//
you're reading...
Società

Parole e idee possono ancora cambiare il mondo


Ho ancora vivo nella memoria la risposta che ricevetti un giorno. Una persona (non vi dico chi: è ininflunte) cercava di giustificarsi nei miei confronti a proposito di un’ingiustizia accaduta in nostra presenza. Le sue estte parole furono: “Lo so che sarebbe bello vivere in un mondo dove regni la giustizia e tutti i torti vengono vendicati e le persone – di loro stessa natura – fanno dei propri errori monito in futuro per non commetterne degli altri. Purtroppo noi non viviamo in un mondo simile!” Senza neanche pensarci risposi di primo achitto: “Buffo! Ho sempre pensato che il mondo fosse come lo facciamo noi!”

La gente (lo so che il termine vago sa molto di auto assoluzione e di esclusione delle proprie responsabilità, ma non è così, lo giuro) troppe volte è solita lamentarsi di problemi che assillano il mondo ed in particolare la loro piccola persona. Molto più raramente le stesse persone ammettono la loro responsabilità (nella maggior parte dei casi sotto forma di omissione) nel fatto che tanto dà loro fastidio. E’ il caso – per esempio – della semplice amministrazione locale della cosa pubblica della quale tutti si lamentano ma alla quale nessuno, o quasi, è disposto a dedicare più del tempo dedicatogli in sedi molto degne quali bar, piscine, code di supermercati, o altri luoghi di ritrovo molto validi per sparlare di tutto e tutti senza assumersi l’onere di intervenire coi fatti, non solo con le parole.

L’Italia è un paese nel quale nei bar sono tutti statisti. Anche se in parlamento sono tutti statisti da bar.

Pochissimi (fra i quali la maggior parte non privi di interessi privati) trovano o vogliono trovare il tempo per impegnarsi a livello sociale, partecipando alle sedute del proprio consiglio comunale per esempio: non è un’utopia visto che tutti i cittadini ne hanno pieno diritto. Aggiungerei anche pieno dovere. Facile poi lagarsi delle decisioni che gli altri – mai ben identificati – hanno preso al nostro posto.

Questo è un invito a far sentire la propria voce fin quando ne avremo la possibilità. Non ci sarà infatti bisogno di una legge o di un’ottusa censura ad impedirci di diffondere  parole e idee. Noi stessi, con la nostra suicida pigrizia intellettuale ci stiamo scavando la fossa con le nostre mani, rinunciando a pensare liberamente accontentandoci della verità che tutti i giorni ci viene servita direttamente sui nostri comodi divani di casa tremite quel metallico scatolone di cui mi rifiuto di pronunciare il nome.

La responsabilità è solo nostra. Verrà un giorno in cui non ci sarà più nessuno ad ascoltare le nostre vane lamentele. Lavoriamo insieme perché a testa alta potremo dire ai nostri figli di avercela messa tutta nello sforzo di rendere il mondo un posto migliore. Magari fallendo. Ma senza aver lesinato alcun impegno.

La parola a voi. “Io sono venuto per portare la spada

Leggere, Pensare, Scrivere

Advertisements

Informazioni su Eugenio

Parole e idee possono cambiare il mondo

Discussione

2 pensieri su “Parole e idee possono ancora cambiare il mondo

  1. ed ora mi sento male….
    mai scritto fu più vero e giusto

    Pubblicato da irisilvi | 23 luglio 2012, 22:05

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

In passato…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: