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Alessandro Manzoni

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Un brève instant de trêve dans la tempête de la vie

Dans le grenier, inspiré à le poète Guido Gozzano, trouvent siège les piles de souvenirs d’autres temps, que le cours des événements a accumulés et l’écoulement inexorable de l’histoire a couverts de poussière, pas encore de l’oubli. Dans cette salle couleur sépia trouve paix et faible consolation le petite poète piémontais, malades de la vie et … Continua a leggere

Breve attimo di tregua nella tempesta della vita

Nel solaio gozzaniano1 trovano albergo cataste di ricordi d’altri tempi, che il corso delle cose ha accumulati e il fluire inesorabile della storia ha ricoperti di polvere, non già d’oblio. In questa stanza color di seppia trova pace e debole consolazione il piccolo poeta piemontese, malato di vita e di inguaribile tubercolosi. Non raro è … Continua a leggere

La peste del 1630 descritta dal Manzoni, le inadempienze di oggi non riferite da nessuno

Già nei primi capitoli dei “Promessi sposi” possiamo rilevare un pomposo moltiplicarsi di formule e decreti, là dove la forza vera delle istituzioni (quella di risolvere prontamente le problematiche sopraggiunte) andava di contro scemando, facendosi vuota, o quanto meno inefficace nell’affrontare le crisi. Basti pensare all’ammucchiarsi turbinoso delle grida in risposta al dilagare delle scelleratezze … Continua a leggere

La peste nella descrizione di Manzoni: rivelatrice

Nei romanzi cavallereschi del Quattrocento si trovava sempre un personaggio, un oggetto od un evento che fungeva da motore delal centrifuga di valorosi eroi e gentili dame. Nei “Promessi Sposi” un ruolo simile è svolto da da Don Rodrigo, causa della diaspora di Renzo, Lucia e Fra Cristoforo, in antitesi troviamo la peste, l’evento con … Continua a leggere

L’evoluzione e l’uso della lingua dalle origini fin quasi ai giorni nostri

Fin dagli albori della civiltà la lingua ha rappresentato un fattore unificante di primissima importanza nella formazione strutturata e profonda di un popolo, e di una cultura comune. Vero è che nell’altalenante corso degli eventi umani non poche volte abbiamo osservato cambi di rotta e di prospettive nell’approccio alla parola sia detta, sia scritta su … Continua a leggere

La prospettiva spirituale e sociale nel Cattolicesimo manzoniano

Onnipresente nel complesso percorso di vita del Manzoni (come in quello di qualsiasi uomo capace di leggere in profondità l’intersecarsi turbinoso delle cose) è il perpetuo dilemma tra tendenze intimistiche e spirituali e il desiderio di attendere a un impegno socialmente utile, più concreto. E’ consuetudine individuare nella conversione manzoniana del 1810 la svolta cruciale … Continua a leggere

Ode sulla memoria, ovvero la capacità di ricordare le sciagure sofferte

D’ingenuità peccava forse un poco l’autor sì tanto semplice e sì umile del cantico di lode alle creature, vedendo nella morte a noi secunda la causa estrema della sofferenza e dell’eterno oblio per ogni spirto, che morto ormai senza speranza non vive fuor della pietà divina. Giustificata è in lui la convinzione che nulla sia … Continua a leggere

Noi siamo la nostra memoria

Cigola la carrucola del pozzo l’acqua sale alla luce e vi si fonde Trema un ricordo nel ricolmo secchio nel puro cerchio un’immagine ride -E.Montale, Ossi di Seppia 1924 Fermiamo il tempo e prestiamo attenzione all’immagine che ride nel puro cerchio perché, intuiamo, deve essere importante, ma non appena tentiamo di accostare il volto essa  … Continua a leggere

Il rapporto tra uomo e natura nel corso della storia fino al Romanticismo

Sovente nell’evoluzione storica delle umane arti il contesto nelle quali si sviluppano, il terreno nel quale mettono il seme sono elementi determinanti nel definire l’una piuttosto che l’altra via da percorrere; e in questa scelta le radici, la linfa vitale primigenia assumono un ruolo di prim’ordine nel tracciare il cammino umano e artistico da seguire; … Continua a leggere

La nuova visione della realtà nella cultura romantica europea

“Il sonno della ragione produce mostri”, scriveva Francisco Goya, il grande pittore spagnolo vissuto tra Sette e Ottocento, che nelle sue incisioni aveva tradotto in orride e allucinate figure gli incubi che tormentavano la sua anima. La frase può essere presa come epigrafe di tutto un versante dell’esperienza romantica europea. Se l’Illuminismo era stato l’età … Continua a leggere

In passato…