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Milano

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La peste del 1630 descritta dal Manzoni, le inadempienze di oggi non riferite da nessuno

Già nei primi capitoli dei “Promessi sposi” possiamo rilevare un pomposo moltiplicarsi di formule e decreti, là dove la forza vera delle istituzioni (quella di risolvere prontamente le problematiche sopraggiunte) andava di contro scemando, facendosi vuota, o quanto meno inefficace nell’affrontare le crisi. Basti pensare all’ammucchiarsi turbinoso delle grida in risposta al dilagare delle scelleratezze … Continua a leggere

La piazza, luogo dell’incontro, luogo della memoria

“Nessun uomo è un’isola”, e come tale per sua stessa natura tende spontaneamente a cercare altri uomini, a riunirsi con loro, a condividere un po’ di tempo e un po’ di spazio. Là dove la compassata pigrizia porterebbe a rinchiudersi nelle proprie confortevoli case e la ricerca di pace e tranquillità tenderebbe al volontario isolamento, … Continua a leggere

Ode “La caduta” – Giuseppe Parini 1784

Quando Orion dal cielo declinando imperversa e pioggia e nevi e gelo sopra la terra ottenebrata versa, me spinto ne la iniqua stagione, infermo il piede, tra il fango e tra l’obliqua furia de’ carri la città gir vede; e per avverso sasso mal fra gli altri sorgente o per lubrìco passo lungo il cammino … Continua a leggere

Il rapporto tra uomo e natura nel corso della storia fino al Romanticismo

Sovente nell’evoluzione storica delle umane arti il contesto nelle quali si sviluppano, il terreno nel quale mettono il seme sono elementi determinanti nel definire l’una piuttosto che l’altra via da percorrere; e in questa scelta le radici, la linfa vitale primigenia assumono un ruolo di prim’ordine nel tracciare il cammino umano e artistico da seguire; … Continua a leggere

La paura

E camminando di notte nel centro di Milano semi deserto e buio e vedendomi venire incontro l’incauto avventore, ebbi un piccolo sobbalzo nella regione epigastrico-duodenale che a buon diritto chiamai… paura, o vigliaccheria emotiva. Sono i momenti in cui amo la polizia. E lei lo sa, e si fa desiderare. Si sente solo il rumore … Continua a leggere

Una settimana in Bocconi

La mattina di buon’ ora del 21 giugno faceva abbastanza fresco, malgrado si fosse in estate. La brezza notturna aveva abbassate le temperature rendendole molto più sopportabili. D’altronde vestito com’ero di scarpe, pantaloni pesanti, canottiera, cravatta e camicia da ufficio, non avrei saputo sopportare altrimenti la calura estiva. Senza contare che, un po’ per l’emozione … Continua a leggere

In passato…