//
you're reading...
Logica

Paradoxa 02 Il coccodrillo e il bambino – Il paradosso di Don Chisciotte


Il coccodrillo e il bambino
I filosofi greci amavano raccontare la storia di un coccodrillo che aveva portato via un bambino alla sua mamma.
Coccodrillo: Mangerò il tuo bambino? Rispondimi esattamente e te lo restituirò illeso.
Madre: Oh! Oh! Stai per mangiare il mio bambino!
Coccodrillo: Mmmm… Che devo fare? Se ti restituisco il bambino vuol dire che hai detto il falso e quindi avrei dovuto mangiarlo… Va bene, non te lo restituirò.
Madre: Ma devi farlo. Se mangi il mio bambino, vuol dire che io ho detto il vero e quindi devi restituirmelo.
Il povero coccodrillo rimase talmente allibito che lasciò andare il bambino. La madre lo afferrò e corse via.
Coccodrillo: Caspita! Se solo avesse detto che stavo per restituirglielo, avrei fatto un pasto succulento.
Il coccodrillo è nei pasticci: deve mangiare il bambino e, allo stesso tempo, restituirlo alla madre. Supponiamo che la madre avesse detto: “Stai per restituirmi il mio bambino”. Il coccodrillo avrebbe allora potuto restituire il bambino o mangiarlo, in entrambe i casi senza contraddizioni. Se lo avesse restituito, la madre avrebbe detto la verità e il coccodrillo avrebbe mantenuto la parola. D’altra parte, se fosse stato sufficientemente spregevole, avrebbe potuto mangiare il bambino; ciò avrebbe reso falsa l’affermazione della madre e quindi non sarebbe stato obbligato a restituire il bambino.

Il paradosso di Don Chisciotte
Il romanzo Don Chisciotte parla di un’isola con una legge curiosa. Una guardia chiede a tutti i visitatori:
Guardia: Perché sei venuto?
Se il visitatore risponde in modo veritiero, tutto bene. Se risponde falsamente, viene impiccato.
Un giorno un visitatore, alla solita domanda, risponde:
Visitatore: Vengo per essere impiccato.
Le guardie rimasero perplesse quanto il coccodrillo. Se non lo avessero impiccato, avrebbe voluto dire che aveva mentito. Ma se lo avessero impiccato, voleva dire che aveva detto la verità e quindi non avrebbe dovuto essere impiccato. Per decidere la faccenda il visitatore venne portato dal governatore. Dopo aver a lungo meditato, il governatore decise.
Governatore: Qualsiasi cosa io possa decidere, essa infrangerà la legge. Sarò, quindi, generoso e permetterò a quest’uomo di andarsene liberamente.
Il paradosso dell’impiccagione si trova nel Capitolo 51 del secondo libro di Don Chisciotte. Sancho Panza, il servitore di Don Chisciotte, è diventato governatore di un’isola nella quale si è impegnato a raddrizzare le curiose leggi del posto sui visitatori. Quando gli viene portato dinnanzi il visitatore, egli decide della sua sorte con generosità e buon senso. Il paradosso, benché analogo a quello del coccodrillo, è oscurato dall’ambiguità dell’affermazione del visitatore. La sua affermazione si riferisce a una propria intenzione o a un evento futuro? Nel primo caso, l’uomo ha detto la verità circa le proprie intenzioni, le autorità avrebbero potuto non impiccarlo e non ci sarebbe stata nessuna contraddizione. Ma se l’affermazione viene interpretata nel secondo modo, allora le autorità contravverranno alla legge qualsiasi cosa facciano.

Informazioni su Eugenio

Parole e idee possono cambiare il mondo

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

In passato…

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: