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Giorgio Gaber

Questo tag è associato a 12 articoli.

I referendum del 12 e del 13 giugno 2011

In occasione dei prossimi referendum, che si svolgeranno il 12 e il 13 giugno 2011, tutti i cittadini maggiorenni avranno il diritto e il dovere di esprimersi su quattro quesiti. Ricordiamo innanzi tutto che per legge, affinché i referendum abrogativi abbiano effetto, occorre che la percentuale dei votanti raggiunga il 50% più uno degli aventi … Continua a leggere

Il Primo Maggio, la Festa del Lavoro

 La Festa dei lavoratori – cito testualmente dall’enciclopedia – è una festività celebrata il Primo maggio di ogni anno che intende ricordare l’impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori. Le ragioni che portarono a a dedicare una festa per celebrare il lavoro risalgono alla seconda metà dell’Ottocento … Continua a leggere

Io quella volta lì avevo 18 anni

Io, quella volta lì, avevo cinquant’anni. Eravamo nel 2000 o giù di lì. Praticamente ora. E vedendo le nuove generazioni, i diciottenni di ora così diversi mi domando: che eredità abbiamo lasciato ai nostri figli? Forse, in alcuni casi, un normale benessere. Ma non è questo il punto. Voglio dire… un’idea, un sentimento, una morale, … Continua a leggere

I reduci – Giorgio Gaber

  E allora è venuta la voglia di rompere tutto le nostre famiglie, gli armadi, le chiese, i notai i banchi di scuola, i parenti, le “centoventotto” trasformare in coraggio la rabbia che è dentro di noi. E tutto che saltava in aria e c’era un senso di vittoria come se tenesse conto del coraggio … Continua a leggere

La sedia da spostare

a) Secondo me quella sedia lì va spostata. b) Anche secondo me quella sedia lì va spostata. a) Facile dirlo quando l’han detto gli altri. b) Se è per questo sono anni che lo dico e nessuno mi ascolta. a) Da una approfondita analisi storica e sociologica viene fuori chequella sedia pesa dai nove ai … Continua a leggere

Qualcuno era comunista

Uh? No, non è vero, io non ho niente da rimproverarmi. Voglio dire non mi sembra di aver fatto delle cose gravi. La mia vita? Una vita normale. Non ho mai rubato, neanche in casa da piccolo, non ho ammazzato nessuno figuriamoci, qualche atto impuro ma è normale no? Lavoro, la famiglia, pago le tasse. … Continua a leggere

La stanza del nonno

C’è tutta una vita nella stanza del nonno. Ecco – probabilmente – si potrebbe immaginare – pensiero – allucinazione – forse sogno – in questo assurdo – chiamiamolo così – mondo – piccole finestre – semichiuse – odore strano – particolare – non sgradevole – mobili antichi – dignitosi – anni cinquanta – antiquariato – … Continua a leggere

Secondo me gli italiani

Secondo me gli italiani e l’Italia hanno sempre avuto un rapporto conflittuale. Ma la colpa non è certo dell’Italia, ma degli italiani che sono sempre stati un popolo indisciplinato, individualista, se vogliamo un po’ anarchico, ribelle, e troppo spesso cialtrone. Secondo me gli italiani non si sentono per niente italiani. Ma quando vanno all’estero li … Continua a leggere

Lettera ad un avvocato sulla triste conoscenza fatta di una famiglia borghese

Sì, avvocato, lei mi parla così della provincia perché non li conosce. Lei non sa mica come è fatta questa gente qua. Lo vede quello là, sì quello col testone, lui che a quest’ora qua non sa già più il suo nome, un nome rispettato: la casa sulla piazza, mai che abbia lavorato, arriva qui … Continua a leggere

La paura

E camminando di notte nel centro di Milano semi deserto e buio e vedendomi venire incontro l’incauto avventore, ebbi un piccolo sobbalzo nella regione epigastrico-duodenale che a buon diritto chiamai… paura, o vigliaccheria emotiva. Sono i momenti in cui amo la polizia. E lei lo sa, e si fa desiderare. Si sente solo il rumore … Continua a leggere

In passato…

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