//
you're reading...
Storia

I giorni della rivoluzione – 23 giugno 1789


Ritratto Luigi XVIConsiderata la determinazione dei rappresentanti del Terzo a proseguire i loro intenti, LuigiXVI fa appello alla sua potestà e cerca invano di ristabilire l’ordine. Cerca soprattutto, e lo espliciterà pochi giorni dopo, di convincere i primi due ordini a collaborare con il Terzo stato.  Bailly, uno dei leader della neo-formata Assemblea nazionale dirà <<la Nazione riunita non accetta ordini>>.

SEDUTA PRESIEDUTA DAL RE AGLI STATI GENERALI IL 23 GIUGNO 1789

Discorso del Re

Signori, io credevo di aver fatto tutto ciò che era in mio potere per il bene dei miei Popoli, quando avevo preso la risoluzione di riunirvi; quando io avevo superato tutte le difficoltà che la vostra convocazione aveva comportato, quando io ero andato, per così dire, oltre i voti della nazione dimostrando in anticipo ciò che intendevo fare per la sua Felicità.Pareva che voi non aveste altro da fare che completare la mia opera e la nazione attendeva con impazienza il momento in cui, con il concorso delle benefiche opinioni del suo Sovrano e dello zelo illuminato dei suoi rappresentanti essa avrebbe gioito della prosperità che tale unione le avrebbe procurato.

Gli Stati generali sono aperti già da due mesi e ancora non sono riusciti ad accordarsi sui preliminari delle loro operazioni. Una perfetta comprensione avrebbe dovuto scaturire dal semplice amore per la Patria, invece una funesta divisione getta l’allarme in tutti gli animi. Io voglio credere, e mi piace pensano, che i Francesi non siano mutati, ma per evitare di fare a qualcuno di voi dei rimproveri, Io considero che la riconvocazione degli Stati generali dopo sì lungo tempo, l’agitazione che l’ ha preceduta, lo scopo di tale convocazione tanto diverso da quello che riuniva i maggior vostri, le restrizioni nei poteri e numerose altre circostanze hanno. Comportato necessariamente opposizioni, dibattiti, pretese esagerate.
Io debbo, al bene comune del mio Regno, io debbo a me stesso di far cessare tali funeste divisioni, è con questa risoluzione, Signori, che io vi riunisco nuovamente attorno a me; in quanto Padre comune di tutti i miei Sudditi, in quanto difensore delle Leggi del mio Regno io vengo a illustrarvene il vero spirito, e a reprimere gli attacchi che vi possono essere stati recati.
Ma, Signori, dopo aver chiaramente stabilito i rispettivi diritti dei diversi ordini, Io attendo, dallo zelo per la Patria dei due primi ordini, Io attendo, dall’affetto che li lega alla mia Persona, Io attendo dalla cognizione ch’essi hanno dei mali urgenti dello Stato, ch’essi saranno i primi, negli affari riguardanti il bene generale, a proporre una ricongiunzione di pareri e di sentimenti che, nella crisi attuale, io ritengo necessaria, deve operare la Salute dello Stato.

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

In passato…

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: