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Risorse naturali, Società

Ecologia, un nuovo approccio alla realtà


Il pensiero ecologico

Per la prima volta […] si affacciano alcune crisi che potrebbero coinvolgere tutto il pianeta. […] logica conseguenza di un uso dissennato […] delle risorse terrestri

(E. Tiezzi, Tempi storici e tempi moderni 1964)

Sempre più ci preoccupiamo, anche se al riguardo facciamo poco, del degrado delle città, dello sfruttamento della natura e del declino del nostro pianeta. Sempre più siamo toccati da vicino da blocchi del traffico, rincari delle bollette e campagne di sensibilizzazione. Ma sempre meno ci rendiamo conto che dietro a tutto ciò deve essere presente un pensiero ben costruito, fondato su solide conoscenze, non su emozioni temporanee, e capace di fornire un approccio adeguato ai problemi: il pensiero ecologico. Esso ci permette di dare il giusto valore ad ogni cosa, e solo così è possibile cogliere il ruolo che ogni nostro gesto ha nelle dinamiche ambientali, responsabilizzando le nostre azioni sia in vista degli altri, che dell’ambiente stesso. E’ questa l’etica ambientale, che oggi riveste particolare importanza nella nostra società. Si è posto come obiettivo l’indagine razionale sulle conseguenze negative dell’azione umana sulla Terra. L’etica ambientale oggigiorno costituisce uno snodo importante dell’etica in generale ed il pensiero ecologico cerca di confrontarsi, come dice Oronesu, con i grandi nodi del nostro tempo: è necessario rivoluzionare il pensiero comune, rieducare la società; e quale luogo di partenza migliore della scuola, luogo di sperimentazione e ricerca? È necessario estendere i concetti di giusto e di ingiusto al mondo animale e all’ambiente, l’uomo non potrà, infatti, essere considerato più un soggetto privilegiato e separato dall’ambiente, ma una componente della globalità terrestre.

L’approccio conoscitivo

…Così, il genere umano lavora senza profitto, in pura perdita,
e si consuma in vane preoccupazioni:
non conosce – è evidente – il limite del possesso
e sin dove può estendersi il vero piacere.
Quest’ignoranza a poco a poco ci ha trascinati nella tempesta
e ha scatenato le burrasche e le rovine della guerra…

Lucrezio, De rerum natura, I sec a.C.

L’evidenziazione del rischio ambientale, la presa di coscienza collettiva sull’impatto ambientale dell’azione umana, la formazione e l’incoraggiamento ad una nuova sensibilità ecologica, la consapevolezza della non inesauribilità delle risorse, hanno modificato la concezione del problema ambiente. Affrontarlo presuppone un’analisi interdisciplinare che si deve avvalere, e quindi collega discipline teoriche e pratiche, scientifiche ed umanistiche per comprendere meglio la realtà e procedere nella risoluzione dei problemi: per l’ecologia concorrono molte discipline tra cui storia, geografia, geologia, scienze della natura e fisiche. L’ecologia ha il compito di indagare le relazioni e l’interdipendenza tra gli esseri viventi allo scopo di individuare nuove vie per una regolazione degli squilibri attuali. Bisogna sovrapporre ad un approccio prettamente analitico una ricerca olistica, poiché come è ormai chiaro da molto tempo, l’intero è molto più complesso della somma delle complessità singole. Bisogna chiedersi come Bateson, “Qual è la struttura che collega tutte le creature viventi?”.E’ qui che entra in gioco l’approccio conoscitivo: è necessario conoscere per capire, agire e risolvere. Non possiamo perpetuare lo stesso errore delle città invisibili di I.Calvino, non esiste più un terreno neutro, dobbiamo capire che allontanare gli immondezzai da noi equivale a spingerli verso altri: non risolve il problema ma lo accumula e ne alza il potenziale pericoloso. Non solo, ma in un mondo globalizzato come il nostro, sempre in movimento non esistono più, ne dovrebbero, esistere gli altri. Oramai potremmo e dovremmo parlare di società umana, non più solo in senso scientifico, ma anche economico e sociale.

L’ecologia, dal greco oikos (casa), è la scienza dell’ambiente ma tutti noi uomini, animali e piante, abbiamo una ed una sola casa in comune che è il nostro pianeta.

Discussione

3 pensieri su “Ecologia, un nuovo approccio alla realtà

  1. Bell’articolo, complimenti.
    Come accenni tu, la soluzione probabilmente passa attraverso l’educazione, la formazione e quinti, principalmente, la scuola.

    Ma come agire concretamente? Cosa possiamo fare da subito, io e te, oggi?

    Pubblicato da Dario Pagnoni | 7 settembre 2010, 15:04
  2. Sono contento sia emerso questo dall’articolo. Per non diventare moda, per non ridursi a condivisione di link su facebook, l’approccio ecologico passa quindi necessariamente attraverso un’educazione sistematica, che accompagni la persona durante la crescita: scuola.

    Fino a pochi anni fa era “in voga” il discorso sulla domotica. Ricerche ed applicazioni continuano ma non se ne parla tanto quanto meriterebbe, a parer mio.

    Ed è proprio qui che noi tutti possiamo intervenire e dobbiamo intervenire; si può “risparmiare” anche il 50% dei costi di riscaldamento ed illuminazione di una casa soltanto avvalendosi degli studi più recenti in fatto di disposizione degli ambienti per un’illuminazione efficiente e la conservazione della temperatura interna, materiali utilizzati per isolare pareti e finestre et cetera, senza tirare in ballo panelli fotovoltaici.
    Un altro punto importante è ovviamente il trattamento dei nostri rifiuti. Se abitassimo in un comune che non attua ancora la raccolta differenziata dovremmo farlo presente ai funzionari.

    Ci sono mille ed uno accorgimenti che possiamo adottare ma quello che volevo evidenziare con questo articolo è che assieme a questi accorgimenti bisogna avviare cambiamenti strutturali. I combustibili fossili ci hanno abituato ad una produzione di energia in massa ed al suo trasporto per grandi distanze. Le centrali energetiche basate sulle fonti d’energia rinnovabile non si adattano a questo sistema. Dovranno moltiplicarsi e ridursi di dimensione, farsi più vicine alle città, ai paesi, alle singole case, adattarsi ai climi ed agli ambienti.

    Pubblicato da Temitope.A | 7 settembre 2010, 20:12
  3. Per quanto riguarda il nostro paese, effettivamente siamo fortunati a trovarci a Provaglio, dove oltre alla raccolta differenziata è viva anche l’iniziativa del fotovoltatico. I pannelli solari sono proprio delle piccole centrali enercetiche vicinissime alle singole case.

    Spero che comunque riusciremo a pensare a qualcosa di ancora più grande, a fare ancora di più per migliorare il nostro paese in piccolo e dare l’esempio ad altri paesi che potranno seguirci.

    Per agire ad un livello maggiore, andando ad influire anche sulle decisioni di chi decide i programmi scolastici e sulla mentalità degli educatori, speriamo che anche queste parole diffuse in rete contribuiscano a diffondere una mentalità ecologica..

    Pubblicato da Dario Pagnoni | 7 settembre 2010, 21:51

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