//
you're reading...
Notizie, Società

Il controverso progetto del centro islamico a (due isolati da) Ground Zero


obama discorso ground zero moschea

Da due settimane infuria negli Stati Uniti il dibatito sull’opportunità o meno  di costruire una moschea vicino a Ground Zero, il luogo dove sorgeva il WTC (World Trade Center) e vittima degli attacchi terroristici del 9/11. Questo è un classico esempio di una situazione gonfiata e fraintesa dai media, cavalcata e mascherata dai partiti politici, che sicuramente sanno, ma non dicono chiaramente che la moschea non sorgerà sopra Ground Zero, che ci sono già altre mosche nelle vicinanze, precedenti anche la costruzione del WTC stesso e che la moschea del progetto in questione, di fatto , non è una moschea.

Ground zero moschea new your islamici americani barack obama

Ora la distanza non è realmente importante, che siano due o tre isolati, l’ho evidenziata solo per il fastidio che mi provoca leggere centinaia di titoli dire “La moschea a Ground Zero”, ed inoltre, quanto lontano dovrebbe stare? L’edificio, il Cordoba House, sarebbe dovuto essere un centro culturale islamico, con spazi per la preghiera, auditorium, piscina ed altre zone; ma nessun minareto, ne tanto meno un muezin, come Il giornale forse non sa.

Tre giorni fa il presidente Barack Obama ha dato il suo appoggio al progetto (favorito, tra gli altri, anche dal sindaco di New York, Michael Bloomberg) e ciò ha scatenato ancor più le polemiche, qualche esponente del partito democratico avrebbe preferito una posizione più defilata da parte sua, ma ricordiamoci che etsi omnes ego non e io personalmente apprezzo la sua presa di posizione, a rischio di inimicarsi metà della popolazione americana. Essi infatti ritengono che sia insensibile e provocatorio la scelta della posizione e prendono come offesa ciò che era stato proposto invece come volontà di apertura e di appartenenza a qualcosa profondamente diversa dal gruppo estremista degli esecutori e dei mandanti degli atti terroristici.

La vicenda pare comunque avvicinarsi all’epilogo, sebbene sia destinata a rimanere per molti anni sintomo dell’insofferenza crescente degli statiunitensi in seguito agli eventi drammatici del 2001 e più in genere di disinformazione, poiché il gruppo islamico propositore del Cordoba House ha manifestato di voler abbandonare il progetto come segno di riappacificazione verso i cittadini ed i familiari delle vittime del 9/11

Sta di fatto che in questa occasione gli Stati Uniti d’America, come popolo e non come istituzioni, non si sono dimostrati tolleranti.

Fonti ed altri articoli:

http://www.huffingtonpost.com/matt-sledge/just-how-far-is-the-groun_b_660585.html eng

http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/120576/sulla_moschea_un_azzardo_lungimirante ita

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/201008articoli/57615girata.asp ita

http://www.jpost.com/International/Article.aspx?id=184704 eng

http://www.google.com/hostednews/ap/article/ALeqM5jYi7bqWuZd_crahzrd7UPoDxvyIAD9HJ79G80 eng

http://www.mcclatchydc.com/2010/08/13/98920/commentary-let-the-cordoba-center.html eng

Advertisements

Discussione

5 pensieri su “Il controverso progetto del centro islamico a (due isolati da) Ground Zero

  1. Bè in fatto di tolleranza gli Stati Disuniti non possono dare lezioni a nessuno, un popolo con 500 anni di storia che vive nelle mani dei media, (fine che faranno molti popoli),intanto non si muove un dito verso quelle dittature che utilizzano i bambini soldato, e contina a far sviolinate ad Israele, poi la moschea, come tutte le cose deve essere gestita ad alti livelli, come sembra, questo però riguardi tutte le religioni.
    Un saluto Sandro
    Grazie per la visita

    Pubblicato da Cinepaz | 18 agosto 2010, 09:27
  2. Tutti viviamo nelle mani de media. La vera notizia sta nel fatto che da noi la nascita di una moschea è una notizia d per sé da quelle parti, la costruzione di una moschea diventa notizia quando questa nasce a Ground Zero.

    Pubblicato da Francesco Piccinelli | 18 agosto 2010, 13:03
  3. Purtroppo a vero, purtroppo per noi!

    Pubblicato da Temitope.A | 18 agosto 2010, 13:28

Trackback/Pingback

  1. Pingback: Quando si bruciano i libri « Scripta Manent - 10 settembre 2010

  2. Pingback: Quando si bruciano i libri « Lorenzo Eugenio Guarneri - 10 settembre 2010

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

In passato…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: