//
you're reading...
Storia

I giorni della rivoluzione – 17 giugno 1789


La convocazione degli stati generali aveva sollevato grande ottimismo in Francia, in tutti eccetto che in coloro che vi avrebbero partecipato. Era fin troppo evidente che i primi due Stati non erano affatto intenzionati a concedere nulla al Terzo stato, ma anzi a ribadire lo statusquo che regnava in Francia, eventualmente eliminando i recenti apporti dei ministri francesi. Certo è che tra i tanti che prospettavano un ritorno alla legalità ed alla regalità del passato, alcuni esponenti illuminati, all’interno di tutti e tre gli ordini vedevano nell’assemblea una possibile rampa di lancio per la costruzione del futuro. Le delusione fu persino superiore alle loro attese e  Clermont-Tonnère si ritrovò a parlare così  il 17 luglio 1789

“[…] i nostri Committenti, Signori [deputati], sono tutti d’accordo su un punto: essi vogliono la rigenerazione dello Stato; ma gli uni l’attendono dalla semplice riforma degli abusi e dal ristabilimento di una Costituzione esistente da quattordici secoli, e che è sembrata loro poter rivivere ancora a condizione di riparare gli oltraggi che le hanno arrecato il tempo e le numerose insurrezioni dell’interesse personale contro l’interesse pubblico. Altri hanno guardato il regime sociale esistente come talmente viziato, che hanno chiesto una nuova Costituzione”.

Quello stesso giorno, il Terzo stato si costituirà Assemblea nazionale. Qui sotto la mozione di Sieyès

L’assemblea deliberando dopo la verifica dei poteri, riconosce che questa assemblea è già composta di rappresentanti inviati direttamente dal novantasei percento almeno della nazione.
Una così grande deputazione non potrebbe restare inattiva per l’assenza dei deputati di qualche baliaggio o di qualche classe di cittadini; perché gli assenti che sono stati chiamati, non possono impedire affatto a coloro che sono presenti, di esercitare la pienezza dei loro diritti, soprattutto quando l’esercizio di tali diritti costituisce un dovere imperioso e pressante.
Inoltre, poiché spetta solo ai rappresentanti confermati di concorrere a formare il voto nazionale, e poiché tutti i rappresentanti confermati debbono stare in questa assemblea, è indispensabile stabilire anche ciò che spetta ad essa, e che spetta ad essa sola di interpretare e rappresentare la volontà generale della nazione; non può esistere tra il trono e questa assemblea alcun veto, alcun potere negativo.
L’assemblea dichiara dunque che l’opera comune della restaurazione nazionale può e deve essere iniziata senza ritardi dai deputati presenti e che essi debbono portarla a compimento senza interruzioni e senza ostacoli.
La denominazione di Assemblea nazionale è l’unica che convenga all’assemblea allo stato attuale delle cose, sia perché i membri che la compongono sono i soli rappresentanti legittimamente e pubblicamente riconosciuti e confermati, sia perché essi sono inviati direttamente dalla quasi totalità della Nazione, sia infine perché, essendo una e indivisibile la rappresentanza, nessun deputato, in qualsiasi ordine o classe sia stato scelto, ha il diritto di esercitare le proprie funzioni al di fuori della presente assemblea.
L’assemblea non perderà mai la speranza di riunire nel proprio seno tutti i deputati oggi assenti; essa non cesserà di chiamarli ad assolvere l’obbligo che è stato loro imposto di concorrere alla tenuta degli Stati generali. In qualsiasi momento i deputati assenti si presentassero, nel corso della sessione che sta per aprirsi, l’assemblea dichiara in anticipo che essa si prodigherà nel riceverli e nel dividere con essi, dopo la verifica dei loro poteri, la continuazione dei grandi lavori che devono portare alla rigenerazione della Francia. L’Assemblea nazionale decreta che le motivazioni della presente delibera saranno immediatamente redatte per essere presentate al Re e alla Nazione.

Discussione

Trackback/Pingback

  1. Pingback: I giorni della rivoluzione – 14 luglio 1789 « Scripta manent - 18 luglio 2010

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

In passato…

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: