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Poesia e Letteratura

Chi è il poeta? (2)


poeta mani scrivere penna poesiaWho is the poet?” scriveva William Wordsworth nel 1800, nella prefazione alla seconda edizione delle Lyrical Ballads, considerato il manifesto del romanticismo inglese; “A man speaking to men”: un uomo, certo, che ha però affinato la sua sensibilità ad un livello superiore, che è un forte conoscitore dell’animo umano e che è dotato di una più incisiva capacità di comunicare pensieri e sensazioni. Dunque è “umanità” la parola chiave per i poeti romantici e per i classici greci e latini ai quali s’ispirarono: la poesia deve parlare agli uomini e, spesso e volentieri, tratta di loro.
Cosa si può allora dire di uomini e donne, come prima cosa? Possiamo raccontarne la fragilità o la grandezza d’animo, come fece Omero, o chi per lui. Le generazioni degli uomini sono come quelle delle foglie: “alcune ne getta a terra il vento, altre la selva rigogliosa le nutre al tempo della primavera”.
Una generazione di eroi greci e troiani morì sotto le mura di Troia nelle battaglie e nei duelli contenuti nell’Iliade, ma questo poema non sarebbe divenuto tanto famoso se Omero non avesse cantato anche l’ira funesta del pelide Achille, l’amore imprudente di Paride, il coraggio d Patroclo, la generosità di Priamo, la rabbia e la frustrazione di Menelao, la lealtà e la pietà di Ettore (acclamata anche da Foscolo nei Sepolcri).
Alla fine della guerra una città intera è divenuta tomba e, fossero stati cristiani, non sarebbero rimaste che le “croci nel cuore”, come rimassero nel cuore del nostro Ungaretti. Tra i vincitori di una guerra annoveriamo alleanze, stati, città, ma non uomini. Di fronte ad una guerra gli uomini sono sempre perdenti; sia quando vengono uccisi, sia quando uccidono, sia quando ricordano i loro morti. La memoria dei cari perduti, per guerra, per malattia o per le altre mille sciagure che affliggono l’umanità è un altro tema ricorrente nella poesia classica come in quella moderna.
Foscolo, di fronte alla tomba di suo fratello Giovanni, ricordava sicuramente le “gentes” e gli “aequora” che Catullo attraversò per raggiungere il suo stesso obiettivo e percepì probabilmente la stessa tensione emotiva nel tentare d’instaurare un dialogo con la mutam cinerem, con una persona che non è più ma rimane nella memoria do coloro che lo amavano.
La poesia assume quindi un ruolo catartico, attraverso esso l’animo si nobilita e si libera; ed il poeta diviene un messaggero divino, ci rende partecipi del suo dolore e del suo amore per aiutarci a capire meglio i nostri. E quando l’origine del dolore è condiviso da una nazione , come nel caso della Prima Guerra Mondiale per l’Italia, allora il poeta sembra davvero diventare un recettore dei sentimenti che fervono attorno a lui, una persona che esprime quel che tutti provano.
Le poesie di Ungaretti furono il primo monumento eretto in memoria dei caduti; troviamo la fragilità di cui parlavo all’inizio di questo saggio, affinato in duemila anni di letteratura, assieme alla tristezza, alla compassione, all’orrore, alla debolezza ma anche alla tenacia e alla speranza di nuova luce.
Non a caso Lucrezio nel De rerum natura invoca l’aiuto di Venere per sedare gli influssi negativi di Marte sull’umanità e dar spazio, così, alla sua opera di essere letta. Egli si rende conto del ruolo che riveste, non solo in quanto poeta, ma poiché si accinge ad attraversare luoghi “nullius ante trita”, ad attingere da “integros fontis” ed a chiedere “meo capiti inde coronam unde prius nulli velarint tempora Musae”. E’ cosciente della sua originalità e dell’importanza della missione che si è prefissato: “quod obscura de re tam lucida pango”, sa di parlare delle grandi cose e di “animum nodis exsolvere”.
L’importanza della letteratura sta qui; le materie scientifiche educano più delle altre l’intelletto, ma quelle umanistiche hanno il difficile quanto importante compito di educare l’animo.

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Discussione

Un pensiero su “Chi è il poeta? (2)

  1. “Se chiederete al poeta come fa a fare ciò che fa, sicuramente vi risponderà:’Mi viene naturale…'”

    Pubblicato da OscarQ | 15 aprile 2011, 12:02

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