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saggio breve

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Chi è il poeta? (4) Ali di gigante

Forse non basta una manciata d’esili versi, incisi nel bianco della pagina, a far della cosa che dicono mondo un posto migliore dove vivere, dove vedere inesorabilmente rattrappire le nostre più salde speranze con occhi pieni di perdonabile illusione. Eppure (per non so quale ragione spiegabile) sento dal profondo del cuore il bisogno di credere … Continua a leggere

La brezza del tempo che soffia

Ammettiamo per un momento che il tempo, la clessidra contenente la sabbia degli eventi, non esista: la foglie prima frementi nel vento, il corso dell’acque dei fiumi e le stesse umane genti appaiono in questo stato svuotate della loro essenza, della loro ragione di sussistere. Che senso ha infatti una foglia se non trema scossa … Continua a leggere

La degradazione del valore del linguaggio, specchio della più profonda degradazione del pensiero

Ne era consapevole Crasso, e ancora di più ne era consapevole Cicerone che l’eloquenza, l’arte di dare corpo in parole alle proprie idee, era e sarebbe stata sempre una forza civilizzatrice nel lungo cammino di formazione e costituzione di una società dall’elaborazione strutturata, efficace e profonda, nonché veritiera. Alla stregua degli illustri retori greci, l’orazione … Continua a leggere

Breve attimo di tregua nella tempesta della vita

Nel solaio gozzaniano1 trovano albergo cataste di ricordi d’altri tempi, che il corso delle cose ha accumulati e il fluire inesorabile della storia ha ricoperti di polvere, non già d’oblio. In questa stanza color di seppia trova pace e debole consolazione il piccolo poeta piemontese, malato di vita e di inguaribile tubercolosi. Non raro è … Continua a leggere

La peste del 1630 descritta dal Manzoni, le inadempienze di oggi non riferite da nessuno

Già nei primi capitoli dei “Promessi sposi” possiamo rilevare un pomposo moltiplicarsi di formule e decreti, là dove la forza vera delle istituzioni (quella di risolvere prontamente le problematiche sopraggiunte) andava di contro scemando, facendosi vuota, o quanto meno inefficace nell’affrontare le crisi. Basti pensare all’ammucchiarsi turbinoso delle grida in risposta al dilagare delle scelleratezze … Continua a leggere

L’evoluzione e l’uso della lingua dalle origini fin quasi ai giorni nostri

Fin dagli albori della civiltà la lingua ha rappresentato un fattore unificante di primissima importanza nella formazione strutturata e profonda di un popolo, e di una cultura comune. Vero è che nell’altalenante corso degli eventi umani non poche volte abbiamo osservato cambi di rotta e di prospettive nell’approccio alla parola sia detta, sia scritta su … Continua a leggere

La piazza, luogo dell’incontro, luogo della memoria

“Nessun uomo è un’isola”, e come tale per sua stessa natura tende spontaneamente a cercare altri uomini, a riunirsi con loro, a condividere un po’ di tempo e un po’ di spazio. Là dove la compassata pigrizia porterebbe a rinchiudersi nelle proprie confortevoli case e la ricerca di pace e tranquillità tenderebbe al volontario isolamento, … Continua a leggere

La prospettiva spirituale e sociale nel Cattolicesimo manzoniano

Onnipresente nel complesso percorso di vita del Manzoni (come in quello di qualsiasi uomo capace di leggere in profondità l’intersecarsi turbinoso delle cose) è il perpetuo dilemma tra tendenze intimistiche e spirituali e il desiderio di attendere a un impegno socialmente utile, più concreto. E’ consuetudine individuare nella conversione manzoniana del 1810 la svolta cruciale … Continua a leggere

Chi è il poeta? (3) Il principio della poesia

Che cos’è la poesia? Sovente questo dilemma attraversa generazioni e generazioni di uomini in ricerca di qualcosa che vada oltre “l’umano primo sentire”. In principio – per riprendere la parole di un noto critico letterario – la poesia è “suono e senso”, cioè un’entità capace di scuotere la radice stessa dell’istinto dell’uomo: così come il … Continua a leggere

Ode sulla memoria, ovvero la capacità di ricordare le sciagure sofferte

D’ingenuità peccava forse un poco l’autor sì tanto semplice e sì umile del cantico di lode alle creature, vedendo nella morte a noi secunda la causa estrema della sofferenza e dell’eterno oblio per ogni spirto, che morto ormai senza speranza non vive fuor della pietà divina. Giustificata è in lui la convinzione che nulla sia … Continua a leggere

In passato…