figli e dei ragazzi italiani mandando messaggi ambigui e purtroppo assai superficiali per il complesso problema delle tossicodipendenze. Non la prenda come una imposizione o una limitazione del suo libero pensiero (e chi potrebbe fermarla!) ma una semplice richiesta di buon senso.</span><br />
<span style="color:#000000;"><a href="http://manentscripta.files.wordpress.com/2011/11/vasco-rossi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2248" title="Vasco Rossi" src="http://manentscripta.files.wordpress.com/2011/11/vasco-rossi.jpg?w=750" alt="Vasco Rossi in concerto"   /></a>Esca definitivamente dal lato oscuro e abbracci con forza la vera vita, che spesso scorre nelle sue opere musicali, completamente fuori e libera di ogni tipo di condizionamento e vincolo (come Lei stesso spesso ci comunica con tanta passione). Non è neppure per Lei accettabile ne per il suo spirito che un uomo possa essere vincolato e incatenato da una banale molecola chimica.</span><br />
<span style="color:#000000;">Non pensa anche lei che la cosa più stupefacente che un ragazzo ha a disposizione è vivere la propria vita intensamente e fortemente ma nella piena consapevolezza e lucidità dei suoi sentimenti, vissuti anche con estrema intensità, ma sempre veri e sinceri e non alterati da sostanze e quindi falsi e illusori anche per se stessi oltre che per gli altri? I sentimenti, quelli veri, si alterano e si confondono con le droghe. Come è possibile per un ragazzo comprendere le proprie emozioni e le proprie relazioni affettive e di amore se vive e pensa sotto l&#8217;effetto di sostanze.</span><br />
<span style="color:#000000;">Egregio Sign. Rossi, credo che anche lei possa permettersi di sognare un mondo libero dalle droghe, cosi come dalle guerre e dalla povertà. Per questo non venderà meno dischi, né biglietti per i suoi concerti ma lascerà una traccia ancora più profonda e utile per tutti i giovani che tanto la amano. Le faccio i miei più sinceri auguri di una pronta e completa guarigione. Sempre a disposizione.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">F.to</span><br />
<span style="color:#000000;">Giovanni Serpelloni</span><br />
<span style="color:#000000;">Capo Dipartimento Politiche Antidroga</span><br />
<span style="color:#000000;">Presidenza del Consiglio dei Ministri</span></p>
<br />Filed under: <a href='http://manentscripta.wordpress.com/category/societa/spettacolo-e-mass-media/'>Spettacolo e mass media</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/manentscripta.wordpress.com/2246/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/manentscripta.wordpress.com/2246/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/manentscripta.wordpress.com/2246/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/manentscripta.wordpress.com/2246/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/manentscripta.wordpress.com/2246/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/manentscripta.wordpress.com/2246/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/manentscripta.wordpress.com/2246/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/manentscripta.wordpress.com/2246/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/manentscripta.wordpress.com/2246/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/manentscripta.wordpress.com/2246/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/manentscripta.wordpress.com/2246/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/manentscripta.wordpress.com/2246/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/manentscripta.wordpress.com/2246/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/manentscripta.wordpress.com/2246/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&amp;blog=14174140&amp;post=2246&amp;subd=manentscripta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Analisi matematica del movimento del cavallo</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 14:52:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Temitope.A</dc:creator>
				<category><![CDATA[Matematica]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
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		<description><![CDATA[64 case bianche e nere disposte alternativamente su un campo quadrato, 32 pezzi distribuiti equamente tra due giocatori che, partendo dagli opposti schieramenti, si muovono alla cattura del re avversario. Tanto basta per creare un fenomeno, un universo invero, tanto vasto e tanto profondo che gli aspetti culturali e sociali connessi a questa realtà spesso relegano in &#8230; <a href="http://manentscripta.wordpress.com/2011/10/31/analisi-matematica-del-movimento-del-cavallo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&amp;blog=14174140&amp;post=2236&amp;subd=manentscripta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;"><img class="alignleft" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/31/Chess_piece_-_White_knight.JPG/220px-Chess_piece_-_White_knight.JPG" alt="" width="220" height="389" /><br />
64 case bianche e nere disposte alternativamente su un campo quadrato, 32 pezzi distribuiti<br />
equamente tra due giocatori che, partendo dagli opposti schieramenti, si muovono alla cattura del re avversario. Tanto basta per creare un fenomeno, un universo invero, tanto vasto e tanto profondo che gli aspetti culturali e sociali connessi a questa realtà spesso relegano in secondo piano l&#8217;aspetto ludico che pure gli è proprio.<br />
Il gioco degli scacchi è regolato da una federazione (FIDE), che organizza tornei internazionali. I vincitori di queste gare hanno assunto caratteristiche mitiche e sono divenuti eroi nazionali; lo rimangono tuttora, sebbene per un pubblico più modesto.<br />
Io non sono un giocatore esperto, ne un conoscitore della storia degli scacchi e della scacchiera, voglio trattare invece un problema che da molto tempo mi incuriosisce e che riguarda il pezzo senza dubbio più interessante del gioco. Supporrò dunque che i concetti elementari della scacchiera, delle case e dei pezzi siano noti a coloro che voltano questa pagina.</div>
<div style="text-align:justify;">Mentre gli altri pezzi si muovono sostanzialmente in linea retta, chi perpendicolarmente ai bordi della scacchiera, chi diagonalmente, e chi (la regina ed il pedone) in entrambi i modi, il cavallo invece è dotato di un avanzamento particolare descritto generalmente come movimento ad “L”. Può avanzare di una casella nella direzione orizzontale e di due due in verticale, oppure di due in orizzontale e di uno in verticale. Inoltre, a differenza degli altri pezzi, durante il suo movimento scavalca i pezzi che eventualmente si trovano lungo il suo<br />
cammino, per considerare solo&#8230;</div>
<div style="text-align:justify;">Per continuare la lettura: <span style="color:#ff0000;"><strong><a href="http://manentscripta.files.wordpress.com/2011/10/analisi-matematica-del-movimento-del-cavallo.pdf"><span style="color:#ff0000;">Analisi matematica del movimento del cavallo</span></a></strong></span></div>
<br />Filed under: <a href='http://manentscripta.wordpress.com/category/scienza/matematica/'>Matematica</a>, <a href='http://manentscripta.wordpress.com/category/scienza/'>Scienza</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/manentscripta.wordpress.com/2236/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/manentscripta.wordpress.com/2236/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/manentscripta.wordpress.com/2236/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/manentscripta.wordpress.com/2236/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/manentscripta.wordpress.com/2236/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/manentscripta.wordpress.com/2236/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/manentscripta.wordpress.com/2236/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/manentscripta.wordpress.com/2236/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/manentscripta.wordpress.com/2236/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/manentscripta.wordpress.com/2236/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/manentscripta.wordpress.com/2236/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/manentscripta.wordpress.com/2236/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/manentscripta.wordpress.com/2236/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/manentscripta.wordpress.com/2236/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&amp;blog=14174140&amp;post=2236&amp;subd=manentscripta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Dichiarati incompatibili gli incarichi di sindaco e parlamentare della Repubblica</title>
		<link>http://manentscripta.wordpress.com/2011/10/22/dichiarati-incompatibili-gli-incarichi-di-sindaco-e-parlamentare-della-repubblica/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 Oct 2011 14:33:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Brescia]]></category>
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		<category><![CDATA[parlamento]]></category>
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		<description><![CDATA[Finalmente una buona notizia in questa povera Italia, nella quale a chi ha, viene dato ancora di più, e a chi non ha, viene tolto anche quello che ha. La citazione evangelica potrebbe sembrare una debole ironia, atta a consolare di tante ingiustizie tipiche italiane gli sfortunati abitanti della più bella penisola del mondo. La &#8230; <a href="http://manentscripta.wordpress.com/2011/10/22/dichiarati-incompatibili-gli-incarichi-di-sindaco-e-parlamentare-della-repubblica/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=manentscripta.wordpress.com&amp;blog=14174140&amp;post=2229&amp;subd=manentscripta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><a href="http://manentscripta.files.wordpress.com/2010/08/camera-di-deputati.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-642" title="Camera di deputati" src="http://manentscripta.files.wordpress.com/2010/08/camera-di-deputati.jpg?w=750" alt=""   /></a>Finalmente una buona notizia in questa povera Italia, nella quale a chi ha, viene dato ancora di più, e a chi non ha, viene tolto anche quello che ha. La citazione evangelica potrebbe sembrare una debole ironia, atta a consolare di tante ingiustizie tipiche italiane gli sfortunati abitanti della più bella penisola del mondo. La Corte Costituzionale della Repubblica ha deliberato che <a title="articoli" href="http://guide.supereva.it/diritto/interventi/2001/12/85307.shtml">quattro articoli</a> della <a title="legge 60 del 1953" href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1953;60">legge 60 del 1953</a> non sono ammissibili “nella parte in cui non prevedono l&#8217;incompatibilità tra la carica di parlamentare e quella di sindaco di un Comune con più di 20 mila abitanti”. Che tradotto in lingua italiana significa più o meno “se sei un parlamentare non puoi allo stesso tempo essere sindaco di un Comune al di sopra dei 20 mila cittadini”.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Logico, potrebbe sembrare, frutto del buon senso. Ma vederla in questo equivarrebbe ad ammettere che negli ultimi dieci anni molte persone (o meglio molti sindaci-parlamentari) di buon senso ne hanno avuto alquanto poco. Le loro prevedibili giustificazioni sono state quasi all&#8217;unanime voce il sostenere che l&#8217;essere al contempo anche deputato o senatore della Repubblica rappresenterebbe una fortuna e una possibilità in più da sfruttare a beneficio del Comune stesso di cui sono anche sindaci, e dal quale di conseguenza prendono anche lo stipendio. Ma accettare questa giustificazione coinciderebbe coll&#8217;ammettere il dilagare della concussione reciproca tra comuni e parlamento, l&#8217;esistenza di canali preferenziali per alcune municipalità rispetto ad altre.</span></p>
<div id="attachment_2230" class="wp-caption alignright" style="width: 319px"><a href="http://manentscripta.files.wordpress.com/2011/10/adriano-paroli.jpg"><img class="size-full wp-image-2230" title="Adriano Paroli sindaco di Brescia" src="http://manentscripta.files.wordpress.com/2011/10/adriano-paroli.jpg?w=750" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">Adriano Paroli sindaco di Brescia</p></div>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Vediamo dunque quali sarebbero questi sindaci-parlamentari dotati del dono dell&#8217;ubiquità:</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Antonio Azzolini, Partito della Libertà (senatore e sindaco di Molfetta)</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Niccolò Cristaldi, Partito della Libertà (deputato e sindaco di Mazara del Vallo)</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Luciano Dussin, Lega Nord (deputato e sindaco di Castelfranco Veneto)</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Giuseppe Firarello, Partito della Libertà (senatore e sindaco di Bronte)</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Giulio Marini, Partito della Libertà (deputato e sindaco di Viterbo)</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Vincenzo Nespoli, Partito della Libertà (senatore e sindaco di Afragola)</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Adriano Paroli, Partito della Libertà (deputato e sindaco di Brescia)</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Raffaele Stancanelli, Partito della Libertà (senatore e sindaco di Catania)</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Michele Traversa, Partito della Libertà (deputato e sindaco di Catanzaro)</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Gianvittore Vaccari, Lega Nord (senatore e sindaco di Feltre)</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Marco Zacchera, Partito della Libertà (deputato e sindaco di Verbania)</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">A questi andrebbero aggiunti i nomi di Cosimo Sibilla (senatore e presidente della provincia di Avellino) e Edmondo Cirielli (senatore e presidente della provincia di Salerno). Per costoro la Consulta non ha ancora deliberato ma anche nel loro caso il sopra nominato buon senso dovrebbe portare a una decisione analoga.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Viene da notare come non ci siano invece casi di doppio incarico fra i parlamentari dell&#8217;opposizione, la quale spontaneamente aveva deciso di eliminarli. Ricordiamo il caso di Piero Fassino che lasciò il parlamento dopo l&#8217;elezione a sindaco di Torino, o quello del sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, che si dimise da senatore.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Ho prima parlato di ubiquità, anche se sarebbe più appropriato parlare dei tanti casi di doppi-incarichi cause di disservizi, risposte come “il sindaco non è presente: è a Roma”. Allo stesso tempo il Parlamento registra una mole crescente di assenteisti tra i banchi delle aule. Più che parlare di sindaci e parlamentari part time, bisognerebbe parlare di sindaci assenti e parlamentari mancanti. Dopo tutto, doppio incarco significa doppio <a title="Lo stipendio di un deputato italiano" href="http://manentscripta.wordpress.com/2010/08/27/lo-stipendio-di-un-deputato-italiano/">stipendio</a> ma se ben gestita l&#8217;ambigua questione potrebbe rappresentare per i diretti interessati (e beneficiari) anche metà lavoro. Se poi lo stesso soggetto si trova indeciso su dove lavorare potrebbe essere tentato dalla possibilità (per altro impunita e di fatto impunibile) di non farlo del tutto.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;">Sebbene la delibera della Corte Costituzionale ci sia, per essere resa efficace deve essere accolta dalle giunte delle Elezioni delle due rispettive camere, dove – come si può immaginare – le forze di maggioranza (le stesse che esprimono la totalità dell&#8217;esercito dei doppi incarichi) sono numericamente presenti. Sarà dunque da vedere se anche in tali commissioni a prevalere sarà il “buon senso” o piuttosto qualcos&#8217;altro di poco chiaro ma di cui – qualunque cosa sia – gli italiani hanno le tasche piene. Dopo tutto sono purtroppo finiti i tempi descritti da Guareschi, e non ci sono più sindaci come Giuseppe Bottazzi (detto Peppone) sospinti dal buon senso a dover scegliere tra il seggio a Roma e quello nel proprio comune, per poi alla fine decidere di rimanere dove sentivano il loro cuore. Sì, perché un tempo forse contava più dei biechi interessi di partito e dell&#8217;individuale opportunismo.</span></p>
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