//
you're reading...
Notizie, Storia

Quando si bruciano i libri


Recentemente un pastore protestante, esponente di una comunità religiosa negli Stati Uniti, ha lasciato delle dichiarazioni lasciando intendere la sua intenzione di bruciare pubblicamente una copia del Corano, il libro sacro dell’Islam, a scopo dimostrativo e in segno di protesta contro la possibilità di costruzione di una moschea nei pressi del sito dove un tempo sorgevano le Tween Towers (Torri Gemelle), ribattezzato dopo l’11 settembre 2001 Ground Zero (vedi anche “Il controverso progetto del centro islamico a due isolati da Ground Zero“). Subito è divampata la forte contestazione da parte di tutte le parti: persino il presidente Obama ha condannato come “molto dannoso” il gesto minacciato dal sacerdote Jones.

Nel giro di poche ore in Afganistan, nel corso di una manifestazione, una persona ha perso la vita negli scontri di protesta nei confronti di questa avventata dichiarazione. Nonostante il morto, tale pastore continua ad ostinarsi nella ferrea risoluzione di dare alle fiamme il Corano, senza considerare le possibili e molto probabili conseguenze: stragi e rappresaglie in tutto il mondo. Questa persona, forte di un forte idealismo fondamentalista, non meno estremista dei terroristi di Al Queida, non ha forse una coscienza che gli dica di anteporre la vita umana a stupidi gesti di violenza, carichi peraltro di profonda stupidità?

Rogo di libri - Pedro Berruguete

Già altre volte branchi esagitati di fanatici si misero a bruciare libri: penso al Medioevo, alla Santa Inquisizione, all’Indice dei libri proibiti, ai roghi nazisti degli scritti di autori ebrei o avversi al bieco regime. Questi roghi hanno segnato i momenti più cupi della nostra storia.

Là dove si danno alle fiamme i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini“. H. Heine. Se la storia insegna che l’uomo non ha mai imparato nulla dalla storia, forse è venuta l’ora di incominciare a pensare un po’ di più alle conseguenze delle nostre sconsiderate azioni. Sarebbe proprio l’ora di smetterla di continuare a fare gli stessi errori.

Informazioni su Eugenio

Parole e idee possono cambiare il mondo

Discussione

2 pensieri su “Quando si bruciano i libri

  1. Questo articolo mi ha fatto tornare alla mente il libro e film “Fahrenheit 451” (che prende il titolo dalla temperatura di autocombustione della carta stampata, di Ray Bradbury). In questa storia il divieto di possedere e leggere libri stimola le persone a sviluppare una memoria delle pagine perse nel fuoco dell’ignoranza. Che questi fatti – seppur inventati – sino di monito per tutti.

    Pubblicato da Gaviola | 26 settembre 2010, 18:49

Trackback/Pingback

  1. Pingback: Primavera di Praga – Francesco Guccini « Scripta Manent - 6 gennaio 2011

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

In passato…

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: